Voglio essere provocatore: l’Italia può essere salvata. Da chi? Dall’istruzione. Non quella attuale, beninteso: ma quella possibile, quella futura.
Cercasi disperatamente segnale di speranza.

Il problema di Ubuntu, e del free software in generale, è che non ci sono gruppi di sviluppatori sufficientemente numerosi e innovativi per poter “guidare” le nuove frontiere della tecnologia.
Succede così che il panorama informatico sia sempre in una mutazione continua, ma il free software resti un passetto indietro rispetto ai “big”.
E questo impedisce al free software, e alla cultura “open” in generale, di affermarsi in tempo.
Sinceramente apprezzo moltissimo gli sforzi, a volte sovrumani, quasi sempre mai riconosciuti dai più, di cui si prodigano i tanti volontari; e apprezzo gli altrettanti sforzi di chi lavora nel free software stipendiato da una qualche azienda. Mi chiedo come potrebbe essere possibile, però, unire questi sforzi e fare vera innovazione.
Il “nemico” storico di Linux, una azienda americana che inizia per M, sta innovando, e investendo miliardi in quello che è il futuro della tecnologia. Tutto tace, tristemente, sul fronte open.

Peccato.

Ne scrivevo, in inglese, oltre due anni fa, quando le innovazioni di oggi non erano sulla bocca di nessuno.

Federica

26-11-2008

Mi dispiace, Federica. E ammiro molto il tuo coraggio di fronteggiare un pubblico non sempre tollerante e ragionevole. [via Mante]

Inbox war

25-11-2008

Sto lottando con la mia Inbox… Prima o poi la spunto! Dagli oltre 500 messaggi di due giorni fa, sono sceso a 170 (e sto parlando solo della Inbox di Amazon, non di gmail :-D).
Ciaooo!

Ieri sera, concertissimo di Paolo Conte al Sistina a Roma… Indimenticabile. Super. Straordinario. Ever.
paolo-conte

Dopo qualche “americano” in un bar, io e Luca BigTailors siamo tornati in albergo… ascoltandoci questa.

while-my-guitar

RomeCamp

22-11-2008

Mi sta piacendo, il RomeCamp, anche se il party di ieri sera di Current TV è stato una dura prova fisica per molti di noi :)

Trottola

19-11-2008

Ultimamente mi sento una trottola, sempre in giro, senza orari… Però è divertente, stimolante, entusiasmante.
E conosci persone che ti danno stimoli e idee nuovi, come per esempio Stefano, conosciuto oggi a Montpellier, che mi raccontava di una sua esperienza di “social entrepreneur” in India per un anno.
Quasi quasi…