Chi salverà l’Italia?

30-11-2008

Voglio essere provocatore: l’Italia può essere salvata. Da chi? Dall’istruzione. Non quella attuale, beninteso: ma quella possibile, quella futura.
Cercasi disperatamente segnale di speranza.

18 Responses to “Chi salverà l’Italia?”

  1. Roger Says:

    Vogliamo davvero essere provocatori? Ecco allora: L’Italia ormai è perduta. Senza speranza. Ormai ha siglato il patto definitivo di perdizione, e non tornerà più indietro. Siamo davvero all’inizio della fine.

  2. Luca Says:

    W l’ottimismo Roger :-D

    L’Italia non ha bisogno di essere salvata, ha bisogno di crescere al suo interno e di cambiare modo di pensare.

    E’ un processo che richiede anni, se non decenni!

  3. fango Says:

    beep!

    beep!

    beep!

    beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep!

  4. ubuntista Says:

    Roger, io la vedo come Luca: non dobbiamo essere troppo pessimisti :)

  5. Matteo Says:

    Secondo me l’italia ha gravi difficoltà sia economiche sia di istruzione.
    Ma se molti giovani sono apprezzati all’estero è perchè la formazione in italia è molto buona, anzi ottima.
    Certo, bisognerebbe studiare di più e guardare meno il calcio o il grande fretello, però non la vedo così male.
    Negli stati uniti si sta peggio, basti pensare alla sanità, ai college a pagamento ecc…
    E poi, cavolo, qui si mangia da dio.

  6. Roger Says:

    Leggo commenti di una superficialità agghiacciante. Come da me enunciato la mia era una provocazione seria ad una provocazione un po’ velleitaria del buon Simone. Ma se davvero vogliamo guardare in faccia la realtà, non è con le pillolette dell’ottimismo o con le pezze da apporre alle urgenze o alle abnormità più evidenti che si risolvono le cose. Il problema dell’Italia è che non sa più a che santo votarsi, e cercando scampo ha dato fiducia al peggio del peggio, e sembra stargli bene. Pazienza, io resterò finchè potrò resistere, poi si vedrà. Ma ripeto, speranze per l’Italia (quantomeno a medio termine) non ne vedo proprio. Allegria!

  7. Matteo Says:

    Be scappare mi sembra da irresponsabili. Però se fa sentire meglio, ecco fatelo! Io penso a molti hanno fa, quando si stava veramente male, quando una generazione ha ricostruito un paese. Ecco se questa generazione fosse andata via, come vuole fare Roger, che ne sarebbe ora dell’italia? Io ammiro le piazze che manifestano non chi scappa.. Spero di non essere stato di una superficialità aggchiacciante.

  8. Roger Says:

    @ Matteo: sai leggere o cosa? Ho detto che sto scappando? Ho detto che resisterò sinchè potrò. Ciclicamente l’Italia ha prodotto ondate gigantesche di emigrazione, o ti sei scordato che ci sono più italiani all’estero che in patria (vent’anni fa si stimava che ci fossero sessanta milioni di italiani emigrati), te la vuoi prendere con chi è scappato per fame? E che ne sai della mia situazione per ergerti a giudice? Conta dieci secondi prima di digitare qualsiasi cosa, ok?

  9. Matteo Says:

    10,9,8,7,6,5,4,3,2,1.. OK posso scrivere: Be se la tua situazione è disperata vai pure. Io sto bene, e non ho bisogno che tu mi dica come comportarmi. Cmq mi riferivo al dopo guerra, quando non c’erano che macerie e una generazione ha ricostruito un paese invece che scappare. Se tu vuoi essere uno dei numerosi italiani all’estero non vedo il problema. Se l’italia è molto apprezzata all’estero, sfido a dire il contrario, è grazie a chi si spacca il “sederino” qui non chi è partito. Se molti emigrandi l’hanno fatto per fame, non c’è motivo di discutere, ma qui che muore di fame mi pare che non ci sia nessuno.
    Certo si parla di 3a 4a settimana per le famiglie, però la crisi non è stata solo portata da banche o da povera gente cassaintegrata. È nata anche da mal gestione dei soldi, da un sistema perverso di indebitamento che ha postato gente a indebitarsi per le vacanza anche se non avevano i soldi.
    Questo lo trovo pazzesco.

  10. Roger Says:

    Va bene non voglio continuare a farmi il sangue amaro. Confermo parola per parola il primo post. Continuate pure senza di me.

  11. Stefano Says:

    Il segnale (o meglio lo strumento) di speranza lo stiamo usando in questo momento …

    E’ chiaro che è necessaria una riforma strutturale della scuola. Internet credo che agisca ad un livello meno specifico e per questo più efficace … Internet può trasformare la società, intesa come modo di vivere e di pensare delle persone.

    Tuttavia, accantonate le visioni troppo ampie e volendo abbassare la quota dei diecimila metri, credo che l’istruzione sia davvero IL punto essenziale, il solo strumento per fare elevare le persone singole, une, uniche e preziose,… e i popoli, di conseguenza.

    Se però ripenso ai miei anni passati sui banchi di scuola, non mi viene da essere tanto convinto di quel sistema … se avessi un figlio e potessi permettermelo, gli pagherei un insegnante privato, un educatore. Dubito che oggi, nell’anno del Signore 2008, si possa trovare un ragazzo di venti anni circa che, presentandosi in via Panisperna ad un Enrico Fermi che giocherella con i suoi neutroni lenti, ci fa quattro chiacchiere, tira fuori un foglietto bianco, scrive qualche nota, … per ripresentarsi il giorno successivo per verificare che la tabella di numeretti (nota, potenziali universali di Fermi) che Fermi sta riempiendo sia effettivamente corretta.
    Mi rendo conto che citare un Ettore Majorana sia un tantino esagerato, … è forse fuori luogo mettere nel nostro panierino di esempi uno che c’ha messo le mani il Padre Eterno. D’altronde, quello la, non aveva niente da fare durante il giorno e si divertiva a trasformare l’equazione del secondo ordine non lineare di Thomas-Fermi in una equazione di Riccati!!! Cacchio, mica c’aveva da guardare “Amici di Maria de Filippi” o “Uomini e Donne” lui! Majorana, … ma pensa un pò alla fi.. dai!

    Però, …, però però però, … se trovassi un ragazzetto di quinta liceo scientifico, 1 solo me ne basterebbe, … che sappia anche solo il significato di equazione algebrica di Riccati (io la cito solo con poverissima cognizione di causa, per pallida reminiscenza e quindi mi precipito IMMEDIATAMENTE dal pulpito col capo coperto di cenere!!!), … beh, se trovassi questo ragazzo/a, giuro che mi contenterei!

    Ok, ho fatto un pò il furbo, … lo ammetto, c’è da dire che il sistema scolastico, allora era diverso. Allora a vent’anni o poco più ci si laureava! Chissà, oggi forse ci sono tante cose in più da sapere, c’è un secolo in più di storia, di tecnologie, di genialate … mentre una volta lo scibile era più ristretto. Oggi c’abbiamo un sacco di cose da studiare … dobbiamo cimentarci con la “Scienza della Torta al Testo, col vino bianco”, la “Scienza integrata della comunicazione internazionale e psicologia delle genti”, … ma che scherzi, vuoi mettere!!! Vuoi metter le antenne e i campi elettromagnetici di Tesla con la mela renetta e fiori bianchi e gialli del Brunello di Montalcino!!! Ma non c’è paragone!!! Tesla, se sei da qualche parte e mi senti, … mi spiace per te ma … c’avevi capito poco o niente ehhhh!

    Poi crollano le scuole e il ministro ci dice che sono stati stanziati XXX milioni di euro per ristrutturare 100 delle nostre 50.000 scuole!!! Poverina c’è da capirla comunque. Nel paese i cui 1 posacenere di un treno è stato pagato dallo stato 44 euri, non oso immaginare quanto possa costare la turca del bagno della presidenza della scuola elementare di Roncobilaccio! Ma qui in Italia è normale che sia così, … la nostra microeconomia è d’altronde basata su questo. Anche una turca da 1000 euri c’ha la sua ragion d’essere in termini di ridistribuzione sociale!!! Oh, il palazzinaro deve pur fare il pieno al Cayenne, e al geometra dell’ufficio tecnico gli si sono scuciti i Jeckerson (R) !!!

    Il serbatoio del Cayenne, i Jeckerson, … Ma che giro ho fatto??? Certo che deve tirare un gran vento!!! Sono rifinito di nuovo a diecimila metri. :)

  12. nanocommentator Says:

    Sì,quella… del nano-social!!

  13. fabio Says:

    Premesso che l’Italia non la salvarà l’attuale classe dirigente, io spero che la mia generazione (ho 35 anni) ma soprattutto le prossime 2 abbiano il coraggio, la consapevolezza e la forza di mandare aff… coloro che attualmente dirigono la baracca (non è una metafora).
    Ci vuole un ricambio nelle coscienze e, soprattuto, nelle persone. Gli attuali amministratori hanno fallito sia come individui che come sistema.
    Per me bisogna spazzare via tutta l’attuale gerarchia di tutti i partiti politici e fare in modo che i veri nuovi, non i ragazzini/burattini-ministro ricostruiscano liberamente da zero

  14. Andrea Del Bene Says:

    ecco…so che mi prenderò del qualunquista per quello che sto per dire, però lo voglio dire ugualmente.
    Anch’io penso che l’italia possa “guarire”, purtroppo non sono però tanto sicuro che lo possa fare in breve tempo.
    Penso che purtroppo i cittadini abbiano per ora pochi strumenti in loro possesso per cambiare la situazione ma un primo passo, fattibile ed intelleginte è smettere di votare sempre le stesse facce per 20 anni o più!
    Ragazzi diciamocelo chiaramente, se non ci sono soggetti decenti meglio non votare nessuno, meglio astenersi o meglio ancora votare nullo, il voto nullo è anch’esso una manifestazione del proprio disagio politico.
    So che non è una cura per “l’eterna malata d’europa”
    ma è sarebbe un bel passo in avanti se l’80% dell’elettorato smettese di votare i soliti partiti…

  15. Puzza Says:

    La soluzione: dichiariamo guerra all’Austria. (O alla Svizzera.) Nel giro di due giorni abbiamo perso, veniamo annessi e nel giro di qualche tempo diventiamo un paese civile.

    Speriamo solo che abbiano voglia di prendersi in carico anche tutta la mer*a che c’è al sud.

    Pensate veramente che ci siano alternative?

  16. Stefano Says:

    @Andrea :
    Secondo me i “soliti partiti” prendono ancora voti per varie ragioni. Ne dico 2 che mi vengono in mente:
    1) Perchè la massa non si informa in modo adeguato; nel senso che gli fa “fatica” reperire la VERITA’. Guardare troppo in là, … affatica la vista dell’italiano mediamente svogliato.
    2) Perchè il meccanismo delle clientele è tuttora il motore dell’economia più potente, l’economia del cemento (praticamente della NOSTRANA economia: italiani che vendono case ad italiani, … ormai che PIL vuoi tirar fuori da questo ammuffito giretto!!!).

    Ancora per un pò, … quantifico un’inerzia di tre/cinque anni, la cosa reggerà. Non credo che andrà più in là però perchè fortunatamente, il sistema andrà in crisi (peraltro già lo è) e la “santa fame” curerà anche l’economia perchè curerà il cervello delle persone. Il PIL è nel cervello delle persone!

    @Puzza:
    Sai che l’idea dell’annessione agli Asburgo non è male!

  17. ubuntista Says:

    Puzza: parlare di “mer*a che c’è al sud” mi sembra tanto, tanto razzista.
    E’ vero, palese, che al nord le cose funzionano meglio; non vedo però cosa c’entri questo con gli insulti gratuiti rivolti al sud… area piena di inefficienze e problemi, ma anche ricca di persone in gamba che vogliono cambiare le cose.

  18. Latox Says:

    Beh io penso che per cambiare l’Italia ci voglia una rivoluzione. Una specie di ’68 ma migliore.
    Ho visto che la repubblica in Italia ha fallito, non siamo un popolo che può decire da solo, noi abbiamo bisogno di un’uomo che ami il nostro paese, che ci dica cosa fare.
    Molti italiani all’estero sono miei clienti, tutte e davvero tutte bravissime persone, sia del nord che del sud italia. Questo vuol dire che noi italiani siamo come tutti gli altri cittadini solo che ormai abbiamo creato un paese corrotto fino al midollo e oramai non più recuperabile con sole riforme.
    Parlando con amici, parenti, a nessuno va più bene questo paese, nessuno si riconosce più nelle scelte fatte.
    Anche a me piacerebbe emigrare ma oramai ho messo su famiglia e spero solo di porter dare una mano perchè questo paese cambi in meglio.


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