Mamma

03-05-2009

Questo post di oggi lo dedico a Mamma. Sandra.

Oggi, di “riposo” ad Assisi per due giorni, ho ricevuto delle notizie molto, molto brutte, che riguardano la nostra famiglia e ci coinvolgono tutti. Sono cose troppo personali da condividere in un blog.
So benissimo che non siamo di certo gli unici, e che quasi chiunque, in apparenza sereno e felice, ha sempre qualcosa di triste e difficile da affrontare nella propria vita.

La mia prima reazione è stata a metà tra la rabbia, per i motivi che hanno portato a questa situazione (e che non voglio specificare qui), e di avvilimento, perchè questo problema di fatto vanifica tanti degli sforzi fatti in questi anni.
La mia seconda reazione, invece, è stata di ammirazione: ammiro la grandissima forza di volontà, la capacità di assorbire le cose negative, che ha sempre contraddistinto mia Madre.

Mi sono sentito quasi stupido ad essermi preoccupato di me, quando in realtà chi avrebbe molti più motivi di preoccuparsi è lei. Eppure, il Simone grande e grosso, viaggiatore, manager di Amazon, e bla bla bla, deve ancora imparare molto della vita, prendendo spunto dai propri cari.
E mi viene in mente anche mio Fratello Marco, che in questo momento sta vivendo un periodo difficile anche lui. Mi soffermo su di Lui, e sento l’affetto più incredibile che una persona sia in grado di provare. Diverso dall’amore per una donna, certo, ma altrettanto importante e completo. E inattaccabile.

La sensazione di rabbia, avvilimento, amarezza, rimane ancora in sottofondo, e temo vi rimarrà per molti mesi. Ma spero di poter dedicare il mio affetto e le mie sensazioni a mia Madre, e non ai problemi che ci ballano intorno.

Mi viene in mente il libro “Black Swan” (il cigno nero), che si riferisce più ad eventi generali, che non a casi particolari. L’idea è semplice: vediamo sempre cigni bianchi, e pertanto concludiamo che tutti i cigni sono bianchi. In realtà, quando vediamo un cigno nero, rimaniamo spiazzati.
La stessa sensazione mi pervade oggi. Mi sento spiazzato.
E mi chiedo come si fa, nella vita, ad essere preparati e riuscire ad affrontare i cigni neri. Lo scoprirò. E farò felice mia Madre.

Tutto qui. Buona Domenica.

UPDATE: Ci tengo a precisare che non si tratta di problemi di salute :)

8 Responses to “Mamma”

  1. Matteo Says:

    Caro Simone, abbraccio forte te e la tua famiglia. Se passi qui vicino (o anche non vicino) e hai voglia di parlare, fosse anche solo per bestemmiare, non farti scrupoli.

  2. Guest Says:

    Probabile e, nel caso, significativo, che questo post riceva pochi commenti, perché chi riesce, o ha l’esperienza per poter essere in sintonia con quello che tu dici sa quanto sia difficile dire una parola che possa essere di aiuto e nella quale tu possa riconoscerti.

  3. Roger Says:

    Siamo qui, ovunque sarai e avrai bisogno di noi. Ciao.

  4. Stefano Says:

    Caro Simone … vorrei esserti d’aiuto in qualche maniera. Per questo, chiedendoti perdono in anticipo della semplificazione che inevitabilmente va a mutilare un universo d’altro … ti dico:

    Se il problema riguarda la salute di qualcuno … trova comunque un equilibrio. Cerca di respirare. E ascolta il tuo cervello quando tende ad ubbidire ad una chimica sbagliata (vortici di rabbia, collera, tristezza, amarezza).

    Se il problema riguarda altro, fattori economici, familiari, … ???, non avvilirti. NIENTE merita questa pena.

    Il discorso su tua Madre, … vera verità. Puoi incontrare e stringere la mano ai Jeff Bezos, Larry Page, Bill Gates, Mark Shuttleworth … si insomma questi qua (se tu avessi fatto il cestista ti avrei detto Michael Jordan)… Tutti grandi commendatori e filibustieri, maestri d’arte e di vita … da ammirare … per l’amor di Dio. Ma la sovrumana grandezza delle persone semplici e misere di cuore è qualcosa di divino. Se poi una di queste la chiami mamma, … beh allora mi fermo, non parlo, sto zitto, mi sento microbo.

  5. Daniele Says:

    Mi dispiace, ti conosco ‘solo’ via blog e quindi molto poco. Vorrei solo farti un in bocca al lupo e dirti tieni duro.
    Non so quale sia il problema ma penso di capirti, il fumetto a fianco del mio avatar skype recita: “48 + 11 + 50 = :(” è criptico ma per un pò di tempo mi è servito a contare i giorni, sperando che non si fermassero e che con loro non si fermasse la speranza. Il peggio sembra superato ma la strada è ancora lunga…
    Un abbraccio e… tieni duro!
    PS: i numeri sono giorni di ospedale:rianimazione+medicina d’ urgenza+lungodegenza ancora in aggiornamento.

  6. simone Says:

    Mi rendo conto che, nella mia “oscurità”, ho omesso un particolare importante: non si tratta di problemi di salute (o per lo meno, non coinvolgono direttamente mia madre).

    Grazie a tutti per la solidarietà. Vedrete che a breve mi sentirò meglio :)

  7. Lorenzo Allegrucci Says:

    E’ bello l’affetto che si ha per la propria madre e il tuo in particolare che hai descritto, io purtroppo l’ho persa e tutt’ora a distanza di anni qualche volta mi manca molto.

  8. simone Says:

    Mi spiace, Lorenzo. Un abbraccio grande.


I commenti sono chiusi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: