Rimedi contro il bad mood

30-04-2009

Càpita a tutti una serata del cavolo. Stasera è il mio turno.
Non si tratta di problemi “cronici”, ma semplicemente di un momento di scazzo, che poi di solito passa in un giorno o due.
Mi stavo chiedendo quali rimedi siano efficaci per farlo passare più in fretta.

Prima che qualcuno lo dica, metto subito le mani avanti con una piccola lista di rimedi che non mi interessano:
Alcool.
Prostitute.
Droga.
Cioccolato.

Invece, rimedi che mi vengono in mente (e che in questo momento non ho l’opportunità, o la voglia, di fare):
Scrivere email ad amici.
Guardarmi un bel film.
Ascoltare dell’ottima musica (si ma poi la musica malinconica ti fa pensare troppo).
Scrivere.
Leggere un bel libro.
Scrivere qualcosa nel proprio blog.
Disegnare.
Attività fisica per allentare la tensione.

E voi?

20 Responses to “Rimedi contro il bad mood”


  1. per me sono un bel film oppure una corsa (con ‘buona’ musica nelle orecchie)

  2. Marco Says:

    Allora ti dico subito le prime che mi vengono in mente:
    Alcool.
    Prostitute.
    Droga.
    Cioccolato.

    >Prima che qualcuno lo dica, metto subito le mani avanti con >una piccola lista di rimedi che non mi interessano: >Alcool,Prostitute,Droga,Cioccolato.

    Ah vabbe’ a saperlo prima…

    Senti io con Miro guardo Diggnation. Però attenzione, è come con i telefilm o gli show in generale. Cioè quando tu a una persona suggerisci di vedere una puntata, questa vedrà la più brutta che sia mai stata fatta.

  3. Thomas Says:

    Andare in moto ;)

  4. simone Says:

    Thomas, mannaggia a te, quanto hai ragione…

  5. Giacomo Says:

    Guardarti una puntata qualsiasi di Boris su youtube!! a me a volte funziona…daje Simò!

  6. sandrina Says:

    Un momento di scazzo che duri un giorno o due mi sembra eccessivo. Rilassati, guarda in faccia ed accogli la rabbia e poi lasciala andare. Sono mille i motivi perchè tu sia felice, spontaneamente.Guarda il disorientamento nel momento in cui arriva e osserva il disagio con gli occhi di chi guarda, non di chi vuol capire, non di chi vuole che vada via, perché tutti i sintomi che arrivano sono energia che sta prendendo contatto con te. Lo “scazzo” come è arrivato, così se ne andrà. Impara a vivere senza fatica. I rimedi prospettati sinceramente mi sembrano quantomeno ingenui e rivelano una scarsa conoscenza di sè. Già in un’altro momento ti avevo parlato del seme.
    Il seme di tutti gli esseri viventi produce i corpi del mondo: questa è una legge a cui nessuno può sottrarsi.
    Dobbiamo imparare a vivere senza fatica. Qualcosa ci fa vivere indipendentemente da come la pensiamo, dalla nostra visione del mondo. Nel nostro corpo avvengono miliardi di reazioni intelligenti
    a nostra insaputa. Dobbiamo imparare a lasciarci guidare dalle energie che ci abitano e smettere di spiegare tutto. Le spiegazioni appartengono al mondo dell’Io, non a quello del sè. Capire vuol dire spostarsi dalla dimensione del cuore (la nostra autenticità) a quella della mente (la nostra maschera).
    Il seme non sa, fa!
    C’è più identità in una goccia di seme, c’è più sapere nella mia anima che in tutto quello che ho studiato.
    Il seme non ha teorie da predicare, eppure misteriosamente crea una pianta, un animale, un uomo. È questo «non sapere» del seme l’unica realtà a cui affidarsi.
    Il seme e la sua essenza non possono agire in chi sa troppo o, meglio, in chi crede di sapere. Attivato, il seme sa sempre cosa fare, dove andare, dove rivolgersi, cosa cercare e scoprire. Senza sapere, una goccia di seme ha fatto quel capolavoro di architettura celeste che è l’uomo. Nel non sapere l’anima si esalta e realizza i nostri sogni. Ma noi sappiamo cosa sognare? Oppure diamo al seme informazioni sbagliate, per farlo procedere e diventare quella «caricatura» che recitiamo e di cui ci siamo innamorati?
    Per attivare le forze del seme ci vogliono prima di tutto occhi naturali, che sono capaci di guardare le cose come sono e contemplano ciò che accade senza pensare.
    E più di tutto il Saggio ragiona come la ghianda, che non sa, e fa la quercia.L’essenza è disinteressata alla nostra storia, a chi ci ha amato, aggredito, violentato, non sa che farsene dei nostri lamenti e men che meno dei nostri progetti di benessere, delle nostre tremende elucubrazioni mentali. Il seme non ragiona, fa!
    Se è capace di fare un uomo da una fecondazione, vuoi che non sia in grado di realizzare la tua vera natura, il fatto unico che sei?
    Per farlo bisogna non dire niente, non sapere. Se non so la causa dei miei disturbi, se quella che io credo esserne la causa è l’illusione creata dal mio Io, l’energia del seme scende in campo e mi realizza.
    Di ogni cosa che mi capita devo dirmi non so, non voglio sapere. Lascio fare all’anima, che del seme è la sostanza femminile che lo protegge e lo fa attecchire. Allora la nostra pianta mette le radici e siamo nel mondo per davvero, non nelle finzioni dei pensieri.
    La felicità si nasconde in uno spazio vuoto. Simo’, ti consiglio di lavorare un po’ in questo ambito.
    Ti abbraccio.

  7. Stefano Says:

    A me lo scazzo mi (a me mi ihih) perseguita. Ma non mi prende mai. Mi perseguita non per colpa mia ….. C’ho una marea di cose da fare e il tempo è poco. Non ho tempo da dedicare ai miei cari. Non ho tempo da dedicare ai miei cari interessi. IO bestia che sega sto tempo!!! Ti invecchia, sfugge, si spreca, … . Oh c’ha più difetti della morte sto tempo! Però. Quando lo scazzo me viene a trovà, reset. Un bel vaffanculo e vaiiii! C’è un non so che di immatura irresponsabilità in questo. Ma oh. Viviamo in un mondo di regole antiuomo (come le mine) … e allora che vole ‘l mondo da me!?!?

    Quindi: va bene il film, la non prostituta, il non cioccolato, il non alcool, lo sport … qualsiasi rimedio è utile. Ma prima di tutto non ti scordare il rimedio number one, senza il quale gl’altri non fungono: ‘l vaffanculo.

  8. midimarcus Says:

    Ballare è un buon metodo anti-scazzo.
    Ovviamente non intendo serata di “bussi” in discoteca, magari un po’ di salsa o balli, caraibici o non, allegri.
    Unisce lo sforzo fisico ad una sudorazione espelli-scazzo notevole, inoltre non ti devi preoccupare di scegliere la musica.

  9. Lazza Says:

    Io effettivamente trovo che scrivere sia il modo migliore. Specie sul blog, eh eh. :-)

  10. Miri Says:

    piangi,arrabbiati,sfogati…ma concedi solo 5 minuti a questo tipo di sfogo,solo 5 minuti. Poi sorridi anche se non ti va. Con me funziona…

  11. sandrina Says:

    Miri, sono perfettamente d’accordo con te.

  12. lollolo Says:

    OT/
    Simone, ho risposto solo ora all’email, ma ho qualche problema con l’invio, fammi sapere se ti è arrivato qualcosa.
    Ciao :3

  13. simone Says:

    Lollolo: si ricevuta :)

  14. fabio Says:

    se il tempo (e il bimbo) lo permette, un 60/70 km abbondanti di bicicletta. Meglio se con un paio di salite toste

  15. simone Says:

    La bici mi fa male alla schiena :(

  16. betaversion Says:

    Fare due chiacchiare con una ragazza terremotata e sfollata? Magari lo scazzo ci passa a tutti.. me compreso

  17. simone Says:

    betaversion: o visitare un ospedale, o un ospizio. Si, ce ne sono tanti, di rimedi di questo tipo. Sono efficaci a volte.

  18. fabio Says:

    Simone, mi dispiace per la schiena. Sai, arrivare in cima alla salita, magari col fiatone, è un auto incoraggiamento tra i migliori che ci sia.


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