Chi ha ragione?

26-04-2009

Massimo Mantellini cita una intervista sul Corriere di Luca Conti, in cui Luca sottolinea l’importanza della “indicizzazione nei motori di ricerca” del proprio blog.

Gaspar Torriero, invece, è di diversa opinione. Commenta poi a latere: “il mio post non è in opposizione a quello che ha detto Luca, ma in aggiunta. In generale mi sembra che se i visitatori del tuo blog provengono principalmente dai motori di ricerca, vuol dire che pochi ti trovano abbastanza interessante da linkarti o da metterti nei preferiti.”

Io dico la mia: se il blog è ben indicizzato come CONSEGUENZA di ottimi contenuti, onesto “linkaggio” di fonti esterne, frequente “trackbackaggio” da parte di altri blog… allora ben venga. Ma io, personalmente, non perderei un minuto a fare SEO per un blog, a meno che non intenda farlo diventare il mio lavoro principale. My 2 cents.

Luca “avrebbe” ragione, ma credo che la grande maggioranza delle persone che desidera “avere un blog”, non si possa permettere il “lusso” di imparare cosa significhi fare SEO, ma debba piuttosto concentrarsi solo sulla qualità dei contenuti.

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7 Responses to “Chi ha ragione?”

  1. Lazza Says:

    Senza entrare nel merito, ti dico subito che ne penso. Se fai seo, vuol dire esattamente come hai detto tu, che molti ti leggono solo per caso; e inoltre vuoi fare soldi con la pubblicità. Se il tuo fine ultimo è bloggare per soldi, non sei un blogger, sei un surrogato di articolista della domenica. :-)

  2. Luca Conti Says:

    Simone, permettimi di aggiungere una precisazione. All’intervistatrice non ho parlato di SEO in quanto totale. Ho detto – Maddalena lo può confermare in ogni momento – che è bene sbloccare il ping verso Google Blog Search e Technorati (cosa non scontata), usare i tag per farsi trovare meglio, specialmente per contenuti di nicchia (su Flickr come trovi qualcosa? I tag aiutano molto, no?). Tutta qua.

    Niente trucchi e niente inganni.

    Va da sé poi, come postilla, che Google dice sempre (e io ci credo) che per avere un buon ranking bisogna produrre buoni contenuti per il pubblico. Se sono buoni per il pubblico, sono buoni per Google. Così Google dice.

  3. simone Says:

    Lazza: e perchè? Fare soldi bloggando mi sembra onesto e dignitoso come tanti altri lavori.

    Luca: ah, ecco… ora ha MOLTO più senso :) Concordo al 100%.

  4. Lazza Says:

    Se cominci a bloggare per soldi, non scrivi più con passione, cominci a produrre roba penosa e riempire le pagine di porcherie in flash e pop up da ogni parte. Fa affanno.

  5. simone Says:

    Lazza: spiacente, sono in disaccordo. Le due cose sono scorrelate. Forse hai in mente qualche brutto esempio nello specifico, ma in generale non è come dici tu.


  6. Io penso che un minimo di attenzione all’indicizzazione sia necessaria. Non in sostituzione all’attenzione ai contenuti, ma perché questi abbiano una giusta ricaduta.

    Se si raggiungono più persone dai motori di ricerca più persone decideranno di aggiungerti al blogroll e ti seguiranno costantemente.

    Non vedo perché debbano essere due cose in contrapposizione.

    Se scrivo un articolo sul pericolo dell’amianto voglio che più persone lo leggano, ed eventualmente copino miei contenuti per diffondere l’informazione.

    Diversamente, se il blog tratta argomenti privati, non è necessario allargare l’insieme dei lettori oltre la cerchia degli amici.

  7. Lazza Says:

    Simone, per l’amor… Non ti sto dicendo che non puoi mettere “ads” su un blog, ti sto dicendo che tutte le cose (ma i blog in particolare) se fatte per soldi vengono male, se fatte con passione e allo scopo di essere contenti del proprio operato sono fatte molto meglio!


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