Da 30 a 20

25-04-2009

Post notturno, ispirato da una voglia di scrivere improvvisa e… spontanea (sono al sesto piano di un albergo, e all’ottavo mandano musica disco a tutto volume, e non riesco a dormire).

Oggi stavo pensando ai miei 20 anni. Era il 1997. Studiavo ingegneria elettronica (che poi ho mollato per Informatica). Avevo a malapena avuto qualche barlume di esperienza sessuale. Mi sono fidanzato per qualche mese con una ragazza, M, che poi giustamente mi ha mollato. Ho poi attraversato un lungo periodo di depressione. Avevo una bassa autostima, e ricordo benissimo un giorno, durante il quale mi posi questa domanda:
“Ora che ho venti anni, penso che a quindici ero molto più stupido di adesso. Cosa penserò, tra dieci anni, di come sono ora?”
Ovvero, se a vent’anni ti guardi indietro e dici “che stupido”, avverrà la stessa cosa quando a trenta ti guarderai indietro? E’ proprio così?

Beh, non so se sarà così anche in futuro, ma una cosa è certa: se incontrassi il mio me stesso di dieci anni fa, il Simone ventenne, avrei tante, tante cose da spiegargli e da dirgli.

Per fortuna credo che, anche in assenza di questi preziosi consigli, alla fine la mia vita è andata benaccio. Ma mi avrebbero fatto tanto, tanto comodo.

Per questo motivo mi sto chiedendo: ma non sarebbe bello raccogliere i consigli di tanti trentenni, rivolti ai se stessi di dieci anni prima? Da 30 a 20, insomma.
Se avessi avuto per le mani un manuale simile, l’avrei apprezzato molto.
Il fatto è che, se prendi una singola persona, e le chiedi di dispensare consigli per centinaia di pagine… non funziona. Sarebbe bello avere una pagina a persona. Un numero limitato di caratteri. Solo il meglio, deve venire fuori.
Ci provo io.

Dedicato al Simone che aveva vent’anni

Il tuo principale problema sono le donne. E anche la soluzione. Il modo migliore per capirle almeno un po’, è… viverle. Lascia perdere le cotte: cerca qualcosa di più leggero, qualcosa che ti dia esperienza, anche sessuale. Sappi che quello che tu sai del sesso… è spesso sbagliato, ed è comunque una percentuale microscopica di quello che sarebbe bene sapere. Divertiti un po’, non c’è niente di male.

Passiamo ad altro: l’università. Cerca di inseguire le tue passioni, non quello che gli altri vorrebbero che tu facessi. E poi, l’università va scelta considerando due cose: l’ambiente in cui vivrai per anni; e cosa comporta, a livello lavorativo, quella scelta. Ti piacerebbe giurisprudenza, ma forse non sei fatto per un ambiente troppo aristocratico; potresti anche lasciare tutto e andare a divertirti per un anno, in giro per il mondo. Un anno sabbatico. Lavori come cameriere in UK, poi magari un salto in Argentina a imparare lo spagnolo, e poi torni e ti metti a studiare. Per il lavoro futuro, considera che le statistiche non dicono quasi un cazzo: se hai passione per quello che fai, probabilmente andrai lontano. Certo, ci sono certe lauree che una possibilità non te la danno neanche se la cerchi per bene… Quelle lì, magari, evitale. Se vuoi divertirti e basta, dì ai tuoi genitori che ti dovranno mantenere per anni senza che tu produca risultati. Spera che ti diano uno schiaffo, così capisci, e poi vai a fare qualcosa.

Gli amici: boh, con gli amici secondo me te la cavi bene. Ricordati solo che a volte le amicizie finiscono, e non avere troppa paura di allontanarti da loro. Se sono veri amici, rimarranno tali anche a distanza; nel frattempo, ne troverai altri. Nel lungo periodo, credo che le vere amicizie rimangano nonostante tutto (distanza, tempo). Saranno pochissime, ma bellissime. Tante altre svaniranno. Ma capirai che farsi degli amici non è difficile.

I venti anni vengono una volta sola. Il punto non è, semplicemente, divertiti quanto puoi. Il punto è: fai quello che sogni di fare. Non avere rimpianti. Credo che valga anche per i trenta, e i quaranta… ma poi la vita si complica, subentrano responsabilità, figli, e altro… E non è facile fare ciò che vogliamo DENTRO. Fallo quando sei giovane.

E’ difficile diventare famoso e/o ricco. Sono in pochi a diventarlo, proprio perchè è difficile. Non sperare di essere uno di quei pochi “speciali”. Sii in grado di accontentarti di una vita più “normale”.
Se poi vuoi diventare ricco, non sognarti di diventarlo in Italia, pagando le tasse con una attività regolare. Non ci sei proprio portato. Altri forse sì, tu no.

C’è una tipa che ti piace. Dalle un bacio e facci l’amore. Ti ci sta, se fai il bravo. Fallo presto, che poi quella scappa e non la rivedi più :)

Ultimo consiglio: hai presente Internet? Ecco, tra qualche anno sarà molto più popolare, lo useranno tutti. Quando sarai ad Atene, una notte che non riesci a dormire… scrivi questo post.

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22 Responses to “Da 30 a 20”

  1. Particello Says:

    Fantastico, questo è quello che voglio leggere nei blog. Grazie bello, mi ha fatto piacere che tua abbia condiviso le tue esperienze! (E ho apprezzato le ultime tre righe :D)

    Auguri per la tua vita, Trentenne ;)

  2. Corrado Says:

    Bello.
    Veramente bello, Grazie.
    Sarebbe carino un libro collaborativo del genere, ogni pagina una persona diversa.
    Bello.

  3. Ale Says:

    Ciao Simone,
    è notte fonda, ho 22 anni, ho abbandonato ing.informatica per informatica, pochissime esperienze sessuali e spesso mi sento stupido.

    Grazie mille per i consigli!

  4. Andrea Says:

    Veramente un bel post!
    Mi ha fatto pensare :)

  5. Lorenzo Allegrucci Says:

    in assoluto uno dei più bei post che abbia mai letto..

  6. Vincenzo Says:

    Mi aggiungo alla lista dicendo anche io che e’ uno dei piu’ bei post che abbia letto ! In effetti a quell’eta’ si pensa molto ai soldi e alle donne poi col passare del tempo questi 2 elementi acquistano uno spessore diverso e capisci che non sono tutto nella vita.
    Una domanda, da uno che si e’ laureato in Ingegneria, quali sono le motivazioni per passare dalla facolta’ di Ingegneria Informatica a Informatica?

  7. Ale Says:

    Vincenzo ti dico subito perchè mi sono trasferito da Ing.Informatica ad Informatica:nella città in cui studio, il corso di laurea di Ing.Informatica prevede solo 3 esami legati puramente all’Informatica (fondamenti 1, fondamenti 2 e sistemi operativi). Per il resto c’è da studiare una miriade di nozioni su antenne, circuiti,… A me interessa il web ! Programmare! E allora ho deciso di trasferirmi.
    Spero ora di avere la stessa fortuna e la stessa determinazione del nostro Simone!

  8. lollolo Says:

    Simone, ogni tanto ci vuole una bella sveglia…grazie!!! :3

  9. coppermine Says:

    ok sei bravo,viaggi tanto (e ti invidio tanto :-) ) con un lavoro figo, ma però da un blog che si chiama ubuntista scritto da un amazon cloud computing evangelist ecc mi sarei aspettato due righe su Eucaliptus incluso in ubuntu.

  10. Lazza Says:

    Eh eh… Io invece mi limito a imprecare contro Andrea di soli 4 o 5 mesi prima. Non parliamo di donne poi, sai che cosa ne penso. ;-)

  11. Xio Says:

    Davvero bello!

    continua così.

    Ciao

  12. Piplos Says:

    Simone, devo ammetterlo, finora il tuo blog mi ha sempre “annoiato” (tra virgolette), ma continuavo sempre a leggerti perchè mi stai molto simpatico e ti stimo come persona.

    Ma questo articolo è stato un non so chè di fantastico. Mi ha fatto davvero pensare, grazie per averlo scritto. Grazie di cuore. :)

    P.s.: Prometto che d’ora in avanti commenterò più spesso. ;)

  13. Proto Says:

    Grazie!!!

  14. simone Says:

    Wow, grazie a tutti!
    Sembra quasi che si possa passare dal “post” ad un qualcosa di più articolato, sull’argomento… che ne dite?

    Per Coppermine & Co. : a volte non si possono rilasciare dichiarazioni… ci hai mai pensato? :)

  15. Daniele Says:

    Mi associo ai complimenti, anche se… Io che ho vent’anni buona parte di questi consigli provo a darmeli da solo. Mi ripeto continuamente, ad esempio, “fai quello che sogni di fare” oppure “non avere rimpianti”. Ma quanto è difficile passare dalle parole ai fatti? Forse il me stesso tra dieci anni avrebbe qualche consiglio un po’ più pratico, visto che mi conosce bene… Spero di essermi dato un’occasione aderendo al progetto Erasmus. Si parte a fine Settembre, sperando di dare un taglio netto alla monotonia che pervade la mia vita (intendiamoci, esco spesso e mi diverto anche; per monotonia intendo: stessa gente, stessi posti, stesse cose da fare e da dirsi…). Eppure ho già paura di riuscirci: 9 mesi passano in fretta, quando saranno trascorsi, tornerà tutto com’è adesso? Tu che hai fatto un’esperienza di studio simile, hai anche qualche consiglio su come fare a “capitalizzare” al meglio questa esperienza, per non rischiare che resti solo l’ennesima occasione sprecata per dare una svolta alla mia vita?

    • Matteo Says:

      L’Erasmus è l’occasione per provare versioni alternative di se’ stessi, con conseguenze ad impatto ridotto. Una sorta di sandbox! :-) Sii curioso ed entusiasta…al ritorno lo shock sarà forte, ma l’esperienza ti renderà diverso, e non la perderai.
      Oltre al sesso e al casino, crea contatti con la realtà universitario/lavorativa del posto, pensa alla tesi, e cosa ancora più difficile, pensa anche al dopolaurea…so che è praticamente impossibile con 20 anni addosso, ma potresti seminare cose che raccoglierai tra dieci anni.
      Tanti auguri e tanta nostalgia…
      Un trentenne ex orgasmus!

  16. simone Says:

    Daniele: ottima osservazione. Io ho fatto una cosa simile all’Erasmus, si chiamava EAP, e mi ha fatto passare cinque mesi in California.
    Un piccolo consiglio: esci con gente locale, evita gli italiani, in questo modo impari una nuova lingua, e assimili una nuova cultura.
    Infine… non fidanzarti subito: prima divertiti un po’ :)

  17. fabio Says:

    secondo me l’idea dei consigli non funziona. Ognuno di noi a quella età ha ricevuto consigli da chiunque e, giustamente, li ha ignorati. Ognuno vorrebbe (comprensibilmente) essere artefice della propria vita e, soprattutto a 20 anni, quando stai appena assaporando l’indipendenza ma ancora non hai ancora molte responsabilità, inconsciamente vuoi “muoverti” da solo, sulle tue gambe. Altrimenti cosa scriveresti a 30 anni su un blog? ;-P

  18. giambo Says:

    un post davvero bello, complimenti

  19. Philip J. Fry Says:

    Uno dei più bei post dell’anno.

  20. syymza Says:

    Grazie per lo spunto :)


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