Pensieri in attesa di un aereo scomparso

22-04-2009

Sono a Francoforte, in attesa di un aereo che… non si trova :)
Nel senso: avrei dovuto volare ad Atene, ma manca l’aereo, e siamo in attesa di vedere se Lufthansa ne trova un altro. Càpita, quando viaggi spesso. Quest’anno oltre 100 voli in 12 mesi, una bella media.
Ho mille pensieri per la testa, e mi va di scribacchiare qualcosa nel mio blog preferito (il mio :-D). Speriamo venga fuori qualcosa di buono.

Ieri ero con alcuni amici speciali ad Amsterdam, a cena insieme. Due di vecchia data, due conosciuti appena prima. Una serata stimolante, ricca di conversazioni che hanno toccato mille posti, mille concetti, mille domande e milioni di risposte. Dal villaggio di “terroristi” in Siria, al viaggio in Africa, all’essenza dei soldi, all’acqua invece dell’alcool, al cibo, alle donne, all’amicizia vecchia e a quelle nuove.
Nei giorni scorsi ho avuto dei ritmi frenetici. Stranamente, e sottolineo stranamente, il mio lavoro mi piace sempre di più. Non so se sono malato io, ma credo che se un lavoro ti dia soddisfazioni, occasioni di crescere, di conoscere persone e cose nuove, di guadagnare, di scoprire nuovi mondi… non ci sono motivi per non apprezzarlo.
E’ chiaro, a volte i ritmi sono proprio pesanti. Càpita. Il mio non è un lavoro 9-to-5, come si dice. E’ un lavoro ad obiettivi, un lavoro in cui per una settimana puoi lavorare a ritmi normali, e per altre due ti spacchi in due perchè non arrivi mai.

Mi sto avvicinando ai miei 32 anni. Quanto è cambiata la mia vita negli ultimi tempi, e come scorre “strano”, il tempo.

Ieri ho incontrato degli occhi bellissimi. E mi sono chiesto tante cose sulla vita, sull’amore, sui sentimenti. Mi stupisce che l’umanità abbia fatto incredibili progressi nel capire gli atomi, ma pochi nel capire le persone, le relazioni, la felicità. E infatti, ieri sera a cena si parlava anche di felicità, e dei quattro mesi passati in Asia, lavorando col PC poche ore a settimana. E di come quel ritmo tranquillo ti possa cambiare la vita.

Boh, mi fermo qui. Chissà che non ne venga fuori qualche bel commento.

5 Responses to “Pensieri in attesa di un aereo scomparso”

  1. Luca Says:

    :-) anche da un aereo smarrito può venire del bene, come questo post.

    Sull’Asia, chissà perché, tengo a dare ragione al tuo interlocutore… e mi son bastate 3 settimane per farmi una idea.

    Non ci andare, stanne alla larga, altrimenti 100 voli in 12 mesi non li prendi più! ;-)

    Buone cose

  2. simone Says:

    Luca: :)

  3. shaytan Says:

    L’unica cosa che posso dire in difesa della categoria umana è che lo studio degli atomi è molto semplice, una volta scoperte e capite le leggi che regolano questo mondo esse saranno valide per sempre.
    Lo stesso non si può dire di tutti gli argomenti da te citati infatti ogni volta che pensi di aver capito qualcosina in più ti ritrovi di gran lunga più incasinato di prima.
    Troppe variabili e troppe differenze tra i vari cervelli, forse è per questo che molto spesso mi ritrovo meglio tra i miei atomi.
    Ciao ed in bocca al lupo per tutto.

  4. Roger Says:

    Il tempo scorre lungo i bordi: http://www.youtube.com/watch?v=Ldh_NL4Jb-M

  5. Mighty83 Says:

    Dopo un post come questo, sono contento che il tuo blog stia evolvendo! Davvero molto profondo :)


I commenti sono chiusi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: