Pensieri

10-02-2009

Oggi è una di quelle giornate strane, tra il tempo uggioso, la stanchezza, e il bisogno di una vacanza che presto arriverà.
Fatto sta che mi sento in vena di condividere qualcosa con voi.
Non è facile usare un blog, per questo: non sai mai chi ti legge, non sai mai se le tue cose “intime” saranno usate male, e soprattutto se ti “apri” troppo al mondo, non puoi più tornare indietro. Scripta manent, dicevano i latini; parafrasandoli, io direi “bloggere aere perennius”, ciò che uno blogga è più duraturo del bronzo.
Sembra voglia fare il fico con queste due cazzate latine… Non è così. Sono alcune delle poche frasi latine che mi ricordo, tutto qui.

Veniamo al dunque: dopo tanti giri in Europa, dopo aver vissuto gli ultimi mesi in un modo completamente diverso dal precedente, mi rendo conto di tante nuove cose.
E mi verrebbe da scriverne, di queste cose, se solo avessi il tempo. In realtà, dedico già troppo tempo al computer, e quando posso mi stacco e spendo qualche ora in compagnia, o a passeggiare, o a fare altro. Mi piacerebbe bloggare di più, ma non è questo il momento giusto. Sarebbe troppo, ora.

Oggi faccio eccezione, e vi dico cosa mi passa per la testa. In generale sto vivendo un periodo molto felice, pieno di soddisfazioni, ma a volte mi mancano i miei amici. Mi mancheranno sempre, anche quando ne avrò altri altrettanto vicini. Mi mancheranno perchè sono nel mio cuore, e ci rimarranno sempre.
Penso anche, però, che sarà sempre più difficile per me decidere di tornare in Italia. Più guardo l’Italia, e più vedo che mancano le opportunità, manca la meritocrazia, manca una cultura del merito.
Nonostante questo, ci sono persone in gambissima, e che lottano per una Italia migliore. Non voglio fare nomi, ma loro sanno chi sono, e a loro va tutta la mia stima e gratitudine. Sarebbe bello se riuscissero davvero a cambiare l’Italia. Loro, non i politici, sono la vera forza che può cambiare le cose.

Questo momento di transizione è stranissimo… E finchè le acque non si saranno calmate, sarò così, inquieto, ogni tanto, quando capita.

Ciao :)

5 Responses to “Pensieri”

  1. Daniele Says:

    Ciao Simone,
    come dici tu gli amici, quelli veri, mancano e mancheranno sempre. So bene cosa vuol dire, é da otto (8!!!) anni che non vivo piú in Italia ed anch’io la vedo come un paese che non riconosco piú, forse sono diventato piú critico ma in realtà credo che il vedere le cose da lontano, da un’altra prospettiva, permetta di vedere il vero stato delle cose.
    Su una cosa peró non sono d’accordo con te, io in Italia ci voglio tornare e voglio farlo anche per cambiarla. Voglio dare un contributo al nostro Paese che ormai si sta sempre piú trasformando in quella immagine da macchietta tanto nota a tutti quelli che vivono all’estero come noi, il paese dei furbacchioni, della corruzione, delle persone poco serie, insomma pizza, mandolino e mafia per intenderci. Vi assicuro che é cosí che ci vedono la maggior parte delle persone di altre nazionalità e non é affatto piacevole vedere i sorrisetti ammiccanti, le allusioni sin troppo esplicite, i paragoni ai peggiori malandrini. Non é facile lottare (perché é di questo che si tratta) contro questa immagine che ci hanno attribuito, ma che abbiamo contribuito a creare. Non vi dico poi quando ti chiamano da un’altro paese per dirti “Hai visto Berlusconi che ha fatto le corna a quel ministro? L’hanno fatto vedere al telegiornale! (ndr in Grecia!)” (mi é successo con mio suocero!), quando vedi un Borghezio razzista e xenofobo che ci rappresenta (!) al parlamento europeo o altre decine e decine di porcherie del genere, avresti voglia di sprofondare, di vomitare, avoglia a dire io non sono cosí o non tutti sono cosí, cose sacrosante vero, ma quant’é dura ragazzi! Detto questo, non voglio farne una questione di bandiera anche perché non si tratta ne di destra ne di sinistra, ne di Berlusconi ne di xxx (chiunque in questo momento pensi di rappresentare la sinistra), è l’insieme che è malato, marcio, putrido, c’é bisogno di nuovo ma soprattutto di pulizia, di etica, di morale, di trasparenza, di altruismo, tutti termini che ormai sono divenuti desueti, quasi privi di significato.

    Insomma ho voglia di vivere, di lottare e di sognare e vorrei farlo nel mio Paese per il mio Paese!

    Daniele.

    PS Stasera pizza? :)

  2. Andrea Del Bene Says:

    “il paese è in una fase delicata…si, in un periodo di transizione…”
    Giorgio Gaber 1976, dal monologo ‘il tennis’ dello spettaccolo ‘libertà obbligatoria’

  3. simone Says:

    Daniele: con uno come te, lotterei tanto volentieri… e in Italia, per giunta! :)

    Andrea: sante parole :)

  4. Daniele Says:

    :)


  5. Io penso che ognuno debba dare il suo contributo. Pensare di farcela senza politica, o pensare che la politica faccia da sola senza una sottocultura diversa è sbagliato.

    Ieri alle iene hanno parlato di un ragazzo che si è preso una nota perché ha allegato 50€ alla sua prova di tedesco, sperando che il professore avesse un atteggiamento diverso.

    Ecco, in Italia dobbiamo cambiare mentalità, e per farlo serve che ci sia una spinta diversa di tutti, dall’idraulico che lavora in nero al Presidente del Consiglio.


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