Pensierino natalizio

24-12-2008

Approfitto del fatto che siamo al 24 dicembre, che domani è Natale, e che forse oggi riesco a spendere un’oretta di tempo per scrivere un po’ senza rimanere affogato dalle cose da fare per lavoro… E quindi, ecco qui il mio “pensierino Natalizio”.

Prima cosa: quest’anno evito di mandare SMS a tutti gli amici per fare gli auguri… Semplicemente, mi limito a contattare i più cari, quelli che ho davvero voglia di sentire e a cui davvero ho voglia di fare gli auguri. Gli altri… Se càpita, bene, sennò non fa niente.
E mi dispiace per quelli che potrebbero pensare “Non mi ha fatto gli auguri, allora non sono importante”… Non è vero. Potrebbe essere benissimo, invece, che non ho voglia di passare tre ore per chiamare, scrivere, mandare email. Semplicemente, preferisco prendere l’occasione come viene. Oggi, ad esempio, sto lavorando, e non finirò prima di metà pomeriggio. Perchè dovrei stressarmi? E domani che è Natale, perchè dovrei stressarmi?
Sappiate che vi penso, e che spesso vi voglio anche bene. E se invece di farci gli auguri ci incontriamo per un caffè, ben venga.

Seconda cosa: càpita a tutti, credo, di fermarsi ogni tanto ed osservare la propria vita. A volte quello che si osserva non è esattamente felice, a volte è tristissimo, a volte invece siamo proprio soddisfatti. Io direi che me la cavo bene, e di questo ringrazio me, e le persone che mi stanno vicino e mi supportano (o sopportano, eheh).
Mi viene in mente un libro letto di recente, “Economia della Felicità“, scritto da Luca De Biase. Un ottimo stimolo per ragionare sulla felicità, e su come impostiamo le nostre esistenze. Non chiarisce tutto, non fornisce una formula magica, ma ti fa pensare. E io penso.
Penso che il proprio lavoro è una parte importantissima della vita; il mio, ad esempio, è un lavoro finora molto stimolante, molto faticoso ma ricco di soddisfazioni, ben pagato, professionalizzante.
Ho deciso di mettermi in gioco: cambiando casa, nazione, lavoro, abitudini, e scombussolando i miei rapporti sociali. Tutto questo mi ha permesso di avere questo lavoro.
Ma oltre al lavoro esistono altre cose: gli amici, gli amori, e il “greater good”, il poter fare qualcosa anche per gli altri. Qui mi sento ricco, ma di una ricchezza “immobilizzata”, quasi, una ricchezza che esiste ma che ora resta immagazzinata in un posto difficilmente accessibile. E’ normale: i miei amici più cari sono quelli rimasti in Italia, e in Lussemburgo non ho ancora avuto modo di stringere molti rapporti, nonostante dei buoni inizi.
Penso che dobbiamo cercare la nostra felicità. E questa è una strada possibile, per me.

Terza cosa: stiamo invecchiando. Non lo dico con tristezza o rancore, o commiserazione. E’ un dato di fatto, e quest’anno lo sento più che in passato. Questi ultimi mesi sono volati, ma otto mesi significano un bel pezzo di un anno, e di anni, nella vita, non ne abbiamo poi tanti. E forse non potremo nemmeno goderceli tutti.
Alla fatidica domanda “Se ti restasse solo un anno di vita, cosa faresti?”, mi licenzierei, e spenderei molto più tempo con i miei cari e i miei amici. Però è strano, pensarci. Ti fa venire in mente che forse bisogna rimettere un po’ di equilibrio nella tua vita. Negli ultimi mesi ho lavorato moltissimo, più del necessario, e ho avuto poco tempo per me e le mie cose. Nel 2009 voglio rimediare. Per esempio, ho deciso che a marzo andrò a Cuba per due settimane. E’ da cinque anni che sogno di visitare Cuba, e quest’anno voglio riuscirci. Ma è solo un esempio.

Quarta cosa: gli affetti e le amicizie sono importanti… Ma vanno coltivati. E’ da un po’ che la mia ultima relazione è finita, e non è stato un colpo leggero da superare… Ma si va avanti. Gli amici ci sono ancora, ma come dicevo: vanno coltivati. Ecco, se c’è una cosa che vorrei riuscire a fare meglio, nei prossimi tempi, è godermi gli amici e gli affetti, stare con loro, abbracciarli, baciarli, voler loro bene. E’ faticoso farlo, perchè la logistica nel mio caso non aiuta. E’ faticoso, perchè spesso certe cose non vengono ricambiate, e pensi che non tutti i tuoi amici rimarranno amici a lungo. Si vedrà.

Quinta cosa: il mondo è strano. Molti si abbandonano spesso a pianti pessimisti, soprattutto ora che c’è questa famigerata crisi economica. Io penso che stiamo vivendo momenti delicati, potenzialmente molto più felici che in passato, ma adombrati da questa specie di mostro che divora tutto, questo mix di consumismo, anarchia, disaffezione dalla politica, aridità dei rapporti tra le persone. Mi piacerebbe che fosse diverso. Oggi, diverse persone hanno paura di mettere al mondo dei figli. Hanno paura delle droghe, dei tradimenti, dell’alcool, delle guerre, di mille altre cose. Li capisco, per carità. Io stesso ho paura, in maniera diversa. Dubito, ad esempio, che sia facile far durare un matrimonio il tempo sufficiente per allevare dei figli. Dubito che sia facile trovare una compagna con cui riuscire a condividere almeno venti anni della propria vita, se non di più.
E’ triste. Abbiamo tutto ai nostri piedi, una tecnologia ormai incredibile, il potere di eliminare quasi tutti i problemi che affliggono le persone… E tuttavia, i problemi spesso rimangono, e a volte peggiorano pure.

Sesta cosa: sapete cosa vorrei davvero? Che le persone sorridessero di più. Che si volessero più bene. Che contassero di meno i soldi, e di più i rapporti. Vorrei un mondo più bello. E dentro di me, piano piano monta la voglia di fare qualcosa di concreto per tutto questo. Chissà.

Auguri a tutti voi.
Vi mando un grande abbraccio.

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13 Responses to “Pensierino natalizio”

  1. Infinity89 Says:

    non commento spesso, ma ti leggo quotidianamente!
    ora però è impossibile non farlo:
    Post bellissimo!
    Hai ragione su tutti i punti,specialmente nell’ultimo!
    La voglia di rendere il mondo migliore penso che un po’ tutti ce l’abbiamo, solo pochi, però, hanno il coraggio di affrontare la società moderna.
    Di questi pochi, solo alcuni hanno idee che permettano veramente di cambiare il mondo!
    Spero che tu possa trovare l’ispirazione giusta per farlo!

    Auguri Simone!

    Mirco

  2. simone Says:

    Grazie Mirco :)

  3. stefigno Says:

    Auguri anche a te, Simo :)

  4. Luca Conti Says:

    Carissimo,

    condivido. Trovare il giusto equilibrio, senza attendere il tempo che non abbiamo :-)

    Non rimandare, ma agire senza frustrazione.

    Buon Natale

  5. Stefano Says:

    Buon Natale, un abbraccio.


  6. Condivido molto il punto 4.
    Sul punto 5 oserei dire che non e’ la gente che si sta disaffezionando alla politica, ma la politica alla gente e di conseguenza quello che dici tu :)

    Poi purtroppo in Italia ci sono le tifoserie, si tifa per un partito come per una squadra di calcio (stranamente al potere c’e’ un partito-azienda che e’ pure proprietario del Milan), se tutti mettessero un po’ + di zucca quando vanno a votare (e magari si informassero un po’ di +) avremmo meno disagi.

    Auguri!


  7. Off Topic:
    scusa Simone dell’Off Topic, ma non e’ che puoi aumentare anche solo di mezzo punto la grandezza del font? Qui sotto la mia Kubuntu e’ davvero piccolo e pure avendo 10/10 fccio fatica :)

  8. Mattia Says:

    Tanti auguri di buon Natale! E auguri per un 2009 che rispecchi le tue attese.

    A presto.

  9. simone Says:

    Marco: grazie della dritta, mi hai appena ricordato che è da qualche MESE che volevo farlo!!! :)

    Grazie a tutti gli altri: Stefigno, Luca, Stefano e Mattia :)

  10. Aladark Says:

    Condivido pienamente.
    I miei più sinceri Auguri di Buon Natale :)

  11. Pise Says:

    Auguri Simone e….
    divertiti a Cuba :D
    Pise

  12. Andrea Del Bene Says:

    Bellismo post natalizio! E ovviamente auguri…

  13. simone Says:

    Grazie!


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