Distanze

12-12-2008

E’ che io, alla fine, non sono nessuno.
Per qualcuno sono qualcuno, intendiamoci, ma per quasi tutti gli altri, non sono nessuno.
E che c’entra? C’entra eccome: da qualche mese vedo le cose in modo diverso, soprattutto per via di tre cose: viaggio come un matto, lavoro per una azienda incredibile, e conosco molte persone in gamba.

E questo, purtroppo, mi porta a vedere il “mio” mondo di sempre in maniera sempre più distante.
Il problema di tutto ciò è rendersi conto che, appunto, ci sono migliaia di persone decisamente più in gamba di te: non tanto “in teoria”, che quello si potrebbe anche discutere, quanto nei “fatti”. E sono i fatti, che contano.
Penso (leggevo qualcosa di simile tempo fa) che tutti possono avere idee geniali, ma il vero genio quelle idee le realizza.
Quindi, contano i fatti.
Ora, intendiamoci: io sono molto felice di quello che sono, e tutto sommato anche orgoglioso delle soddisfazioni che la vita mia da.
Ma poi mi chiedo: ma tutte queste cose che vedo, tutte queste novità, questa enorme boccata di aria fresca… Che fine farà? Un giorno sarò qualcuno pure io, per tutti? Ma non perchè mi interessi essere famoso (si, piace a tutti e quindi anche a me, ma non è quello il punto), è che la cosa bella di essere qualcuno è essere ascoltati, e poter, forse, cambiare uno spicchio di questo mondo.

Si, vorrei cambiare il mondo. Vorrei tanto riuscirci. E forse siamo in tanti, e quei pochi che ci riescono sono i veri geni, e noi siamo solo dei dilettanti :)

8 Responses to “Distanze”

  1. LuNa Says:

    Condivido il tuo pensiero ma soltanto in parte: se hai “realizzato la tua vita” (brutto ma rende l’idea di cosa voglio dire) hai vinto. Bingo !
    Anche il presidente Bush ha cambiato il mondo, solo che lui non è un genio ma un cog****e e un assassino.
    Trovo che sia più importante essere qualcuno per se stessi. Non per gli altri. Se nel frattempo lo diventi anche per gli altri, tanto di cappello, ci mancherebbe. A mio avviso però, per concludere, quello che non condivido del tuo pensiero (molto bello comunque) è proprio questo “essere dilettanti”. Il senso della misura nel pensare a se stessi deve essere tagliato su se stessi, non sul resto del pianeta. IMHO :)

  2. Lorenzo Allegrucci Says:

    Cambiare il mondo? Bello e difficile.
    Ma cambiare se stessi per me è una sfida ancora più ambiziosa..
    se poi uno riesce a fare entrambe le cose allora quello si che è un Genio.

  3. ondapi Says:

    Penso che sia nel desiderio di ognuno cambiare quello che ci sta attorno a proprio piacimento, e che il mondo non potrà mai essere cambiato perchè è già in continuo cambiamento, grazie ai piccoli insignificanti contributi di tutti, ma nonostante i nostri sforzi ci accorgeremo col tempo che molte delle azioni intraprese oggi potrebbero essere viste diversamente alla luce di nuove esperienze
    non so se alla fine chi sta cambiando sia il mondo o siamo noi
    non sono poi così convinto che si debbano fare grandi fatti, anche se probabilmente col tempo il mondo mi potrebbe far cambiare opinione, i fatti dipendono dal nostro impegno di oggi e dall’esempio che lasciamo ai nostri figli e al mondo che verrà, questi esempi impressi nella coscienza di ognuno valgono più di tante parole dette o scritte,
    come ad esempio questo blog che ti/ci regala tante emozioni di ogni tipo che se ti va puoi cancellare con pochi click o lasciare alla balia della rete oppure coltivare giorno per giorno.

    Ora ti lascio un compito per casa sostituisci la parola blog con un’altra qualsiasi azione quotidiana

    PS ecco è già successo ciò che temevo, il mondo mi sta già cambiando, il nostro esempio non è un piccolo fatto ma un grande fatto

  4. Xio Says:

    La mia personale e testata esperienza personale dice che il mondo cambia attorno quando Io cambio dentro.

    Un esempio banale:

    Hai mai notato che quando pensi che la tua giornata stia andando bene è come se si innescasse un circolo virtuoso in cui poi , alla fine , tutto va bene e quelle piccole sbavature che capitano ti sembrano marginali e facilmente risolvibili?

    I fatti, quelli che poi nella vita contano davvero, vengono proprio così. Possiamo essere i più genii dei genii, ma il mondo intorno camnbia solo quando “impariamo a gestirlo” ovvero qundo cambi l’atteggiamento che da dentro nasce per interfaccirasi con lui.

    Ovviamente uanto sopra è tutto IMHO!

    ciao

    p.s Speriamo che quando diventerai famoso tratteranno meglio la tua giacca al guardaroba!

    :-D

  5. ubuntista Says:

    Si, certamente noi cambiamo mentre il mondo, a sua volta, cambia; non possiamo però negare che certi “cambiamenti” li vedremo sempre in maniera positiva (aiutare una persona, o mille persone, o un milione di persone).

    Ecco, di questo parlo, quando dico che sarebbe bello riuscire ad aiutare quante più persone possibile.

  6. tuamadre Says:

    a proposito di cambiare il mondo,
    il 27 gennaio ci saranno le votazioni per il progetto 10tothe100th di google
    http://www.project10tothe100.com/how_it_works.html

  7. Max N. Says:

    Caro Simone, credo siano importanti entrambi gli aspetti emersi nei primi commenti e nel tuo post. Non si puo’ pensare di cambiare il mondo senza aver cambiato noi stessi prima. Questo e’ fondamentale. Ma cio’ che puo’ muovere noi esseri umani puo’ essere soltanto un qualcosa che ci tocca dentro come un grosso uragano… spesso si tratta di delusioni. Ma non sempre ci si muove nella direzione giusta. Spesso ci si chiude. Ed ecco la fregatura… partiamo col cambiare noi stessi e cambiamo in peggio. Ed il discorso mosso nel tuo post e nel tuo ultimo commento va a farsi fottere completamente.

    Ripeto, secondo me sono importanti entrambi gli aspetti… ma non lasciarti scappare nulla, non aspettare qualcosa che ti smuovi dentro… se un qualcosa ti incoraggia non fermarti!!! il rischio di stancarti e mollare ogni ambizione ‘difficile’ e’ troppo alto. Siamo esseri umani.

    Il successo si puo’ misurare… Ma le cose belle dentro di noi possiamo misurarle solo noi stessi… ma con mezzi diversi da quelli con cui si misurano i successi ‘materiali’ della vita. Questo e’ uno dei limiti che i ‘geni’ riescono a superare secondo me.

    La motivazione che hai, compresa quella che ti ha spinto a postare nel blog, vale piu’ di un lavoro ad Amazon e Google messi insieme. Per questo ti stimo, e ti incoraggio ad andare avanti..!


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