NanoSocial /02!

02-12-2008

Il NanoSocial /02 è andato alla grande. Mi sono proprio divertito, e ho notato con piacere che era pure un pochino meglio del NanoSocial /01 :)

Mi permetto di dedicare i prossimi cinque minuti a Roberto Dadda, che tanto ce l’ha con il NanoSocial e con Luca BigTailors.

Innanzitutto, Roberto Dadda si dimostra abile nella sua critica al NanoSocial: evita di scadere in parole violente, o attacchi infantili; in caso contrario, avrei lasciato correre… Ma è proprio di fronte ad un degno avversario che la sfida si fa interessante. Roberto, se mai leggerai questo mio post, ti premetto che sto rispondendo ai tuoi post, ma non ho nulla contro di te, anche perchè, tra l’altro, non ho avuto il piacere di conoscerti personalmente. Rimedieremo, prima o poi :)

Secondo me critichi il NanoSocial perchè lo ritieni una delle tante trovate “markettare”, una specie di maschera che sfrutta la parola chiave “social” per etichettare una formula già esistente, e per questo motivo concludi che in realtà dietro al fumo non ci sia nessun arrosto. Devo ammettere che il tuo ragionamento ha i suoi motivi di essere.
Inoltre, ti diverti a “spulciare” le passate dichiarazioni di Sartoni, dimostrando troppo amore per la “battaglia nel foro”, e lo sfoggio delle tue capacità dialettiche e di analisi, e troppo poco amore per giungere invece alla consapevolezza di cosa sia davvero il NanoSocial.
Essendo io, tuttavia, profondamente in disaccordo con le tue conclusioni, ci tengo a spiegarti quanto segue.

Il nome “NanoSocial” l’ho scelto io, con l’aiuto di Luca Conti: la parola Nano indica una quantità di persone piccola rispetto ad altri tipi di eventi (barcamp e altro), la parola Social sottolinea come la centralità dell’evento non sia la tecnologia, ma la socializzazione vera e propria. Ciò non toglie che l’estrazione degli invitati è piuttosto “tecnologica” in ogni caso.

Il motivo per cui ho deciso, insieme ad altri, di creare il NanoSocial, è semplice: trovare una formula (ovviamente, ispirata da altre formule esistenti, barcamp in primis) che permetta ad un numero ristretto di persone di riuscire a conoscersi in maniera profonda, anche dopo soli due giorni di “convivenza”. La presentazione, in fondo, è una scusa: affrontare un argomento per 19+19 minuti non permette certo di approfondire l’argomento stesso a sufficienza (anche se, come molti hanno concordato, offre ottimi spunti per continuare in proprio), ma fa sì che ognuno dei partecipanti si esponga, presentando qualcosa per cui solitamente nutre passione e interesse.
Questo, unito ai momenti “conviviali” dei pranzi, cene, colazioni, e “intermezzo” culturale di vario tipo, crea un clima molto piacevole che, al termine dei due giorni, fa sì che le persone si salutino come amici, e non come semplici intervenuti ad un round di presentazioni.

La formula “ad invito”, che poi è mista poichè alcuni posti sono stati sempre riservati a candidati spontanei, è utile perchè i nanoOrganizzatori possono così cercare di portare persone che ritengono interessanti, e soprattutto persone CHE DESIDERANO CONOSCERE. Io, per esempio, ho sempre cercato di invitare seguendo questo principio. Il risultato (per quanto possa superficialmente apparire “classista”) si è dimostrato ottimo, a giudicare dalle impressioni dei partecipanti.
Il motivo per cui non lo considero “classista” è semplice: se vuoi partecipare, basta che organizzi TU un NanoSocial. Decidi tu chi sono i NanoOrganizzatori, e decidi insieme a loro gli invitati. Unico requisito che ritengo di dover difendere: cercare di portare almeno qualche partecipante di NanoSocial passati, per poter “trasmettere” lo spirito dell’evento, e fare raffronti possibilmente costruttivi tra le passate edizioni e quella corrente.

Infine, dato che ad entrambi i NanoSocial mi sono divertito come un matto, e ho conosciuto gente interessantissima, cercherò di poter essere tra i partecipanti anche ai futuri NanoSocial.

Con questo, spero di averti spiegato tutto.

Infine, Roberto, ti avviso che difficilmente avrò voglia di continuare questo dibattito, e non perchè tu non ne abbia diritto (in fondo, il dibattito è una delle modalità più sane e costruttive per confrontarsi e crescere), ma semplicemente perchè non me ne frega un cavolo, di convincerti.
Preferisco dedicare le mie energie a chi ha interesse nel NanoSocial, e ha voglia di organizzarne un altro.

E molto umilmente ti dico che dovresti sentirti lusingato di tanta attenzione da parte mia (non perchè io sia chissà chi, ma perchè avevo davvero poca voglia di dedicarti tempo rubato ad un sonno necessario).
Grazie dell’ascolto.

UPDATE: questo dovrebbe porre la parola fine a qualsiasi cosa… Caro Roberto, a nessun BarCamp hai mai avuto il piacere di mangiarti il Guacamole come aperitivo (e come NanoIntervento):

simone_guacamole

simone_guacamole

photo credit: Moncio

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23 Responses to “NanoSocial /02!”

  1. moncio Says:

    io mi sto muovendo per il nanosocial/03 a Perugia…

  2. ubuntista Says:

    grande moncio!!
    Cerca di organizzare in una data in cui io possa esserci… ti do volentieri una mano per l’organizzazione :)

  3. frap1964 Says:

    Brunozzi, mentre tu sostieni qui che la presentazione, in fondo, è una scusa e che il focus dell’incontro è in realtà sulla socializzazione, il blog del nanosocial pone l’accento sulla necessità di produrre contributi INTERESSANTI (in lettere maiuscole e in grassetto).
    Nel frattempo su Nova24 questa roba passa come “l’esigenza prima di definire, con parole nuove, cosa sia e come funzioni comunicare la conoscenza”.
    Che mi pare appena un tantino diverso, o no?
    E tralascio il resto.
    http://www.mantellini.it/novananosocial.htm
    Della vecchia polemica con MCC, come potrai intuire, a me personalmente frega meno di zero; tuttavia se vi metteste d’accordo prima sul senso di quel che fate, con ogni probabilità non nascerebbero polemiche e/o malintesi qui e là.
    Ed anche il tuo sacro riposo non ne risentirebbe.
    Ciò detto, Brunozzi, in tutta franchezza, guarda che qui nessuno è sceso giù dal pero, eh.

  4. Marco Says:

    Al prossimo giro vorrei veramente fare un salto anch’io, visto che i primi due me li sono persi causa lavoro!

  5. frap1964 Says:

    Brunozzi, non per voler infierire sulle tue presunte capacità di innovazione, ma la guacamole è una salsa di origine messicana che risale addirittura alla civilta azteca. ;-)

  6. ubuntista Says:

    frap1964, immagino tu abbia un gran bisogno di UnoAlGiorno… ti farebbe tanto bene sai? :)

  7. frap1964 Says:

    Ti prego, non dirmi che un Technology Evangelist di Amazon non ha qualche freccia dialettica in più nel suo arco, che sei tutto qui.
    Io poi mi credevo che le orge si facessero al nanosocial: fossi in te migliorerei i meccanismi di selezione. Che delusione (sic!). :)

  8. ubuntista Says:

    frap1964: ahahah, vedi che migliori :)

  9. frap1964 Says:

    A proposito, guarda che del pornoattore ti manca il physique du rôle. Banale e decisamente poco poco credibile. Meno ancora sul black blog. ;-)

  10. Luca Sartoni Says:

    black blog is the new black

  11. frap1964 Says:

    Pure Macchianera Blog Award erotico 2008… sòle come se piovesse da ‘ste parti, eh? :)

  12. Sandrina Says:

    Ubuntista, “non ti curar di lor, ma guarda e passa” , quei “lor” che dovrebbero, tanto per cominciare, andare a lezione di italiano e fare una bella cura alcalinizzante.
    Vai avanti così.Age quod agis!

  13. Andrea Del Bene Says:

    Poi si scandalizzano se Simone tira un bestemmione…se lo si stuzzica :-)!

  14. ubuntista Says:

    ahah LOL :)

  15. GP Says:

    C’è poco da ridere sa, sig. Brunozzi.
    Inizialmente non avevo capito, ma poi ho incrociato casualmente il suo post del 22/10 u.s.
    Lei qui ha ripetutamente violato l’art. 724 del codice penale:

    “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 […]”

    Data la continuazione e reiterazione del reato le spetta, come minimo, il massimo della pena.
    Ho già provveduto ad effettuare una stampa del post incriminato, che dovrà comunque rimuovere.

    Le arriverà notifica dall’ufficio della procura perugina, che certamente provvederà anche a farla identificare in Assisi.

    Saluti.

  16. diegor Says:

    @GP: fatte meno seghe mentali! Come si dice… “vivi e lascia vivere”!
    Ifrango qualche legge se ti mando a quel paese?!?! :P

  17. Andrea Del Bene Says:

    @GP se stavi scherzando mi ha fatto ridere, altrimenti sei veramente un coglione bigotto…

    A parte l’assurdità di una simile denuncia che implicherebbe la denuncia di tutta la toscana, l’umbria, le marche, il veneto, ecc…, prima dovresti quanto meno dimostrare che questo blog è fisicamente in italia, altrimenti se io pubblico in svezia un libro pieno di bestemmie non puoi proprio farmi nulla…

    Se poi Simone come me è un cultore del panteismo allora è devoto al DIO CANE e credo che la libertà di culto in italia sia garantita :-)

  18. Clara Says:

    Noto che due sostituti procuratori della Procura della Rebubblica di Perugia hanno come iniziali GP.
    Mah, io ci andrei piano con gli insulti…

  19. Luca Unitn Says:

    309 euro come pena massima?? Minkia che paura.

  20. Luca Unitn Says:

    “Data la continuazione e reiterazione del reato le spetta, come minimo, il massimo della pena.”

    E io che pensavo che al MASSIMO uno potesse prendere il MASSIMO della pena, invece no, c’e’ addirittura gente che come MINIMO puo’ beccarsi il MASSIMO della pena. Ora non oso immaginare al massimo cosa possono farti Simone, tipo impiccagione.

  21. frap1964 Says:

    Brunozzi… pure bestemmiatore?
    Ma sei una sorpresa dietro l’altra.
    Davvero una bella (nano)personcina.

  22. ubuntista Says:

    Che onore, c’è pure frap :)


  23. […] Secondo me critichi il NanoSocial perchè lo ritieni una delle tante trovate “markettare”, una specie di maschera che sfrutta la parola chiave “social” per etichettare una formula già esistente, e per questo motivo concludi che in realtà dietro al fumo non ci sia nessun arrosto. Devo ammettere che il tuo ragionamento ha i suoi motivi di essere. […]


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