Ubuntu 9.04, Jenna Jameson (o Jaunty Jacalope?)

02-11-2008

Hanno già annunciato il nome e le aspettative per la nuova Ubuntu 9.04, Jenna Jameson (o Jaunty Jacalope).

Secondo Jono Bacon, questa volta Ubuntu reggerà bene il confronto con Microsoft e Apple. Lo sviluppo si concentrerà sull’abbattimento dei tempi di avvio, sull’integrazione tra web (e web services) e il desktop, e altro.
Se ne parlerà meglio all’Ubuntu Developer Summit ospitato negli headquarter di Google, dall’8 al 12 dicembre 2008.

In bocca al lupo! Io avrei qualcosa da ridire… Ma sto zitto. Voglio essere ottimista!

Annunci

18 Responses to “Ubuntu 9.04, Jenna Jameson (o Jaunty Jacalope?)”

  1. Luca Says:

    Beh, meglio Jenna Jameson! :D

  2. stefanauss Says:

    In che senso reggerà bene il confronto con MS e Apple?

    Il suo sviluppo durerà più di 5 anni e sarà possibile installarla solo su HW marchiato?

    Perché è il minimo per competere allo stesso livello.

  3. climatrix Says:

    Mi associo al dubbio sul senso dell’affermazione riguardo al confronto con Apple e Microsoft.. Avevo già sentito parlare del progetto, da parte di Canonical, di migliorare l’ambiente grafico (in stile Leopard), ma il confronto su Microsoft mi sembra un pò esagerato! Ma ci spero tanto!
    Ciao

  4. Barra Says:

    scusate ma hardy non è già meglio di windows? Ha certamente qualcosa in + ma anche qualcosa in meno!

    Intrepid offre decisamente poco di nuovo rispetto alla precedente versione ma la risoluzione dei problemi di samba, il nuovo NM, nautilus e le sue schede valgono l’upgrade.

    cmq l’assunzione di personale con esperienza nello sviluppo di interfacce grafiche è IMHO il segno che ormai i tempi sono maturi x rompere le scatole sul serio a MS!

  5. Walter Says:

    Apprezzo molto l’obiettività di Mark Shuttleworth e in generale del team di Ubuntu, che gli consente di ammettere che per l’utente comune Ubuntu non è ancora usabile come lo sono Windows e Mac OsX. Questo è il primo passo per risolvere questo problema e per fixare il bug #1. D’altra parte, come un simpatico relatore ha detto al Linux Day di Napoli, se aspettavamo Fedora e Suse il comune di Napoli non avrebbe mai avuto la possibilità di traghettare tutti i suoi 4000 computer a Linux (come invece sta facendo e grazie ad Ubuntu).

  6. innovatel Says:

    In bocca al lupo per davvero!

  7. LuNa Says:

    il proposito non è certo male, anzi. Solo che non ci vogliono sei mesi ma forse 10 anni, tra trovare la giusta soluzione e consolidarsi nel mercato. Niente Jenna Jameson sorry.

  8. LuNa Says:

    il proposito non è certo male, anzi. Solo che non ci vogliono sei mesi ma forse 10 anni, tra trovare la giusta soluzione e consolidarsi nel mercato. Niente Jenna Jameson sorry.

  9. ubuntista Says:

    LuNa: chissà…

  10. Marco Says:

    Cacchio io ho un’idea originalissima per un desktop Linux scintillante. Devo sbrigarmi a proporla su Ubuntu Brainstorm prima che sia troppo tardi, non vorrei che qualcuno possa arrivarci prima di me.

    Ecco un mockup:
    http://tinyurl.com/5a2n9c

  11. linux4noob Says:

    Ubuntu è gia nettamente migliore a MS e OSx

  12. gp Says:

    Ma pensate che il divario sia veramente così ampio?
    Personalmente penso che siamo li con li e per certe cose siamo pure ampiamente superiori. Di windows io direi nettamente, se parliamo del sistema operativo in se (se non c’è photoshop o qualche altro programma non è colpa di Linux).
    C’è solo da lavorare per affinare il sistema in alcune sue sfumature.
    Circa gli anni di sviluppo necessari, bisogna tener conto che Linux ha un processo ed una struttura evolutiva totalmente diversa dagli altri sistemi, quindi non si possono fare paragoni in tal senso.
    Vedi Ubuntu,
    è un upgrade continuo di 6 mesi a 6 mesi ma senza rivoluzioni ma solo “colpetti di fino” per poi maturare in una LTS “regina”.

    Quindi sono fiducioso…

    gp

  13. ubuntista Says:

    Il divario lo dimostra il numero di utenti :)


  14. […] data l’enorme quantità di informazioni oggi disponibili. Ecco la roadmap di Ubuntu 9.04 Ubuntu 9.04, Jenna Jameson (o Jaunty Jacalope?) Pane al pane, vino al vino… E adesso, dimostraci cosa sapete fare WordPress 2.7 Beta […]

  15. playwords Says:

    Innanzitutto una questione di marketing, vi farei alcuni esempi.

    Presto uscirà l’Ibuntu, che verrà usato per diffondere il seme e creare tendenza. Poi tutti gli U-book saranno arancio scintillante, ma anche orange-brown, successivamente si potranno personalizzare dal sito del produttore, e sul retro del display ci sarà il logo con illuminazione cangiante, poi se il trend prenderà piede, verrà immesso sul mercato un laptop chiamato “air-of-africa”.

    Si fa per scherzare ovviamente…

    Secondo me, fare concorrenza ai due “leader” di mercato vuol dire “intaccare” le loro sicurezze.

    Apple è rinomatamente una soluzione professionale da anni, soprattutto in ambiente grafico, che poi ultimamente ha saputo sfruttare l’ondata mp3, e spingere il trend verso soluzioni “esteticamente” interessanti e perché no… semplici da usare anche per neofiti, inoltre rispetto a MS non prende virus (escludendo il discorso linux ovviamente).

    In sostanza sanno trattare con quella grossa fetta di mercato chiamata “utente casalingo”, cioé che se gli parli di kernel, driver, etc gli compare un punto di domanda in testa e comincia a tremare in preda a convulsioni. Hanno limitato i tecnicismi, soprattutto verbalmente. E la gente si sente più sicura.

    Che poi sia un sistema chiuso, alla gente normale non interessa molto, nemmeno sa quel che vuol dire. L’importante è non avere problemi.

    Complice della crescita Apple è MS, che grazie all’aumento delle rotture di scatole generate da Vista, ha generato il sentimento di cambio.

    Ovviamente, visto che l’utente casalingo si serve quasi esclusivamente in negozio, o centro commerciale, è difficile che riceva informazioni su gnu/linux. Io lo facevo, ed esortavo i colleghi a fare altrettanto, con il risultato che qualcuno provava e veniva ad acquistare stampanti ed altri accessori, si fidelizzava in quanto gli era stata trovata un’alternativa.

    Una soluzione sarebbe la distribuzione di notebook, veri, non netbook, in reti di vendita extra internet.
    Ma per farlo, la gente deve conoscere il sistema e trovarsi un pc funzionante da subito. Non gli si può dire: “senta acquisti un notebook, si faccia rendere i soldi della licenza di windows, poi viene da me che le monto Linux”.

    Potrebbe obiettare che: “si… e il pc quando lo uso, tra 2 mesi?”

    MS, ha dalla sua il quasi monopolio, MSN che non ho capito come ha fatto ad avere così successo, a me fa cag… ehm… ed i videogiochi.

    Quindi, poi finisco, perché un pc Linux abbia successo ci vorrebbe forse che la gente comune si identifichi di più nella filosofia, abbia un riferimento in termini di struttura, produttore famoso (Dell non vale, non si trova nei negozi), che ne so, HP, IBM, Acer che raccattano Win perché viene fornito credo con pochi dollari di costo, e perché è il più vendibile.

    Dall’altra i produttori di periferiche, software, hardware si devono rendere conto che collaborando con Linux (genericamente parlando) i guadagni potrebbero tendenzialmente crescere. Dopotutto come si sta facendo con Apple… alcuni software e videogames funzionano in entrambe i mondi.

    Se tutti i giochi girassero nativamente per esempio, se autocad, photoshop, dreamweaver fossero disponibili, insomma… tutto quello che la gente “scarica”, se fosse un’alternativa completa e che non risenta di carenze specifiche… non ci sarebbe motivo di restare alle due soluzioni di punta se non la passione vera, ma quella è un’altra cosa.

  16. ubuntista Says:

    Bravo playwords… concordo!

  17. playwords Says:

    Grazie, forse 5 anni a contatto con gente che il pc lo acquistava solo per scaricare da emule musica e film e chattare su msn qualcosa mi hanno insegnato.


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: