Alitalia

25-09-2008

Mi dispiace, leggere questo. Mi dispiace, perchè capisco questo assistente di volo. E mi rammarica tanto che, come spesso accade, le persone non sappiano giudicare con equilibrio (e qui, cari miei, la responsabilità è dei giornalisti).

10 Responses to “Alitalia”

  1. fulviofaiella Says:

    Che tristezza. Ma c’è rimasto qualcuno in Italia che riesce a vivere diversamente? (per davvero però). Beato te Simone che lavori fuori dal territorio italiano.

  2. Lazza Says:

    Mi pare abbastanza esagerato. La tua compagnia sta fallendo, ti si propone una soluzione bruttina ma che la salva, e tu che dici? Meglio il fallimento che una busta paga ridotta? Mah.

    (Tutto questo scritto in modo impropriamente impersonale, non riferito a qualcuno eh) ;-)

  3. Roger Says:

    Stasera c’è stata la trasmissione di Santoro che ha messo a nudo un po’ di verità che sinora s’è cercato maldestramente di nascondere, ed in questo i media negli ultimi tempi (va beh, come quasi sempre…) hanno dolosamente, e spesso volutamente, riportato notizie e giudizi parziali. Piuttosto, al di là del contenuto, sia pur condivisibile dell’assistente di volo, mi fa specie il link a quel foglio di culo da cui è tratto. Vuol dire che decontestualizzando il contenuto legittimizzi il contenitore. Non mi sembra una pratica molto onorevole da parte tua.

  4. ubuntista Says:

    Roger: e invece no… non legittimizzo nessun contenitore… ho puntato ad un contenuto preciso, questo basta. Infatti, dopo due righe ho concluso dando la colpa ai media…

  5. picchiatello Says:

    Posso anche capire lo sfogo dell’assistente di volo, ma nella realtà delle cose stiamo parlando del nostro paese e non della germania ne’ della francia ne’ della spagna. Lavorare per la stessa azienda per 25 anni sta divendando un lusso per pochi, pochissimi in Italia; non parliamo poi programmare una famiglia che vada al di la di tre individui alla fine il sistema alitalia e’ andato benissimo a tutti sottolineo TUTTI finche’ i soldi non sono finiti poi al raschiamento del barile assistiamo a questi scaricamenti.Poi se c’e’ ancora qualcuno che vede i tg per informarsi….

  6. ubuntista Says:

    Picchiatello: il punto però non è quello di voler lavorare 25 anni nello stesso posto, il punto è un altro.
    Cmq concordo, i TG non sono più adatti.

  7. Xio Says:

    Finalmente un articolo che mi ha fatto capire quello che intuivo ma non realizavo.

    Volo spesso, e volo praticamente sempre con alitalia, anche se qualche volta ho provato anche molte altre compagnie , soprattutto per i voli extra nazionali.

    Alitalia non è seconda a nessuno. Alitalia ha difetti non imputabili al suo personale ma alla davvero pessima gestione dell’azienda. I voli altialia sono sempre pieni (cosa che non si può dire di arione, per quello che ho visto), ma i conti sono in perdita (ed i przzi non sono assolutamente da saldo!!!).

    Allora non capivo perchè era in qeusta acque così difficili con le sole giustificazioni dei soliti nostri giornalai e politicastri di casa nostra.

    Ora finalmente ho una visone più completa.

    Potevamo avere una compagnia integrata in airfrance (ma qualunque altra andava bene, imho), ora ho paura che avremo la copia di quanto è successo con la vecchia (e buona) sip da quando hanno lasciato fare ai soliti privati italiani del cavolo.

    p.s non è un post politico è solo la realtà vista da un utente cliente sip\alitalia :-)

    p.s.2 non ho visto Santoro giovedì pechè… ero in aereo …

    Ciao

  8. elias Says:

    questo aggiunge qualche informazione in più sui piloti. il testo in rosso è la risposta di beppe severgnini (http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Severgnini), giornalista del corriere della sera

  9. picchiatello Says:

    il punto è un altro.

    quale? che i “diritti-doveri” di un lavoratore cambiano in base a dove (azienda) sei impiegato ?

  10. elias Says:

    non cambiano tutti, ma molti sì. credo esistano dei diritti “di base” sanciti dallo statuto dei lavoratori (come il licenziamento per giusta causa, per esempio), e poi diritti “accessori” che dipendono dalla filosofia e dai soldi dell’impresa per cui si lavora. questo mi pare accettabile: se google può permettersi di far vivere i propri dipendenti in un campus, perché non dovrebbe farlo? idem, se alitalia fosse competitiva sul mercato anche pagando auto+autista ai propri piloti, a me starebbe benissimo. ma siccome non è più competitiva, e l’andazzo pare essere “nazionalizzare le perdite privatizzando i profitti”, cioè “tanto paga pantalone”, non sono più d’accordo. se noi contribuenti dobbiamo pagare i debiti delle bad company, è giusto pretendere che gli sprechi non si ripetano. se poi in futuro gli affari della nuova alitalia andranno a gonfie vele e ci saranno i soldi per regalare uno yacht a ogni pilota, la cosa non mi dà fastidio, perché se gli affari vanno bene vuol dire anche che i dipendenti hanno lavorato bene.


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