Pensieri simoniani

06-09-2008

Pensieri simoniani. Un modo per dire che è un post diverso dal solito.
Sono in chat su Skype con una mia carissima, carissima amica, Elisabetta.

Non volendo, fa da catalizzatore per una serie di idee e pensieri che mi hanno accompagnato in questi giorni.

Un nuovo libro.
Ovvero: avere qualcosa dentro che prima o poi deve esplodere fuori.

La cosa strana è che questa “forza” è duplice: da una parte, la voglia di spiegare cosa non va dell’Italia, cosa dovremmo cambiare. Dall’altra, la voglia di capire, e aggiustare, quello che invece non va di Simone, e che vorrei cambiare.
Che strano. E che strano voler mettere tutto insieme in un unico pentolone.

Staremo a vedere :-)

5 Responses to “Pensieri simoniani”

  1. Riccardo Says:

    entra in politica! avresti il mio voto

  2. Sandrina Says:

    “Guarda dentro di te senza cercare di cambiare niente, senza cercare di migliorarti. Quando smetti di giudicare cominci ad esistere.Dobbiamo imparare a vivere senza fatica. Qualcosa ci fa vivere
    indipendentemente da come la pensiamo, dalla nostra visione del mondo… Nel nostro corpo avvengono miliardi di reazioni intelligenti a nostra insaputa. Dobbiamo imparare a lasciarci guidare dalle energie che ci abitano.Una piccola ghianda è in potenza o, meglio, ha la potenza di trasformarsi in quercia. Il seme di tutti gli esseri viventi produce i corpi del mondo: questa è una legge a cui nessuno può sottrarsi.Le spiegazioni appartengono al mondo dell’Io, non a quello del sè. Capire vuol dire spostarsi dalla dimensione del cuore (la nostra autenticità) a quella della mente (la nostra maschera).Qualcosa, in ciascuno di noi,fa venire a galla la nostra vera natura, plasma il corpo e il carattere e ci accompagna nelle nostre scelte importanti. La felicità non ama le definizioni, sgorga e basta, come sgorga la tristezza. Più l’accogli più va via. E’ questo il più importante segreto per vivere bene…Diamo molte definizioni di noi stessi, ci riempiamo di progetti, di decisioni da prendere e così conosciamo solo la superficie di ciò che siamo. Puntualmente arriva uno stato di insoddisfazione, la sensazione di una vita non realizzata, quella mancanza di pienezza, che invece dovrebbe contraddistinguere la nostra esistenza. Mentre lottiamo per affermare il nostro volto esterno, quello cioè che mostriamo a noi stessi e agli altri, ci dimentichiamo che il nostro Sé sa sempre cosa fare, dove andare e determinare la nostra realizzazione. Comprendere dove vuole portarci la voce silenziosa dell’essenza significa riscoprire i nostri talenti, le nostre caratteristiche e realizzare ciò che siamo per davvero e vedere via via tramontare disagi e sofferenze”.NON C’E’ NULLA DA AGGIUSTARE, NULLA DA CAMBIARE:DIVENTA CIO’ CHE SEI.

  3. ubuntista Says:

    Grazie, bellissimo!

  4. angela Says:

    Sperando vi siano apprezzati i necessari complimenti, lascio qui un dovuto commento per attestare il mio interesse per il fantastico vostro lavoro. Saluti!


I commenti sono chiusi.

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