Come sono stato assunto da Amazon!

23-05-2008

Se vi piace, diggatelo!

Mi chiamo Simone Brunozzi, ho 31 anni, sono italiano.
La cosa interessante è che sono appena diventato un Technology Evangelist per gli Amazon Web Services in Europa!

Ora vi racconto come sono riuscito ad ottenere il lavoro dei miei sogni, e vi consiglio di prestare attenzione perché è una storia che non leggete tutti i giorni.

Era un giorno qualsiasi in Italia, il 28 novembre 2007, quando ho fatto login in Second Life. Avevo pianificato di visitare la Luxembourg Virtual Job Fair per riportare le mie impressioni nel mio blog su Second Life. Stanco di essere un qualsiasi amministratore di sistema all Università per Stranieri di Perugia, senza prospettive di carriera di fronte a me, ero in cerca di un nuovo lavoro, e la Fiera era quindi una buona occasione per guardarmi intorno.

Atterrato sull’isola col mio Avatar, a circa mezz’ora dalla conclusione, notai subito che, oltre alle previste compagnie finanziarie e bancarie, c’era anche… Amazon.com! Un momento, ho pensato, cosa ci fa la grande Amazon.com in un piccolo posto come il Lussemburgo?

Dovete sapere che lavorare in una azienda come Amazon, Google, Ebay or Yahoo è stato il mio sogno da quando ho vissuto una esperienza di studio in California nel tardo 2003; senza esitazioni, quindi, sono andato subito a controllare.

Mi sono presentato allo stand di Amazon.com, col mio Avatar ben vestito e con pelle e corpo customizzati, oltre al fatto che tale avatar riporta il mio stesso nome, Simone Brunozzi (non chiedetemi come l’ho ottenuto perchè è un segreto). Le fiere virtuali del lavoro non sono una cosa comune, certo, ma avendo usato Second Life per circa due anni, e avendo guidato uno dei più grandi progetti in Second Life, la costruzione della Basilica di San Francesco di Assisi (SLURL), ero rilassato e sicuro di me, capace di muovermi e interagire come un professionista.

Ho quindi incontrato Jennifer, del dipartimento di Risorse Umane di Amazon.com a Seattle, la quale mi ha spiegato cosa Amazon stava facendo in Lussemburgo, quali posizioni lavorative erano disponibili, e altri dettagli su quella più interessante: Evangelista Tecnologico per gli Amazon Web Services.

Stanco di essere un programmatore, un amministratore di sistema, o altri tipi di tecnico puro, e non essendo in grado di distinguermi in un campo particolare a causa della mia esperienza diversificata, stavo cercando un lavoro in cui le mie competenze trasversali potessero avere un valore, insieme alle mie capacità espositive e la mia attitudine naturale nel creare contatti con le persone. Il ruolo dell’Evangelista, quindi, era un match perfetto.

In sostanza, un Technology Evangelist per Amazon rimane aggiornato con la tecnologia dei Web Services, viaggia spesso per presentare AWS alle conferenze e altri eventi simili, scrive codice di tanto in tanto, e incontra persone e sviluppatori per essere la voce, e l’orecchio, dell’azienda. Il lavoro dei miei sogni.

Il colloquio con Jennifer andò alla grande, sia per le mie capacità e competenze, ovviamente, ma anche grazie alla mia esperienza con Second Life. Posso immaginare che abbia sprecato metà del tempo a spiegare alla gente come usare il client di Second Life, quindi senza dubbio deve aver apprezzato di avere a che fare con qualcuno anche più esperto di lei.

Prima regola per ottenere il lavoro dei tuoi sogni: presentati sempre preparato.

Dopo quella breve “interview” in Second Life, le ho mandato il mio curriculum e il mio profilo Linkedin, e lei mi ha risposto che un certo “Jeff” avrebbe valutato la cosa e mi avrebbe fatto sapere.

Ero eccitato da questa opportunità, e avevo capito subito che era “The One”. Invece di aspettare passivamente una risposta, ho investigato un po’, scoprendo che il tipo si chiamava Jeff Barr, senior AWS evangelist, e ho poi trovato il suo blog, con preziose informazioni su di lui, e sul suo grande interesse per Second Life. Uno dei post del suo blog riguardava una simulazione tridimensionale di alcuni Servizi AWS (EC2, S3, SQS) usando Second Life, e torneremo su questa cosa in un minuto.

Una settimana dopo inviai una email a Jeff, spiegando semplicemente che avevo scovato il suo blog, e ero in attesa di parlare con lui. Aggiunsi un paio di righe sui miei interessi e le mie competenze in Second Life, e la cosa parve interessarlo molto. Jeff è un tipo molto indaffarato, ma trovò lo stesso il tempo per inviarmi una lunga email, con informazioni sul lavoro di Evangelist, ma anche con qualche bella domandona per me.

Era un mercoledì, e dopo essere tornato dal lavoro e aver trovato il suo messaggio, decisi di mostrargli quanto fossi interessato a questo lavoro.

Così, ho scritto, cercato, controllato, riguardato fino alle 3:30 del mattino, mandandogli poi una lunghissima email con le mie risposte, considerandola tutt’oggi umilmente e onestamente un piccolo capolavoro, date le circostanze. Vi risparmio i dettagli, ma l’email diceva in sostanza: sono focalizzato su questa cosa, sono in gamba, ho una grande passione per il Cloud Computing e i Web Services, e sono disposto a spremere fino all’ultima goccia di energia per farti vedere qualcosa che non hai mai visto.

Perchè stavo facendo questo? Per due ragioni.
Primo, credo che quando cerchi un lavoro, o una donna, o degli amici, è meglio focalizzarsi su poche opportunità, e dare loro il massimo, piuttosto che disperdere le tue energie su tutto quello che ti passa davanti ogni giorno.
Secondo motivo: i requisiti per questo lavoro erano davvero elevati, e temevo di non essere all’altezza, almeno sulla carta: questo è il tipo di problemi che incontri quando sei in gamba, ma hai studiato e lavorato in una piccola città in Italia, una nazione tecnologicamente sottosviluppata rispetto ad altre.

Per rimediare, decisi di impressionarlo di nuovo: nel weekend successivo dedicai circa 30 ore a costruire una migliore simulazione tridimensionale per gli AWS, con un sistema di messaggistica completamente funzionale. Alle due di mattina del lunedì, esausto, gli mandai i risultati del mio duro lavoro.

brunozzi amazon

Jeff capì il messaggio, e in una successiva intervista telefonica capii che era rimasto favorevolmente impressionato, e definitivamente dalla mia parte.

Non credo di aver fatto nulla di male: Jeff è una persona intelligente, e sapeva benissimo cosa stavo facendo con lui; se vuoi lavorare in una azienda di successo come Amazon, incontrerai sempre persone in gamba sul tuo cammino. Dando loro un esempio onesto, diretto e inaspettato del tuo lato migliore e dei tuoi talenti è ciò che loro si aspettano da te.
Regola numero due: distinguiti dalla massa. Sii non ordinario. Mostra passione, e impegno.

Da quel momento in poi (era dicembre 2007) ho sostenuto altre due colloqui telefonici, prima di essere chiamato in Lussemburgo. A inizi febbraio 2008 sono andato lì, e ho sostenuto tre colloqui faccia a faccia per un totale di circa tre ore, e scoperto anche com’è il Lussemburgo.
Mio padre e la mia compagna avevano deciso di venire con me, e quindi ho passato il weekend con loro, con la conseguenza che un’altra grande domanda ha cominciato a farsi spazio dentro di me: te la senti di emigrare? Sei pronto per tutto questo?

Non era facile rispondere: gli americani sono abituati a spostarsi in giro per il loro paese, e lo fanno in media tre o quattro volte nel corso della loro vita. Gli italiani sono diversi: per noi, una casa è come la radice per un albero: sradicarla, lasciando amici ed affetti, è una scelta tosta. Immaginate, quindi, quanto è difficile emigrare in un nuovo paese.

Per me la decisione non era facile anche per altri motivi: avevo un lavoro super sicuro (gli impiegati pubblici non possono mai essere licenziati), e avevo anche altre interessanti opportunità di lavoro intorno a me.

Dopo attenta riflessione, comunque, decisi che questa opportunità ad Amazon era la cosa migliore che potesse capitarmi, e ho quindi fugato definitivamente ogni dubbio dentro di me.
La ragione più importante è che ero alla ricerca di un posto di lavoro in cui non ci fossero limiti verso l’alto, in cui le mie capacità e il mio impegno potessero portarmi grandi soddisfazioni. Amazon.com sembrava, e sembra, la scelta giusta.
Regola numero tre: sii preparato ad andare avanti, e sii convinto delle tue decisioni.

Come passo finale mi invitarono a Seattle a inizi marzo, dove sostenni otto colloqui di fila, per un totale di sei ore e mezzo, con solo quindici minuti di pausa per il pranzo.
Avevo tentato di ripassare qualcosa, ma lo spettro degli argomenti era troppo vasto. Decisi quindi di focalizzarmi sui concetti di base di AWS e del Cloud Computing, assumendo che sarei stato in grado di elaborare delle risposte complesse a partire da quello. Funzionò, almeno per il mio morale: se lavori duramente per qualcosa, quando poi ti ritrovi davanti ad una opportunità, ti senti forte e preparato, perchè sai che hai fatto tutto quello che potevi.
E’ stata dura sostenere una conversazione così a lungo, e nonostante il mio inglese sia molto buono, iniziai a perdere la concentrazione alla fine dei colloqui. Ero esausto, ma la persona più felice del mondo: i colloqui erano andati benissimo, e Jeff, guidandomi all’uscita, mi assicurò che era ormai tutto a posto.
Regola numero quattro: lavora duro, e avrai la giusta attitudine di fronte ad ogni situazione.

brunozzi amazon

A metà marzo mi hanno proposto l’assunzione, che ho felicemente accettato.
Oggi, 20 maggio, è il mio primo giorno di lavoro ad Amazon.com, a Seattle, e dopo un periodo di training iniziale tornerò in Lussemburgo per evangelizzare l’Europa.
E’ difficile per me spiegarvi come mi sento poichè, nonostante la mia nuova vita nasconda ovviamente dei lati negativi, specialmente la distanza dagli amici e dagli affetti, sono molto felice e soddisfatto di come le cose si sono evolute.
Questo è il posto in cui lavoro: nonostante la brutta fotografia, potete vedere come il panorama dal mio ufficio sia fantastico.

brunozzi amazon

Il lavoro non è tutto nella vita di ciascuno di noi, ma è molto, molto importante amare il proprio lavoro. Il mio lavoro precedente era orribile, e ha influenzato negativamente la mia vita. Oggi, nonostante tutto, sono più felice che mai perchè sto facendo qualcosa per cui ho una grande passione, e sono fortunato a vivere in un ambiente di lavoro amichevole e aperto. Naturalmente Amazon dovrà avere per forza qualche difetto, ma dal mio punto di vista questo è semplicemente un grandioso posto in cui lavorare e avere successo.
Regola numero cinque: scegli un lavoro che ami.

Second Life ha avuto un ruolo interessante in tutto questo: essere aggiornati con le ultime tecnologie porta un grande vantaggio competitivo in un modo o nell’altro. Nel mio caso, Second Life mi ha aiutato ad essere il candidato più “cool”, tra i pochi in gradi di usare Second Life e non spaventati da una fiera del lavoro virtuale.
Un inizio così positivo mi ha dato l’energia per focalizzarmi e mostrare un impegno che li ha sorpresi positivamente, convincendo il mio boss che fossi un’ottima scelta per questo lavoro. Posso dire che, senza Second Life, forse non avrei dedicato così tanto tempo nell’inseguire questo lavoro.

Spero che vi sia piaciuta la mia storia su come ho trovato lavoro in Amazon.com.
Se avete domande, visitate il mio blog, www.brunozzi.com, e scrivetemi nei commenti.
Potete anche “diggare” questa storia qui. Grazie!

90 Responses to “Come sono stato assunto da Amazon!”

  1. Shaytan Says:

    Sai qual’è il bello della storia?
    Che io, comportando al tuo stesso modo per l’assunzione in una grande azienda italiana con diverse sedi all’estero, mi sono sentito rispondere tramite lettera “il suo curriculum è invidiabile ma la riteniamo una persona troppo dinamica per questo lavoro”.
    Conclusioni……..non so traetele voi ma secondo il mio parere il 90% dei tuoi sforzi per ottenere lavori è vado se davanti a te trovi delle capre imbecilli.


  2. mi hai quasi commosso…! Grande Simone, veramente, veramente complimenti :)
    Ora sei nella mia bacheca idoli..va bene se ti metto tra Stallman e Clapton..? ;)


  3. ma vedi Shaytan, secondo me se vuoi che la tua pianta cresca rigogliosa devi anche trovare il terreno adatto dove piantare i semi..

  4. Shaytan Says:

    @donchisciottedellamancia:
    sagge parole……

  5. monossido Says:

    Complimenti Simone…speriamo che sia di buon auspicio ad altri (italiani…e magari in italia ;) )

  6. marcoragonesi Says:

    Complimenti!

    Il lavoro è una cosa importante per la nostra vita (già da Freud in poi viene considerato come un indice della nostra salute mentale).

    Sono sicuro che la tua determinazione e la tua passione ti aiuteranno molto in futuro.

    ti lascio con una frase di Primo Levi:

    “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono.”

  7. Marcuzzo Says:

    Complimentoni per il nuovo lavoro…Però volevo farti una domanda se posso…Dato che sto per laurearmi in ingegneria informatica volevo sapere se per aspirare ad un posto da evangelist era necessaria una laurea specialistica o va bene anche una di primo livello?Senza transcurare naturalmente le competenze personali nei vari settori… Grazie ;)

  8. Simone Says:

    Complimenti…
    peccato che tutto questo valga solo per aziende estere.
    In Italia il 90% delle aziende informatiche, incluse alcune di quelle grosse, sono solo interessate a:
    1 – prendere la persona con PIVA così che non si lega al dipendente, non ha spese aggiuntive, ecc…
    2 – il budget… indipendentemente dalla competenza, il massimo disponibile è x (dove in genere x è appena sufficiente ad arrivare a fine mese)

    Aggiungo in fine che in italia la competenza tecnlogica è irrilevante…

  9. montoya Says:

    E pensare che hai studiato nel mio stesso dipartimento… complimenti Simone :P


  10. Ciao, sono arrivato sul tuo blog tramite il blog di Simone-CodeClimber…veramente una bella storia, complimentissimi per l’impegno e il risultato…e in bocca al lupo ;)

  11. Sofisma Says:

    Complimenti :)
    Non ho altre parole, la tua storia si commenta da sola.

  12. unagraffettablu Says:

    Fantastico! veramente fantastico!
    Inoltre la tua storia conferma come sfruttare al meglio le tecnologie, anche se possono sembrare strane, non può che portare guadagni, o comunque non ci si perde nulla :)

  13. ilbons Says:

    bravo frocione…certo che dopo un quadro così speciale potevi fare fruttare meglio le tue conoscenze e capacità fotografiche!!!!!
    Scherzo..ricordati la foto della bionda e la maglietta di jackass per il tuo amichetto coglione;)

  14. ubuntista Says:

    Grazie a tutti ragazzi!!!
    Marcuzzo: qui non conta la carta, conta la testa. Davvero. In Italia, invece, la laurea ha ancora la sua importanza.

  15. innovatel Says:

    COMPLIMENTI DAVVERO!!!! SEI UN GRANDE!!!!

  16. Aincy Says:

    Complimenti Simone!!
    Volevo solo sapere che ruolo avevi tu in Second Life ?
    Sei stato bravo a prendere un lavoro in un’azienda così importante che sopattutto non lavora molto in Italia!

  17. ubuntista Says:

    Aincy: in Second Life ho costruito la Basilica di San Francesco di Assisi, e poi ho fatto altre cosette. Tutto nel tempo libero, ma per fortuna i risultati sono arrivati!


  18. […] letto con curiosità e interesse la vicenda di Simone Brunozzi, 31enne programmatore italiano assunto da Amazon come evangelist per AWS Europe. E generalmente, […]

  19. Aladark Says:

    Complimenti davvero! Pochi italiani riescono a fare quello che hai fatto. Grande!

  20. Fac Says:

    Complimenti, tantissimi complimenti!
    con la tua testimonianza di certo sei un esempio


  21. […] Maggio 2008 di vaccaricarlo sul blog ubuntista esce un bel post dove l’autore racconta come ha fatto a essere assunto da Amazon: […]


  22. […] Maggio 23, 2008 di mir L’assunzione di Simone Brunozzi in Amazon e’ una bella storia da leggere. […]

  23. R&M Project Says:

    E la tua ragazza? L’amore è la cosa più importante.

  24. stark Says:

    Complimenti.

    Ho letto tutto d’un fiato e ho pensato che per le persone che hanno voglia di fare c’è ancora speranza, poi il primo commento al post mi ha fatto realizzare che, se questa speranza c’è, non alberga entro i nostri confini, dove il merito e il talento sono da sempre subordinati ad altre miserabili cose.

    Ammiro il tuo coraggio e l’aver fatto di tutto per inseguire quello in cui credevi. Bravo!


  25. Grandissimi complimenti anche da parte mia. :)

    I suggerimenti sono azzeccatissimi, ma non posso che ricordare una cosa che mi han detto, nel mio piccolo e senza cambi radicali come il tuo: serve fortuna.

    In fondo, è successo in un certo periodo della tua vita, eri su Second Life, hai visto Amazon, hai incontrato lei. Se ci pensi retrospettivamente, è una serie se vogliamo di coincidenze notevoli.

    Coincidenze che hai fatto accadere e hai saputo sfruttare. :)

    E credo che questo sia forse la più grande scritta in rosso che potresti dare. :)

    Mi permetterai di farti qualche domanda, nel caso arriverà il momento anche per me di emigrare? ;)


  26. […] Come sono stato assunto da Amazon! Se vi piace, diggatelo! Mi chiamo Simone Brunozzi, ho 31 anni, sono italiano. La cosa interessante è che sono appena […] […]

  27. ubuntista Says:

    Folletto: certo! E fatti pure avanti con le domande :-)


  28. Wow! Complimenti vivissimi.
    In bocca al lupo!

  29. Lasher Says:

    Davvero complimenti! Hai fatto davvero di tutto. Dalle mie parti si dice “con le mani e con i piedi” per avere il tuo lavoro e l’hai guadagnato di diritto. Ancora complimenti!

  30. alessandra Says:

    YWC
    20 maggio 2008…
    ce l’abbiamo fatta!!!!!!!!!!!!!!!

  31. steo83 Says:

    Ciao Simone,

    queste sono le storie che mi piace sentire. Troppo spesso nella vita si incontrano persone demoralizzate dal proprio lavoro, dalla propria vita insoddisfacente, dalle proprie scelte sbagliate. Personalmente mi piace circondarmi di persone di successo, e per successo non intendo solo ricchezza o fama, ma quello stato d’animo che ti fa sentire soddisfatto della tua vita, felice di viverla e contento di te stesso. Tu per me sei uno di questi, un esempio da seguire, hai avuto il coraggio di cambiare, e questo non è da poco. Spesso è proprio il cambiamento a mettere paura alle persone, non capiscono però che il cambiamento è vita. Molto spesso le persone si accontentano della loro situazione, non fanno nulla per cambiare e si lamentano di quello che la vita gli porta. Il coraggio di cambiare ti porta a grandi risultati e tu ne sei l’esempio. Non credo nella fortuna, a parer mio non sei stato fortunato. Hai semplicemente agito, ti sei messo nella condizione tale da avvicinare a te un’azienda come Amazon! e questo era inevitabile per una persona che ha lavorato duro come te. Progetti come ubuntusemplice, Beeseek, l’intervento all’ubuntuLive, il blog su secondlife, sono solo esempi di quanto tu abbia deciso di metterti in gioco con l’intento di cambiare la tua vita e la tua situazione lavorativa, e questo ha reso inevitabile a parer mio l’incontro con Amazon!. Non esiste la fortuna, la fortuna nella propria vita ce la creiamo.
    Quindi concludo con i miei migliori auguri, onorato di aver lavorato con te ad UbuntuSemplice (nel mio piccolo) e spero che la tua lontananza dall’italia non ti impedisca di continuare a scrivere questo blog, adesso che sei in Amazon! sono ancora più motivato a seguirti!!! :D
    Grazie di tutto

  32. Michele Says:

    Grandissimo!
    Sei sicuramente un esempio da seguire per chi ormai e’ rassegnato al proprio pallido lavoretto; la tua determinazione per ottenere il posto in Amazon mi ha impressionato.
    Abbandonare il proprio lavoro ma soprattutto la propria terra non e’facile, bisogna avere del gran fegato.
    Ti faccio un grande in bocca al lupo e spero di poterti vedere in qualche tua prossima conferenza in Europa.

    Michele

  33. Bloglavoro Says:

    Ciao Simone, complimenti per tutto, non ultimo per l’articolo! Possiamo pubblicarlo su bloglavoro.com ? Ci sembra un ottimo esempio di intraprendenza e gestione delle proprie competenze e pensiamo che possa essere di aiuto a molti :)

  34. Lefteca Says:

    Complimenti e buon lavoro!

  35. ubuntista Says:

    Alessandra: YWC!!!

    Bloglavoro: pubblica pure!!! Grazie :-)

    Ciauuuu!


  36. […] linkava relativamente all’assunzione di “Ubuntista” per Amazon. E ho deciso di linkarlo. Stramba un’assunzione tramite Second Life. Segnala presso: Potrebbero anche […]

  37. calca Says:

    yeahhhhhhhhhhhha grande!

    (arrivo dal blog di simonech ;)

  38. Andrea Rota Says:

    Ciao,

    Quando arrivai a Seattle nel ’95 avevo 25 anni, ci sono rimasto 4 bellissimi anni, lavorando per Baan (software gestionale). Casa mia penso tu la veda dal tuo ufficio, più o meno in cima a capitol hill. penso che nel frattempo Seattle sia cambiata, ma neanche troppo, quindi sono sicuro ti piacerà molto.

    Un grande in bocca al lupo

    Andrea


  39. […] orecchie con rigore e forza di volontà, leggete anche voi il resoconto di Simone Brunozzi: “Come sono stato assunto da Amazon!“, disponibile anche in inglese e financo diggabile. OOXML OpenSolaris Open source […]

  40. travenn Says:

    complimenti!


  41. Accidenti Simone… devo dire di essere rimasto un po’ impressionato dalla tua storia. La tua dedizione al lavoro e allo studio ti fa onore. Complimenti. Seguirò le linee guida che ti hanno portato al successo sperando che possa fare bene anche io nel mio lavoro. Complimenti ancora :-)

  42. Ecas Says:

    Simone è semplicemente incredibile questa storia!

    Non posso che farti i complimenti e augurarti le più grandi felicità per la tua nuova vita professionale!

    Il tuo ufficio è da sogno, avere un lavoro di così ampio respiro che ti da l’opportunità di viaggiare è una delle “fortune” più grandi che ti potessero capitare..ancora complimenti!

  43. ale-bu Says:

    ..beh…che dire, oltre ad essere ovviamente felice per te, sono un po’ più felice anche per me. perchè sono le storie come la tua, “normali” nella loro quotidianità ma “speciali” per chi ci si trova coinvolto, che mantengono viva la speranza nel “colpo” lavorativo che ti possa fare dire: qui è dove vorrei essere.

    in bocca al lupo per amazon!!!

    cheerd

  44. Tom Says:

    Grazie del tuo racconto Simone.
    Mi sono molto immedesimato nella tua vicenda, avendo vissuto anche io un esperienza di lavoro in California. Mi raccomando non dimenticarti di noi, ci sono sicuramente in Italia molte altre persone che meritano e che sono penalizzate da un paese che non ci valorizza. In bocca al Lupo per la tua esperienza.
    Tom

  45. nick85vic Says:

    Che dire, complimenti!

    Bellissimo vedere come una persona possa decidere di dare una svolta alla propria vita!

    Peccato solo che questi fatti succedano difficilmente in Italia!

    Buona fortuna!

  46. ubuntista Says:

    Ancora grazie a tutti!
    Tom, ci proverò! :-)

  47. Edo Says:

    Evangelizzare!!!!! Ma va a quel paese (seattle) e restaci.


  48. Edo,

    “evangelist” in US è un ruolo ben definito: sono figure tecniche del marketing. ben poca fuffa, al contrario di quel che il nome fa pensare, e molta tecnologia

    Simone, complimenti. Soprattutto per averci provato


  49. Il sogno di una vita!
    Bravo bravo e ancora bravo!!!

    Ti invidio da morire… :-P

  50. steo83 Says:

    Edo, questo si chiama rosicare…tu che fai nella vita? Qualcosa mi dice che la tua di posizione sia decisamente inferiore da quella che ha ottenuto Simone. Ma spero vivamente che la tua fosse una battuta :D

  51. pollution Says:

    bhe…che dire…la tua storia si commenta da sola! bravo e in bocca al lupo!


  52. Ottimo esempio!
    Sono Velas Lunasea in Second Life, mi farebbe piacere conoscerti “in worl” ;)


  53. […] racconto di Simone Brunozzi, che noi residenti di Second Life conosciamo anche per il bellissimo progetto […]

  54. amatesi Says:

    Ciao,
    complimenti per la tua grande avventura: questo si che è vivere al 100%!!!

  55. Alberto Says:

    Bravo Simone,
    vedi ti sento molto vicino in questa storia perchè anceh io faccio il sitemista di rete per l’università, ma non vedo l’ora di andarmene ed il mio sogno è di andare a San Diego a riprendere la mia attività di ricercatore o anche a fare il sistemista ma li con magari una prospettiva di carriere…mah chissà…per ora mando curriculum.
    Ciao e buona fortuna per Seattle.


  56. […] è che sono appena diventato un Technology Evangelist per gli Amazon Web Services in Europa!Ora vi racconto come sono riuscito ad ottenere il lavoro dei miei sogni, e vi consiglio di prestare attenzione […]

  57. capitano Says:

    :) e bravo il nostro evangelist! adesso si digga!

  58. fabio Says:

    Ciao,

    io in questa storia ho apprezzato soprattutto la tenacia e l’impegno che ti hanno portato ad avere quello che volevi.

    Io ad esempio lavoro a tempo indeterminato per una multinazionale, ma vorrei fare un lavoro diverso.

    Infatti vorrei trasformare mie idee di software in prodotti, e commercializzare i prodotti che ho fatto in passato; non so, questa tua esperienza mi dà una qualche spinta in più.

    Stasera appena arrivo a casa, devo finire una presentazione per un prodotto che ho fatto in questi mesi, da mandare ad un responsabile di una Venture Capitalist: speriamo bene!!

  59. Chicco Says:

    Simone,

    ho letto con interesse la tua “storia” e per me non è ne’ una favoletta ne’ rasenta l’incredibile.
    Semplicemente, “nulla succede per caso” e non c’e’ dubbio che Fortuna = (Opportunità + Preparazione).

    Il lato “sincronicistico” della vicenda, a mio parere, sta nel fatto che se tu non fossi andato, -con intenti di reporter- alla Virtual Job Fair, non avresti incontrato chi dovevi incontrare, con tutte le consegueneze che ne sarebbero derivate.

    Che poi, col tempo, scoprirai eventuali “difetti” anche in Amazon, questo e’ molto probabile, ma a prescindere dalla gioia, soddisfazione, legittimo orgoglio derivanti dall’aver ottenuto quel lavoro, io tendo a leggere tra le righe, il messaggio reale portato da quanto hai vissuto.

    In bocca al lupo per tutto e Buon Futuro ;-)

  60. ubuntista Says:

    Grazie Chicco! Concordo con te :-)


  61. […] Lo spiega lui stesso sul suo blog. […]


  62. Bravo, ma soprattutto per averlo raccontato, dalle reazioni mi sembra che tutti o quasi si siano galvanizzati.

    Il punto è che i punti che tu descrivi, per motivi vari, non sono di default nella maggior parte degli italiani e abbiamo bisogno che qualcuno, che magari l’esperienza all’estero l’ha fatta, ce li spieghi in modo esplicito.

    Troppo spesso gli aiuti per ottenere il lavoro dei tuoi sogni si concentrano sull’impressione che devi dare. Ma l’impressione sei tu, quello che sai fare, quello in cui credi, il tuo modo di porti di fronte agli altri.

    Ottenere un lavoro fingendo, o tenersi un lavoro che odi per motivi pratici, alla fine ti rovina il carattere, ti fa venire l’ulcera, e cosa puoi offrire alle persone che ami? (Questa per rispondere alle domande sull’amore). Chi ti ama vuol vederti felice, se questo passa per il lavoro, tant’è. Chi si è innamorata di te per quello che sei, non penso abbia mai ignorato certi aspetti del tuo carattere e forse anche per lei è un’opportunità per uscire dal limitato orizzonte italiano.

    Vivere all’estero non è mai fcile, soprattutto per il partner al seguito, ma offre tante prospettive ed esperienze utili.

    Ti dico subito che il Lussemburgo è un posto ideale per crescere i figli, ma nel weekend chi i figli non ce li ha, scappa. Per fortuna Amsterdam è relativamente vicina. (Ma tanto tu hai Second Life :-))

    In bocca al lupo,

    Ba

  63. ubuntista Says:

    Grazie!
    Crepi il lupo :-)

  64. iLLusion Says:

    Un po’ che non ti seguo e… cosa scopro? Sono felicissimo per te, complimenti :) .


  65. […] gli scherzi, leggetevi l’esperienza di Simone Brunozzi che è un bell’esempio di nuova generazione di “colloquio di lavoro”. Posted in […]

  66. Jack Says:

    Ciao Simone,

    il messaggio principale che mi è arrivato è che nella vita le cose, bisogna sapersele guadagnare e soprattutto meritare.

    Questa non è la storia di una persona che si trovava nel posto giusto al momento giusto…tu hai sostenuto un colloquio in inglese di 6 ore e non molti in Italia sono in grado di farlo; dal momento in cui hai iniziato a trattare per avere questo lavoro, hai dato il massimo.

    Sei stato dietro a quel “the one” per dimostrargli quanto fossi interessato a lavorare per loro, e quante competenze avessi.

    E adesso che tu sei un pò come dire “arrivato”, ti andrebbe di dare una mano a qualcuno che è pronto a fare le due di mattina per preparare un lavoro da farti vedere?? :-))

    Cito la tua frase:

    “Alle due di mattina del lunedì, esausto, gli mandai i risultati del mio duro lavoro.”

    Sto brevettando un sistema per gestire gli accessi ipersicuri, fra un pò, se avrò successo, diremo tutti addio a username e password!

    Ciao.

  67. ubuntista Says:

    Jack, fammi sapere qualcosa di più.
    simone.brunozzi chiocciola gmail
    Ciao!

  68. maury Says:

    Complimenti! Hai avuto 1 gran coraggio e sono d’accordo con te sul fatto che fare 1 lavoro che piace ripaga dei sacrifici che esso richiede. E soprattutto ne guadagna il tuo morale ed il modo di affrontare la vita. Certo il tuo entusiasmo, le persone (con cui hai fatto i colloqui di lavoro) di mentalità aperta, la tua preparazione ti hanno di certo agevolato, ma credo che sia stata la tua volontà nel voler quel lavoro che li hanno colpiti. Sono sicuro che tu abbia trovato il lavoro dei tuoi sogni, ma sono sicuro che anche Amazon ha fatto un ottimo acquisto. Salutoni.


  69. […] Come sono stato assunto da Amazon! « http://www.ubuntista.it Da raccontare ai nipotini … semmai arriverà un’età della pensione … (tags: job 2.0″ hiring Amazon.com Second Life Life”) […]

  70. Giulio Says:

    Ho capito, ‘n artro che guadagnerà i soldi (tanti) co le chiacchere, mentre gli altri continueranno a fare il lavoro sporco, nell’ombra, per quattro soldi.

  71. cirio Says:

    ma giulio ma cosa cavolo stai dicendo?! ti stai riferendo a questo articolo o ad un commento??.
    penso sia da ammirare e lo dico senza invidia la sua esperienza, sono rimasto a leggerlo e rileggerlo questo post perchè nonostante abbia solo 18anni non sapete cosa darei perchè un giorno la vita mi dia una possibilità come questa; Simone Brunozzi io non ti conosco e probabilmente non ti incontrerò mai ma ti ammiro!;).


  72. […] trovato lavoro grazie al suo impegno e un po’ di fortuna. Ne potrete sapere di più leggendo il post al riguardo sul suo blog. Per quanto mi riguarda, se lo merita tutto questo […]

  73. Marco Zonta Says:

    Ciao Simone, chissà se ti ricordi di me, ci ha presentati Marco Ciampi… ma questo adesso è secondario.
    Ti scrivo di impulso per accodarmi ai ringraziamenti dei tuoi amici.
    Il mio grazie è per aver regalato a tutti una grossa manciata di speranza e una dimostrazione che il proprio destino si può costruire.

    In bocca al lupo!

  74. Domenico Says:

    Ciao Simone, la storia che mi racconti non mi stupisce affatto. Già mi ero fatto un’idea ben precisa di te e delle tue potenzialità da quando sei diventato il mio scrittore preferito! La mia unica preoccupazione è che ora non avrai più tempo per scrivere.. Un abbraccio.

  75. antonio Says:

    allora,nulla da dire sulla tua competenza nel lavoro che fai..ma in quanto a coscienza dell’intelligenza..e con questo termine intendo che di una tale intelligenza bisogna esserne coscienti..e tu non lo sei..felice???per cosa?per le corna che prima o poi la tua ragazza ti piantera’perchè sei lontano(se è una persona corretta come spero per te al massimo ti da un calcio nel di dietro..)o per essere convinto che il panorama che vedi dal tuo ufficio sia un bel panorama??(ma come si fa a dire che cemento,cemento,smog che ingrigisce ancor più il cemento,ed ancora cemento..siano un bel panorama??COME DIRE CHE QUELL’ABORTO DI VLADIMIR LUXURIA SIA LA DONNA PIù BELLA D’ITALIA…)
    ripigliati va che il cervello lo hai..ma l’hai chiuso a chiave in un cassetto..e ricorda..nulla è più importante di affetti,amori,ed amicizie..il lavoro non è altro che un mezzo per portare avanti queste cose..per portare avanti una famiglia..NON SI VIVE PER LAVORARE..MA LAVORARE PER VIVERE..e per colpa di quelli come te che credono cosi’ tanto in ste stronzate..ultimamente SI LAVORA PER..SOPRAVVIVERE..(TI CHIEDO SCUSA SE SON SEMBRATO MALEDUCATO..MA IL MIO LINGUAGGIO DA SENZA CEFALO NON PERMETTE ALLA MIA BOCCA-E TASTIERA-DI FAR USCIRE UN LINGUAGGIO PIù CULTURALMENTE AVANZATO O COME VA PIù DI MODA DIRE..POLITICALLY CORRECT..
    BYE.ANTONIO


  76. […] il mitico, grandissimo, ed esempio per tutti (per me sicuramente) Simone Brunozzi, per questa notizia! […]


  77. […] il mitico, grandissimo, ed esempio per tutti (per me sicuramente) Simone Brunozzi, per questa […]


  78. […] che ho sentito parlare per la prima volta di cloud computing qualche mese fa leggendo questo post al tempo ho trovato interessante la storia raccontata ma non ho approfondito bene cosa fosse il […]

  79. mario Says:

    Bravo Simone.
    in Italia la realtà e ben diversa.
    Se sei troppo esuberante intelligente, chi dovrebbe assumerti ti affossa perché a paura che Tu possa insidiare il suo posto di lavoro. Ho lavorato molti anni per una ditta di strumentazione Italiana ed ogni volta che ho proposto delle migliorie mi sono sentito rispondere, che ero un elemento di disturbo perché, criticavo ol progetto erigginale.Davo fastidio anche se le mie propposte permettevano di risparmiare parecchi soldi sul progetto.
    Quando ho lavorato per società Americane ho ricevuto complimenti ,passaggi di categoria e soldi.
    Saluti.

  80. ubuntista Says:

    mario: complimenti. E peccato per la situazione italiana :)

  81. andrea Says:

    la fortuna aiuta l’uomo preparato… non mi ricordo chi l’ha detto ma è uguale, calza ha pennello sulla tua storia

    comunque tutti abbiamo una chance, anche in Italia, anzi soprattutto in Italia. sono molto ottimista sul futuro del nostro Paese, perchè possiamo contare sulla nostra creatività e la nostra perseveranza, come dimostra il tuo caso

    bravo e W L’ITALIA NEL MONDO

  82. ubuntista Says:

    grazie Andrea, a te! Ciao :)

  83. vincenzol Says:

    Ciao Simone
    il racconto e’ interessantissimo!
    Un po’ mi ci son rivisto. Sono anch’io partito da UNIPG con una laurea in Ingegneria!
    Ora mi ritrovo in Danimarca per un PhD sui motori ad Idrogeno!
    che dire … Ad maiora.


  84. […] Gennaio 2009 Qui il racconto di un ragazzo che si e’ trovato a lavorare da un’ufficio […]

  85. gianluca gaspari Says:

    che mi dici di amazon kindl funziona in italia

  86. ele Says:

    la tua storia mi ha fatto riflettere, è uno spunto per il miglioramento per questo ti ringrazio


  87. […] 21 maggio 2009, è un anno che lavoro per Amazon. E’ un anno che ho compiuto questo salto nel buio, un anno che la mia vita è radicalmente […]


I commenti sono chiusi.

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