Consigli per trasloco

05-05-2008

Sto per effettuare un trasloco, e devo decidere quanto/cosa portarmi via.
Se avete qualche buon consiglio, è il momento di scriverlo!

Dettagli:
– mi sposto in Lussemburgo;
– vorrei lasciare qui tutti i mobili, dato che il micro-appartamento in cui vivo verrà occupato da due sventurati.
– ho diversi vestiti, dovuti anche al fatto che ho cambiato peso diverse volte negli ultimi anni (80, 90, 100, 104, 100, 95, 90, 95, 100, 103, 100, e oggi 93, ma in discesa); come li gestisco?
– cos’è che una persona dovrebbe sempre portare con sè?
Help!

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18 Responses to “Consigli per trasloco”

  1. diegor Says:

    Sventurati? Lascia a casa i soldi, te li guardiamo noi! :)
    Beh per i vestiti lascia a casa quelli > 93, tanto sei in discesa.
    Sempre con sè… spazzolino da denti? :)

  2. GiorgiOLO Says:

    anche io volevo dirti spazzolino da denti… per i vestiti, controlla le temperature stagionali del posto dove andrai a stare e porta con te solo gli abiti adatti, il resto portali alla caritas tanto quando tornerai saranno già passati di moda

  3. swarzy Says:

    la bilancia ;-)

  4. UbuntuGame Says:

    Per esperienza personale vivo lontano dall’Italia oramai da 6 mesi… non occorre quasi niente.
    La cosa più importante è il portatile; poi vedi di scegliere i vestiti più comodi, qualche abito adatto a quello che andrai a fare e qualcun altro adatto a quello che ti piace fare.
    Per il resto non serve niente puoi comprare tutto sul posto (spazzolino, sapone ecc. ecc.)
    In bocca al lupo per la tua nuova esperienza.

  5. Daxeel Says:

    Sicuramente un asciugamano.
    E dieci giorni dopo il tuo compleanno è pure il Towel Day.

    “A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitch hiker can have. Partly it has great practical
    value – you can wrap it around you for warmth as you bound across the cold moons of Jaglan Beta; you can lie on it on the brilliant marble-sanded beaches of Santraginus V, inhaling the heady sea vapours; you can sleep under it beneath the stars which shine so redly on the desert world of Kakrafoon; use it to sail a mini raft down the slow heavy river Moth; wet it for use in hand-to-hand-combat; wrap it round your head to ward off noxious fumes or to avoid the gaze of the Ravenous Bugblatter Beast of Traal (a mindboggingly stupid animal, it assumes that if you can’t see it, it can’t see you – daft as a bush, but very, very ravenous); you can wave your towel in emergencies as a distress signal, and of course dry yourself off with it if it still seems to be clean enough.”

  6. Stackx Says:

    -libri e documentazione cartacea che ritieni indispensabili
    -vestiti: quanti più puoi portarne e in tutte le taglie meglio è; nel nord europa vestono in genere assai male e la roba buona costicchia
    -accessori: idem come sopra
    -se usi prodotti particolari fanne una piccola scorta nel caso non dovessi trovarne in lux.
    -per quanto riguarda il tuo personale materiale informatico ritengo superfluo suggerirtelo,no?
    Per il resto, e visto che dovrai dividere un mini appartamento (ahi) direi che può bastare, il resto puoi tranquillamente acquistarlo in loco.

  7. Emanuele Says:

    il notebook, la carta di credito e l’ipod! :D

  8. marco Says:

    La tua mano destra. Nelle fredde e solitarie notti lussemburghesi sara’ una compagna indispensabile. :D

  9. ubuntista Says:

    daxeel: LOL!!!
    Grazie a tutti, ottimi consigli…

  10. Stackx Says:

    Ah, dimenticavo; se sei caffeinomane, minimo moka (e riserva di guarnizioni) e scorta di selezionata miscela di pregiata torrefazione, oppure se sei più esigente, macchinetta espresso + scorta di cialde. Lo so, tutto questo farà un po’ sorridere qualcuno, ma vi assicuro che certe piccole mancanze alla lunga potrebbero pesare…

  11. Francesco Says:

    Beh Simone… lasci il Patrio Suolo per una nuova terra!
    è una prospettiva eccitante, un nuovo inizio, una nuova pagina bianca tutta da scrivere. Io vivo all’estero ormai da 8 anni: sono stato prima in Russia e ora sono in Germania. Secondo la mia esperienza ti direi di portarti appresso lo stretto necessario… beh tutto il superfluo lo darei in benificenza al posto tuo. Il punto é che in una nuova nazione tu cambierai e anche i tuoi gusti cambieranno, per un principio di osmosi culturale. Per cui perché portarsi appresso un guardaroba italiano? Datti invece una concreta possibilitá di fare un’esperienza “altra”…
    Cosí…
    In bocca al Lupo

    Francesco

    P.S.
    Seguendoti da tempo mi sembra quasi di conoscerti per questo mi sono permesso di scriverti queste cose…

  12. quellocheosserva Says:

    Ecco che l’ora giugne.

    -Vestiti: sei modaiolo? Prendi tutto quello che puoi; se no, d’accordo con quelli che dicono il meno necessario, e concordo anche con le diverse motivazioni. Fa in generale più fresco e più umido che nella maggior parte delle regioni italiane.

    -Caffè: indispensabile la moka. Ap artire dall’Erasmus siamo riconoscibili all’estero per lo zaino Invicta e per la Bialetti, la cosa fa sorridere molti ma poi si lasciano invitare senza problemi per bere un buon caffé fumante all’italiana.

    -Documentazione/Libri: è la cosa fondamentale. Quante volte rimpiangerai di aver lasciato giù quello o quell’altro. Perdi tempo a scegliere bene la roba, è quello che prende più posto e che pesa di più.

    -Roba per la casa: il minimo per igiene intima, eventualmente qualche oggetto particolare per la cucina (filtri, utensili che trovi solo nel negozio di Gubbio bassa… magari uno scolapasta, che potrebbe non esserci e quelli venduti essere a maglie un po’ troppo larghe per i costumi nostrani) e quegli oggetti che ricoprono un affeto affettivo (ma sii pronto a fare l’asceta, salvo affittare un camioncino per i traslochi, e pagare la benzina di questi tempi non fa bene). Atenzione: quando andai a vivere qualche mese a Londra, scoprii a mie spese che le camere da studente non prevedono utensili da cucina; dovetti quindi mangiare con le mani per unpo’ :), poi passai a mangiare freddo in un piatto :)), ed infine potei investire in una pentola ed una padella :)))

    MA SOPRATTUTTO…
    Dipenderà da quanto tempo starai su la prima volta, ma pensa a qualche cibo che ti farà ricordare casa, che potrai offrire per fare velocemente e distintamente nuove amicizie, che potresti si’ trovare in Lussemburgo ma a prezzi proibitivi. Metterei, in ordine sparso:
    – biscotti/crackers – all’estero hanno tutt’altre abitudini per la colazione e la merenda, ma non sono fondamentali;
    – parmigiano – questo è fondamentale, un pezzo fresco ed uno sotto vuoto, tipo della Coop, cosi’ potrai tirare avanti per un po’;
    -Baci Perugina – farai scoprire una specialità di casa alle tue nouve conoscenze e ti ritroverai in bocca un pezzo della tua terra (e pure più gustoso che una zolla…); se preferisci altri dolciumi, la cosa resta valida;
    -qualche pacchetto di pasta fresca / pasta altra di quella di grano duro – la pasta la troverai dappertutto, ed in Lussemburgo la comunità italiana è la più numerosa dopo quella portoghese, quindi i prodotti ci sono; ma le paste all’uovo sono off limit.

    Penso di aver detto tutto, sorvolo su musica / film / materiale fotografico / informatico, sono sicuro ci penserai da solo. Buon lavoro

  13. quellocheosserva Says:

    Dimenticavo; la birra la troverai sul posto. E naturalmente il mio intervento precedente si apriva con

    “Ecco che l’ora giunge.”

  14. ubuntista Says:

    Grazie, grazie, ancora altri ottimi consigli!
    Fortunatamente, tutto il trasloco me lo paga Amazon :-)

  15. Lazza Says:

    Portati un liveCD. Il resto è un optional. :-)

  16. quellocheosserva Says:

    Altri suggerimenti…

    …sono cose stupide ma che di colpo possono avere una certa importanza: attaccapanni in numero sufficiente, spugne e spugnette (io sono un po’ difficile su questo, sia per la doccia che per i piatti; cioè, mi adatto, ma se posso uso quelle a cui sono abituato). Eventualmente il tuo shampoo preferito per preservare i tuoi capelli…. ok, adesso esagero.

    E poi naturalmente, informarsi sulle prese!!! va bene hanno fatto l’euro, ma fino a quando la rete elettrica non avrà una presa standard, l’Europa non si potrà ancora dire fatta.

  17. chris Says:

    mutande,calzini,cannottiere in quantita’ smisurata,poi una confezione di aspirine,profilattici,un pacchetto di marlboro rosse,un accendino,un pacchetto di fazzolettini,cerotti e il tuo sorriso….sorrido :-)
    que te vaya bien ….


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