Ubuntu ha un problema, un grosso problema.
Sto cominciando a capirlo, in questi giorni, e se ci ragionate bene, ci arrivate anche voi.
E’ un qualcosa che si manifesta in ogni situazione in cui parliamo di informatica.

Ubuntu sta invecchiando.

Amazon sta vendendo web services che forniscono storage e potenza di calcolo.
EMC2 sta per fare altrettanto.
Microsoft ha lanciato Skydrive.
Google ha qualcosa in mano che si chiama Gdrive, e ha milioni di utenti che usano Gmail e Google Apps.
Apple fornisce .Mac, una mezza ciofèca, ma comunque è qualcosa.
VMWare e simili stanno spopolando.
IBM si sta lanciando sulla virtualizzazione.
Sun anche (vedi i recenti acquisti).

I computer spariranno tra qualche anno.
Rimarranno solo in pochi grandi data center, e saranno potenti e costosi.
Sì, forse avranno Ubuntu. Ma a quel punto, un successo del cavolo.

L’idea di Ubuntu, inteso come “computing per esseri umani”, sta per sparire. Tra qualche anno saremo in mano ad una nuova oligarchia dominata da grandi corporation, e tutta la libertà che stiamo inseguendo ci sarà sfuggita di mano, per un soffio.

Vorrei tanto sbagliarmi… o vedere dei segnali di reazione.

Voi cosa ne pensate?

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