Google horror

12-02-2008

Ieri notte, insonne, leggevo questa storia.
In sintesi, si parla di un tizio che usava Gmail, Gcalendar, Gtalk, Orkut (il social network di Google), e altre robette simili, e che ad un certo punto si è visto soffiare l’account con una banale trappola, una email phishing.
Ha scoperto, con orrore, che poi tutti i suoi dati erano stati cancellati.
In preda al panico, è comunque riuscito a contattare dei suoi amici che lavorano a Google, e si è fatto restituire l’account e i dati.
Ma se fosse stato uno di noi?

Io uso gmail, e faccio un regolare backup dell’account Gmail su Thunderbird, proprio per evitare i danni maggiori. Tuttavia questa eventualità mi spaventa ogni giorno di più.

L’aria è un diritto, un ospedale è un diritto, la polizia è un diritto… Comincio a pensare che anche una email, e uno “spazio disco” sicuro e perenne, siano un diritto, che le nazioni dovrebbero iniziare a considerare.

Per il momento, cari miei, preparatevi ad una eventualità del genere. Be ready!
E come scrive Danah: “few people stop to think about data loss until it happens to them“.

8 Responses to “Google horror”

  1. GiorgiOLO Says:

    Anche io sono convinto che sia un diritto, pultroppo in Italia i diritti si pagano tanto e solitamente il diritto viene anche considerato un dovere, per questa ragione (non pagare ulteriori tasse) spero che non diventi mai un diritto

  2. Giovanni Says:

    Sicuramente può essere utile inoltrare le mail più importanti su un altro account di posta, magari su un altro server.
    Per i dati, meglio un salvataggio su memoria flash o hd esterno.
    Io sono convinto che lo spazio si possa avere in modo quasi gratuito e che anche l’accesso ad internet e alla posta possa diventare un diritto gratuito.Il salvataggio dei documenti online ti permette di averli sempre con te, se hai una connessione internet e questo penso sia il futuro. Magari ci vorrebbe un backup giornaliero su un secondo account con diverso nomeutente e password.

  3. slystone Says:

    per la cronaca: gmail è ancora in beta… ;) mica scemi.

  4. ubuntista Says:

    Giovanni: se configuri thunderbird, ti scarica lui i messaggi in automatico, non è necessario inoltrarli uno a uno (altrimenti nel mio caso ci metterei due ore al giorno :-D).

    sly: LOL!

  5. mcarpielli Says:

    nessun antivirus potrà mai chiudere la falla di sicurezza di un utente “distratto”, l’email di phishing girava anche per messenger di microsoft, se poi uno risponde e va a dare il proprio account e relativa password a servizi vari non penso che possa dare la colpa alle piattaforme.
    Io mi stampo tutte le mail importanti, da google scarico la mail su pc senza lasciare copia sul server. Da hotmail invece non si può scaricare la mail su pc quindi si può solo stampare.
    A mio avviso poi non si può considerare poi quanto di nostro lasciamo sui server di altri come _soggetto a ogni eventuale catastrofe_, d’altronde neanche il pc è sicuro se non si possiede l’antivirus o se l’HD si rompe. ciao

  6. Giovanni Says:

    Ciao Simone, intendevo il fatto di inoltrare in automatico impostando le opzioni di inoltro (forse non mi sono spiegato bene).

  7. Marco Says:

    A parte i costi dello spazio che in qualche modo si possono azzerare (es: pubblicità) e quindi spazio per tutti gratis, si può fare, mi sembra però azzardato mescolare un bene di prima necessità come la sanita’ o la sicurazza con qualcosa di piu’ futile come il web.


  8. Gia’ e’ difficile (se non ci si organizza bene) recuperare i dati da un nostro backup. Pensa convincere un “mostro” come Google a recuperare i tuoi dati. Alla fine che i dati siano su vostro computer o nella server farm di qualche grossa compagnia sta a voi curarne la sicurezza e la ridondanza.
    Quindi l’unica soluzione e’: BACKUP, BACKUP, BACKUP!!! E ogni tanto testate le procedure di restore… ;-)


I commenti sono chiusi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: