KDE4, quello che penso

09-01-2008

Lo so: KDE4 sta per uscire, il prossimo 11 gennaio 2008.
So anche che è possibile già montarlo, provarlo, smanettarci, eccetera.
Tutto questo interesse e questa eccitazione fanno parte della PASSIONE di noi informatici e geek, italiani e stranieri.

Vorrei però fare la “voce fuori dal coro“, tanto per cambiare.

kde4

KDE 4 rappresenta una piccola rivoluzione, certo, e gli effetti grafici che porta con sè attireranno tanti utenti da altri Sistemi Operativi, che si butteranno dalle finestre (letteralmente, eh eh).
Ciò, tuttavia, non cambia di una virgola il motivo principale per cui adoro Linux, Ubuntu e simili: la libertà.

Non dimentichiamoci che usare Linux significa avere maggiore libertà, maggiore controllo sulle nostre cose. Significa dire la propria sul mondo, e sulla politica. Sì, non sto esagerando.

Cerchiamo di far sì che la “Leopardata” in questione non ci distragga troppo dai motivi, e dagli ideali (i vostri saranno anche diversi, ma di certo non troppo dissimili) che ci stimolano ogni giorno.
Altrimenti facciamo la fine delle mele.
:-)

Con immutato affetto verso KDE 4,

Ubuntista

31 Responses to “KDE4, quello che penso”

  1. onepixel Says:

    Sposo pienamente il tuo pensiero. Bravo.

  2. slY Says:

    Perché “leopardata”? spiega, per far uscire KDE4 sono stati fatti patti col diavolo o roba simile? A me pare che estetica e razionalità siano andate di pari passo.. insomma, sicuramente non è una “svista” quella in casa KDE..

    Io intanto sto pensando seriamente di prendere una mela come laptop.. su cui troverà posto anche l’imprescindibile Debian s’intende ;)

  3. bardaboe Says:

    E’ per articoli come questi che continuo a seguirti…(gli articoli telegrafici di rimando ad altri non è che mi ispirino tanto ;))
    Cmq bando alle chiacchiere!!!quoto appieno!!

  4. jollyr0ger Says:

    Io sinceramente penso che invece queste chicche grafiche, attireranno molte persona da win e osx, che porteranno con sé la filosofia del software proprietario. Ma sicuramente appena cominceranno ad usarlo costantemente, i valori dell’open source verranno a galla e non ne rimarranno esclusi.
    Quindi considero queste “leopardate” il mezzo utile per attirare persone al mondo free/open.


  5. […] di KDE 4, dato che su diversi blog se ne sono lette di tutti i colori. Dopo aver letto il post di Simone Brunozzi (detto Ubuntista), ho deciso che qualcosa posso scrivere anche […]

  6. innovatel Says:

    Il motivo per cui voglio provare KDE4 è solo curiosità. Il 3.* non mi piace molto e preferisco di gran lunga GNOME. Però penso che sia giusto provare ad usarlo anche come “segno di rispetto” (=leggetelo in grassetto) di chi lo ha sfiluppato impiegando un sacco di risorse, tempo e capacità!

  7. ubuntista Says:

    sly e jollyroger: Leopardata nel senso di “tante chicche grafiche, meno solide innovazioni”.
    Su questo, poi, possiamo disquisire per un anno :-)

  8. oracolo Says:

    Anche perché io, provando le varie beta man mano che uscivano, non ho visto chicche grafiche così rivoluzionarie :-)

    Forse compiz ci ha abituati male. O forse ci ha abituati bene, nel senso che gli effetti iniziano a “sparire”: invece di attirare l’attenzione, ci si sta concentrando sulle idee che funzionano lasciando da parte i virtuosismi. E questo è un bene.

  9. mrgrass Says:

    Ciao,
    io sono pienamente daccordo con jollyroger, per mia esperienza personale per convertire la gente all’opensource bisogna lanciare un esca che non possono lasciarsi sfuggire, la parte grafica è importante per poter far passare a linux più gente.
    Io sono riuscito a convertire a linux una decina di amici ma come, non certo parlando di filosofia e di opensource ma disintegrando tutto ciò che trovavano bello in Vista, ottenendola con Compiz questo è stato l’unico modo per fargli cambiare sponda. Col tempo però sono entrati sempre più in questa filosofia e ora abbiamo più linuxiani.

  10. Popoff Says:

    Io ancora non l’ho neppure vista, ma credo che se l’abbellimento estetico possa aiutare persone che, come me sono stanchwe di usare windows, ma che non vogliono sconvolgere al primo impatto il loro modo di utilizzare un pc, questo è sicuramente un bene.

  11. slY Says:

    ma su KDE4 tutta la storia del desktop semantico non è la solida innovazione tanto attesa? (parlo per quello che ho letto, non l’ho ancora provato, a parte di sfuggita su un live-cd).

    Io ho apprezzato moltissimo il fatto che KDE4 utilizzerà meno RAM di KDE3, non so, mi da l’idea che le cose siano state fatte per benino.. ecco. :)

  12. maxbol :-) Says:

    “Non dimentichiamoci che usare Linux significa avere maggiore libertà, maggiore controllo sulle nostre cose. Significa dire la propria sul mondo, e sulla politica. Sì, non sto esagerando.”

  13. daniele Says:

    Leggo spesso questo blog e lo trovo interessante. Da utilizzatore di Windows, (mi occupo di recensioni di videogiochi oltre ad un lavoro più serio), non sono molto in sintonia con il fatto che la bella grafica attirerà noi utenti di Windows. Più volte mi sono avvicinato a varie distribuzioni Linux imparando ad installarle, sempre mi sono trovato con insormontabili problemi nel configurare il mio pc. Un esempio è l’installazione/aggiornamento dei driver. L’ambiente grafico è sempre ben accetto, una semplificazione di Linux sarebbe un grande passo in avanti. Con Windows ho imparato tutto in casa da solo (ho preso anche un secondo diploma in informatica con un bel 100/100), Linux (magari per colpa mia) non riesco a configurarlo per essere utilizzato a mio piacimento.
    Chiedo a voi esperti: perchè non ridurre le mille diverse distribuzioni in quattro/cinque supportandole in maniera totale?
    Sono stato prolisso, scusate, ma anche ai non esperti come me piacerebbe usare Linux.

    Ciao a tutti
    Gazza

  14. slY Says:

    non ti offendere ma.. “diploma in informatica”?? cos’hai portato alla maturità, “tecniche di frammentazione del disco”? :D

  15. Lobotomia Says:

    sei Ubuntuista, non potresti mai amare KDE :P

  16. comandante Mark Says:

    Intanto vorrei rispondere a Gazza : vorrei capaire quali agggiornamenti dei driver trova cosí impossibili…Forse quelli delle schede grafiche ? da buon slackwerista(ex windowniano)ti dico chè facilissimo, basta dare un comando e modificare a manina un file di configurazione a manina(con ubunt8 manco quello devi fare).
    Certo è che persone cosi stanno bene con windows, altrimenti avremmo sempre doomande da utenti windows sui nostri forum…
    Per quanto riguarda l´articolo…
    non sono d´accordo per niete su quello che scrivi, non riesco a capire dove vuoi andare a parare, anzi lo capisco, ma non approvo. Sei una persona intelligente, quindi saprai bene non saranno gli effetti grafici a decretare un successo o meno din DM.
    Conosco bene Ubuntu, con gnome, perchè mi serve per portare amici nel mondo linux, per poi portarli a studiare linux, e trovo gnome molto sfizioso, anche troppo, con un clic hai il cubo… (per poi non capire nulla su come funziona)…
    Qindi almeno per me quello che scrivinon ha senso, e per quanto rigurada l´acchiappare nuovi utenti..
    se questi devono passare a linux sulo per kde 4 o gnome dai cubi rotanti, per poi rimanere utonti, che rimangano affacciati alle finestre.
    ps
    mi è bastato entrare in chat su azzurra chan #ubuntu
    per vedere le domande dei nuovi adepti…

  17. MrGrass Says:

    Ciao,
    Vorrei rispondere a Daniele, il mondo di linux è un mondo del tutto diverso da quello di windows con linux l’utente è in grado di controllare qualsiasi componente del sul pc può modificarlo a piacere certo per avere questo bisogna almeno un po’ soffrire, è come voler programmare e utilizzare VB si puoi farlo ma non è mai come scrivere un programma in c++. Sono daccordo con te per avere più utenti serve semplicità ma ti assicuro che è già semplice il mondo di Linux prendi Ubuntu, fa tutto lui, se non hai un pc uscito meno di 2 mesi fa.
    Gli utenti di linux a mio parere non devono per nulla essere appiattiti e trasformati in automi, iniziare ad usare linux è come togliere le rotelle alla bicicletta, cadrai qualche volta ma poi quando hai imparato andrai molto più veloce rispetto a prima.

    Ciao MrGrass
    http://mrg.altervista.org/wordpress

  18. giognome Says:

    Ciao, sicuramene usare Linux permette di fare delle scelte di libertà, politica, economica e culturale (usando openoffice potresti dimezzare i guadagni di un colosso americano). Sicuramente non tutti gli utenti di computer devono sapere usare il terminale, ma qualche nozione puo essere utile. Per tutti gli altri, una interfaccia grafica bella e facile la ritengo corretta. Al massimo ci vorrà un computer con meno di 4 anni, ma meno costoso di una licenza proprietaria. Oggi i computer costano sempre meno, e quindi è possibile pensare ad una interfaccia che necessiti di 256 – 512 mb di RAM, alleggeribile a piacimento.
    Con Ubuntu puoi far andare tutto in modo semplice, talmente semplice oggi rispetto a 3 anni fa. Rimane forse la difficolta di un winmodem. Io ho preso un portatile (lo stesso di Ubuntista) e non ho avuto grossi problemi. Capite alcune cose, l’installazione è risultata semplice. Funziona addirittura la stampante laser, senza ricorrere a driver esterni. La stessa stampante sul mio mac non funziona e con windows se non hai il cd dei driver la puoi usare come sedia!!
    Siamo nati con windows, quindi pensiamo che tutto debba funzionare allo stesso modo.
    Se KDE4 assomiglierà all’interfaccia di mac, sarà sicuramente accolta bene.

  19. Luca Says:

    All’inizio, quando sul desktop avevo Kubuntu e XP devo ammettere che la scelta della K era stata quella quasi esclusivamente grafica. Da due mesi ho preso un portatile con Vista e sul desktop ho deciso di metter in solitario Ubuntu e non Kubuntu perché non ne posso già più di questa corsa a chi fa il SO più scintillante e lucido ^^”

  20. Lazza Says:

    Sono d’accordo con te. A volte questo concetto sfugge, ma è giusto ricordare che è la libertà la cosa principale.

  21. MK Says:

    VOi siete matti………

  22. Marcello Says:

    Una giustissima riflessione, davvero. E’ uno di quei pensieri che rimangono “in the back my mind” e che ogni tanto è giusto ribadire, perché non passino in secondo piano.
    Non ci si dovrebbe mai dimenticare degli ideali che guidano un movimento, soprattutto quando i risultati si fanno interessanti come questo.

  23. Guada Says:

    Scusami ma io non capito una cippa di quello che volevi dire. Sono d’accordo sul fatto che sta cosa di KDE sta pompando un po’ troppo tutti quanti, ma non mi pare che si perda il binario. Quindi non riesco a comprendere il perché del tuo discorso… o_O

  24. ubuntista Says:

    Guada: infatti il binario lo stanno(stiamo) seguendo. E’ solo per evitare che si perda di vista la direzione :-)

  25. debianizzato Says:

    Scusate se mi intrometto, ma su che basi dite che windows è facile e linux (non una qualsiasi distro) è difficile ?
    è questione solo di abitudine.
    ed è pure facile da provare.. date in mano a dei ragazzi una qualsiasi distro linux da configurare a mano, (debian,slackware) e ad altri windows con l unica opzione che questi non conosconano un H di pc.
    poi spiegate e vediamo dove si trovano meglio.
    se si è abituati a guidare a destra, e magari con il cambio automatico, se ci troviamo in inghilterra, con il posto a sinistra, e cambio manuale, diremmo che è difficile, ma per un inglese, è facile, mentre sarà per lui difficile guidare qui, magari in una grande città del sud…
    vogliamo parlare delle configurazioni ?
    avere file di testo tutte dentro una directory, secondo me è più facile che avere a che fare con file di registro di windows…
    chi non ha voglia di imparare, si mette dietro alla frase è difficile, e quindi come ho letto su un post precedente, fa bene a rimenere nella sua ignoranza su windows.

  26. franganghi Says:

    Sei un grandissimo.

  27. daniele Says:

    Leggo con piacere i vostri commenti e non pensiate che non stia cercando di usare Ubuntu. Open Office inoltre ad esempio lo metto a tutti i nuovi utenti anche di Windows.
    A slY, senza offesa, anzi il suo commento è simpatico, dico che non ho portato teniche di deframmentazione del disco, ma un progetto con una macchina radiocomandata controllata via software tramite la porta parallela del pc…
    Mi ci metto di impegno… con la promessa di scrivere il mio prossimo commento da Ubuntu.
    Ciao

  28. redice2k Says:

    Sono pienamente d’accordo con il tuo post , ma credo che non tutt gli utenti di un OS possano essere interessati ai valori etici/morali che vi stanno in essa .
    Credo anche che KDE 4 possa aiutare gli utenti a passare a linux in modo poco traumatizzante .

    P.S. : uso solo GNOME ;)

  29. Loreno Says:

    Ma… proprio uno screenshot in cui KDE crasha? :)
    Bell’auspicio…

  30. steo83 Says:

    Debianizzato santo subito!

  31. LuNa Says:

    @windows=ignoranza: assolutamente non vero. Semai ignoranza=linux-difficile può essere vero. Una gestione coerente e avanzata di un sistema windows (sia esso un desktop o una rete, un server, o vattelapesca) richiede molte conoscenze tecniche e tanta esperienza, e lo stesso discorso vale per linux.
    @Ubuntista: quoto tutto, ma una piccola nota: finire come le mele, se è una scelta CONSAPEVOLE, a mio avviso non toglie la libertà, liberi di scegliere vale anche se scelgo M$ o Cupertino, IMHO.


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