La domanda dell’anno!

21-12-2007

Premessa: diciamo che c’è una possibilità che il vostro caro Ubuntista si trasferisca in Lussemburgo per lavoro (nonostante ci siano poi delle cose che porterei avanti qui in Italia, ma quello è un altro discorso).
Diciamo anche che questa possibilità sta diventando concreta. Per i lettori più assidui: No, Google non c’entra. Diciamo che se indagate, potete trovare l’indizio per capire tutto, anche se vi chiedo di non pubblicizzarlo nei commenti per non rovinare la sorpresa ai più :-)

A tal proposito mi sto domandando delle cose, e forse voi potete aiutarmi nel ragionamento, e magari anche darmi qualche buon consiglio.

La domanda dell’anno non è “Tu lo faresti?”, anche perchè la decisione spetta a me e sono perfettamente in grado di prenderla, senza grossi aiuti.

La domandona, semmai, è: “Vi piacerebbe vivere in Lussemburgo?“, e collegata a questa potrebbero esserci tante altre domande sugli amici (e il fatto di “abbandonarli” in un certo senso), gli amori (discorso simile), la gente, il sole, eccetera.

Io personalmente sto ragionando in questo modo:
– Una grande opportunità lavorativa non va “buttata via” con leggerezza, anzi secondo me va perseguita “quasi” ad ogni costo.
– L’amore può essere l’unica cosa più forte delle opportunità, e se l’opzione Lussemburgo fosse un vero problema da questo punto di vista, avrei già rinunciato in partenza.
– Gli amici, inevitabilmente, meno li frequenti e più li perdi di vista; è pur vero che un rapporto profondo “rimane” negli anni, ma le persone cambiano, crescono, vivono le loro esperienze senza di te, e tutta quella parte che non vivi “a contatto” con loro ti è ESTRANEA, e sarà una parte sempre più grande col passare degli anni.
– Vivere in un altro paese può essere bello o brutto: dipende molto dal clima, da come riesci a divertirti, da quello che il nuovo paese riesce a darti in più, o in meno.
– In generale, preferisco sempre provare una strada e “decretare” se è quella giusta solo DOPO averla percorsa, anche perchè credo che, a parte l’amore, tutto il resto sia quasi sempre ripercorribile all’indietro, e che spesso valga la pena provare. Leggi: se uno va in Lussemburgo per lavoro, e poi non gradisce il lavoro, torna in Italia e tanti saluti, senza troppe “grosse” conseguenze negative.

Altra domanda a latere: per voi CHE COSA determina quanto un posto sia adatto ad essere la vostra CASA?
Io metto, così in fretta e senza ordine, queste cose:
– l’organizzazione di quel posto, e il fatto che ci sia una “certezza” delle istituzioni;
– nuove persone con le quali mi rapporto piacevolmente, e con le quali possono nascere amicizie;
– se single, delle occasioni sentimentali (utile anche se “committed”, dato che le cose possono sempre finire male);
– le opportunità di lavoro, e quindi economiche;
– il clima, e la quantità di sole (che considero positiva);
– la “vita sociale”, intesa come: uscire la sera, conoscere persone, incontrare gente, eccetera.

E voi?

26 Responses to “La domanda dell’anno!”

  1. Lazza Says:

    – l’organizzazione di quel posto, e il fatto che ci sia una “certezza” delle istituzioni;
    – nuove persone con le quali mi rapporto piacevolmente, e con le quali possono nascere amicizie;
    – se single, delle occasioni sentimentali (utile anche se “committed”, dato che le cose possono sempre finire male);
    – le opportunità di lavoro, e quindi economiche;
    – il clima, e la quantità di sole (che considero positiva);
    – la “vita sociale”, intesa come: uscire la sera, conoscere persone, incontrare gente, eccetera.

    Be’ che ti devo dire… Magari io avessi queste cose! :-D A parte questo, secondo me non è da buttare, ma neanche da partire di punto in bianco. La decisione va ponderata parecchio… Anche su che cose sia importate come metro di giudizio. :-)

  2. ubuntista Says:

    Lazza, quelle erano DOMANDE, non CERTEZZE!!!
    Intendevo dire che vanno valutate quelle cose :-)

  3. motumboe Says:

    a prescindere: meglio avere rimorsi che rimpianti :-)

  4. cucinatipica Says:

    >CHE COSA determina quanto un posto sia adatto ad essere
    >la vostra CASA?

    Tutte quelle che hai scritto tu, più la vicinanza al mare.
    Secondo me però hai dimenticato l’opzione “quanto può essere bello fuggire dall’Italia oggi”.
    Certo ci lasci un pezzetto di cuore, ma non è detto che, un domani, quando la situazione sarà migliore, non si possa ritornare.

  5. Daxeel Says:

    Io credo che gli amici rimarranno tali anche se non vivrai qui. Che poi alcuni li vedi lo stesso ogni millennio anche se ti vivono a fondello.
    Per il resto (a parte il clima che è stata l’unica cosa che ha spinto mio padre a tornare da lì decenni fa) credo che in qualsiasi nazione (avendo con uno stipendio ed una farmacia a meno di 3km) tu possa stare meglio che in Italia.

  6. lutra Says:

    Io me ne sono andato 5 anni e mezzo fa destinazione Portogallo (felice come una pasqua per non pagare piú le tasse in Italia). Sono d’accordo con le tue considerazioni su amici/opportunità/clima, ma io comunque andrei senza esitare.

  7. lizarding Says:

    bel post esistenziale…secondo me conta:
    -opportunità di far carriera
    -fama dell’industria che ti assume
    -clima
    -retribuzione soprattutto legata al futuro nei margini di miglioramento
    -clima e vita notturna messi insieme xkè ci vuole sempre un po’ di scialo
    -x gli amici forse non è un problema
    -x quanto riguarda l’amore come dice il pieraccioni “la veggo buia”

  8. Piplos Says:

    Beh, se non hai l’amore della tua vita nella tua città, ti do un consiglio:

    Scappa finchè puoi dall’Italia. Ci guadagneresti in ogni senso e in ogni caso.

    Soprattutto se puoi fare ottima carriera. Sai che le menti più grandi che nascono in Italia se ne vanno sempre all’estero? è matematico, perchè tu non puoi fare altrettanto?

  9. quellocheosserva Says:

    L’8 dicembre c’è stata la festa di chiusura di Lussemburgo Capitale Europea della Cultura. Quando ci andai, alla conferenza stampa di presentazione, la vitalità notturna non era eccezionale (bisogna tenere presente che molti vanno in città per lavorare e alla sera tornano a casa loro… in Francia o in Germania!).
    Però Luxembourg 2007 male non deve averle fatto. Alcune cose carine, tra cui l’ostello della gioventù ultra-moderno e ecologico. Bella natura. Ah, e benzina meno cara :-)
    Pondera pondera…

  10. ubuntista Says:

    Ottimi commenti, finora!

  11. Shaytan Says:

    Valutando l’attuale stato dell’ipocrisia politica e sociale della nostra italietta e considerando che non vedo spiragli di luce ma solo tenebre incombenti ti dico …….. quand’è il primo volo??

    Ciao

  12. Latox Says:

    Beh guarda, tentare non nuoce, in più non penso che tu a vivere la tutta la vita per forza.
    Puoi vivere là un’annetto e poi vedere come va..
    Dipende molto anche dal tuo carattere.
    Conta però che vivere all’estero è molto bello, perchè quasi tutti i paesi della comunità europea sono più avanti in tutto.
    Io all’estero ho molti amici e quando li vado a trovare mi sento sempre come se abitassi in un paese molto indietro.
    Rimango allibito da come è giovane l’europa ed invece come è vecchia l’Italia.
    Poi ricorda che il lussemburgo è piccolo e che lì vicino c’è il belgio con la sua birra!! e l’Olanda con tutto il resto :)

  13. Simone Says:

    Ciao,
    sono un lettore “silenzioso”, ma questa volta intervengo per dire che in Lussemburgo la qualità della vità è molto elevata. Chiaramente le abitudini sono diverse dalle nostre… Ma io partirei subito, non penso che in Italia oggi ci siano buone possibilità di lavoro- Comunque buona fortuna per tutto ;) e auguri per Natale

  14. Giovanni Says:

    Parti immediatamente, tranne che se in Italia hai un lavoro stabile, sicuro per tutta la vita e uno stipendio elevato. Le occasioni perse, sono perse.
    Sono stato per vacanza in Lussemburgo in estate,solo di passaggio due giorni, ambiente molto pulito, grande rispetto, tranquillo, molte banche, temporali violenti, cambiamento del tempo improvviso dato che non ci sono montagne.
    Mi sembra che tutto funzioni meglio rispetto alla nostra Italia.
    Prova, almeno ci potrai dare un consiglio poi!!

  15. Aladark Says:

    Io sinceramente non mi lascerei scappare un’occasione simile.
    Fai ciò che ti da più soddisfazione ;)

  16. lollolo Says:

    Eccomi di ritorno dopo un calvario lungo non so quanto…
    Io, Simone, me ne andrei anche solamente per via della politica italiana ;3

  17. alexthebig Says:

    come diceva il buon vecchio lorenzo cherubini…
    “la casa è dove posso stare in pace con me… e con te…”
    (oddio… mi metto a citare jovanotti: sarà la febbre, scusami!)

    comunque… il lussemburgo non è così male: c’è amsterdam vicina!!!

  18. alexander Says:

    be credo che tutto dipenda da quello che vuoi veramente e dalle tue priorità per ottenerlo .
    stranamente non hai citato la lontananza dalla tua famiglia , l’unica cosa che avrebbe realmente un peso per me.

  19. ubuntista Says:

    Beh, la famiglia e gli amici ovviamente mi mancherebbero un po’. Tutto dipende da quanto vale, per me, il lato “positivo” della medaglia :-)

  20. Alex Says:

    Vai tranquillo, e’ pieno di belle ragazze :-) , la vita sociale e’ molto piu’ viva all’estero che in Italia, come prospettive lavorative sono sicuramente molto piu’ elevate come qualita’ della vita, servizi, cultura, associazionismo, e tutto il resto che fa un Paese! Se poi parti gia’ da una base solida di lavoro e’ perfetto! Anche adesso penso a chi puo’ scegliere dove lavorare, all’alternativa di Milano o ad esempio all’estero Londra.. io sceglierei Londra ad occhi chiusi!!! Naturalmente continuerai con ubuntista.. spero!! ;-)


  21. […] Tutte persone in gamba, brave, che sanno quello che fanno. Il boss, una persona stupenda (cazzo! Ora rischia anche di andarsene!!! ufff), che molti invidiano, soprattutto quando paga le cene! :). Ieri sera abbiamo fatto (per […]

  22. davide Says:

    Ciao, io l’ho fatto. Son partito dall’italia con destinazione francia per lavoro/studio…
    i chilometri che ti separano dall’italia spesso possono essere colmati da un paio d’ore di aereoplano… e se hai un buon stipendio puoi volare più o meno qd vuoi…
    le amicizie una volta ingranato non dan problemi…
    l’amore, se lo hai in patria, può essere difficile da gestire, altrimenti non mi preoccuperei, lo trovi dove vivi che sia l’italia o il lussemburgo.

    quello che è veramente difficile da sopportare è la mancanza del parmigiano reggiano e del caffé.

    (io son tre anni che vivo fuori, anche se in maniera discontinua, se vuoi l’email è valida, e dopo le vacanze avrai risposte alle eventuali domande)

  23. Stackx Says:

    Pro e contro: Si guadagna bene, fiscalità vantaggiosa , sei nel cuore delle istituzioni europee e bancarie, sei nel cuore dell’europa occidentale. Vita sociale poco stimolante, clima meteo non piacevolissimo.
    Per consolarsi c’è sempre Burger Queen dei Placebo :twisted:

  24. ubuntista Says:

    gracias a todos… vi tengo informati!

  25. franganghi Says:

    Qualunque paese europeo – Romania compresa – è meglio dell’Italia in questo momento.

    Auguri!

  26. luigibio Says:

    oddio.. io ho lasciato Napoli a mezzo servizio, per lavorare con base a Roma e spesso ingiro per l’Italia… Napoli purtroppo sta peggiorando tantissimo dal punto di vista della vivibilità, oramai ai minimi storici, ma mi piange il cuore ogni volta che mi devo allontanare, forse anche perché Roma non la amo tanto come città. Sarebbe stato molto diverso se mi fossi trovato in un centro a misura d’uomo, dove il miglioramento non sarebbe stato solo nello stipendio, ma anche dal punto di vista della qualità della vita, della possibilità di usare la bici come mezzo di trasporto, magari cn un clima migliore ed una bella spiaggia dove andare nel tempo libero.
    Cmq un amico ha vissuto tre anni a Stasburgo e, a parte il clima, è stato nettamente meglio rispetto a qui.
    Saluti e buon anno


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