Pirateria e free software, un chiarimento essenziale!

16-12-2007

Ho appena letto con molto interesse (e, alla fine, con molto piacere) questo articolo di Emilator (che considera il suo blog “un test”, secondo me ben riuscito e da continuare come una cosa vera): Sulla pirateria e il software libero.
Le cose che mi piacciono sono: chi scrive dimostra testa e raziocinio, affronta le cose per parlarne (e non per insultare o cercare popolarità gratuita), e giunge a conclusioni interessanti.

Vorrei ovviamente dire la mia, perchè la sinteticità del mio post a cui Emilator si riferisce è la causa principale di un “misunderstanding”.

Sostengo che la pirateria AIUTA il software proprietario (che sia open source, o closed source), perchè le persone si abituano ad usare un software (senza pagarlo), per poi essere “costrette” a comprare la licenza qualora si troveranno in una situazione in cui non è ammissibile non avere tale licenza (es. in azienda).
La strategia di Microsoft e compagnia è ben chiara: facciamo in modo che piratare il software sia facile, così a casa tutti usano Windows e Office; facciamo anche in modo che per gli studenti e le università sia possibile acquistare licenze a prezzi stracciati; una volta che queste persone si troveranno in azienda, l’azienda dovrà far leva sul software che loro già sanno usare, e comprare le relative licenze.

Se, fin dall’inizio, le persone fossero costrette a pagare, meno persone in casa avrebbero Windows e Office, usando come alternativa Linux e OpenOffice.

A supporto della mia opinione, pensate a quanto sia IMPOSSIBILE piratare World Of Warcraft (se non hai la chiave, non puoi loggarti online) :-)

Unica nota per Emilator: io so benissimo la differenza tra Open Source e Free Software (infatti il mio titolo parlava di Free Software, a differenza di quello di Illusion); questo discorso di cui sopra vale per i software con COSTI DI LICENZA, se vogliamo dirla tutta, e quindi include software CHIUSI con COSTI DI LICENZA, e software OPEN con COSTI DI LICENZA (pensate a Java, anche se ora sta cambiando tutto).

Ovviamente, i software interessati, per volume, sono principalmente quelli “chiusi” e “proprietari”.

Tutto qui.

11 Responses to “Pirateria e free software, un chiarimento essenziale!”

  1. LaToX Says:

    Questa strategia non tocca solamente il software, ma anche l’Hardware..
    La pirateria ha fatto la fortuna del marchio Playstation.
    Ricordo che nella prima playstation la sony aveva perfino fatto l’alloggiamento per il chip di modifica.
    Io in azienda uso tranquillamente OpenOffice.org con cui si possono fare una marea di cose che si possono fare anche con office.

  2. emilator Says:

    Ti ringrazio per aver addirittura dedicato un post per rispondere al mio, che in realtà è piuttosto datato, ma quando l’ho scritto non ha riscosso reazioni. Oggi mi sono accorto di un piccolo errore, ed effettuando la modifica per qualche ragione è comparso un nuovo pingback sul tuo blog.
    Per quanto riguarda le definizioni, non mi riferivo a una mancanza di conoscenze tua (o di “Illusion”), bensì all’uso leggero che si faceva di questi termini, in una “iniziativa” buttata lì, con troppa brevità, argomentando poco o niente, come hai fatto notare anche tu nel post di oggi.
    Dopodiché, quello che hai scritto qui, riguardo all’abitudine di usare software proprietario (pirata) per poi essere “costretti” a continuare ad usarlo, l’ho scritto anche io. Solo che “la pirateria aiuta il software proprietario” non è giusto, semmai è il contrario! E’ il software proprietario che facilita la pirateria, e l’utente che “pirata il software” non va messo in guardia dall’illegalità della cosa, non porta a nulla! Semmai, bisogna far riflettere su come ragiona Microsoft (ad esempio), e sul perchè piratare i loro prodotti sia relativamente facile. Non te ne accorgi forse, ma quello che sostieni tu è quello che sostengo anch’io. Spero di essere stato abbastanza chiaro.
    “Morale”: la prossima volta, dedicate un po’ più di spazio a questioni del genere, sono davvero importanti e la fretta in questi non serve.
    Ciao, e grazie ancora dell’attenzione!

  3. psychomantum Says:

    piccola nota
    io ho world of warcraft.. ma gioco su shard emulati.. il gioco è identico, gioco con 1000 italiani e mi diverto ugualmente.. trovo immorale pagare per giocare dopo aver acquistato il gioco

  4. Infinity Says:

    Secondo me non è che si viene costretti ad usare il software proprietario…M$ e compagnia bella ci guadagna in altri modi…pensate solo ad MSN…M$ sa che la maggiorparte delle persone che usano Win pirata utilizza anche msn (97% dei giovani connessi ad internet), loro cosa fanno?? Riempiono di pubblicità il loro software…e ci guadagnano su quello, su Linux questo non potrebberlo farlo. E poi lo dicono anche loro: meglio windows piratato che Linux…


  5. […] quanto sia bello, corretto, istruttivo magari ve ne parlerò un’altra volta. Sembra anche curare l’acidità di […]

  6. pasquale Says:

    mannaggia a world of warcraft…
    però quest’ultimo il successo l’ha avuto senza pirateria… ci sono i server privati gratuiti ma non sono divertenti come gli originali…
    come mai ha 9 milioni minimo di account?:D in teoria dovrebbe averne pochissimi a sto punto

  7. LuNa Says:

    quoto tutto simone. e non aggiungo altro perchè hai già scritto tutto.

  8. stefanauss Says:

    Quoto Luna che quota Simone.

    Pirateria.
    Patents.
    “Persone coi Paraocchi”.

    Le tre P che remano contro il Free Software.


  9. […] quanto sia bello, corretto, istruttivo magari ve ne parlerò un’altra volta. Sembra anche curare l’acidità di stomaco, ma […]

  10. Nicola Says:

    La politica di Microsoft e altri riguardo la diffusione dei loro software mi ricorda per certi versi quella dei pusher di droga: la prima dose è gratis (= pirateria, essendo ditte commerciali non potevano dare il prodotto gratis, pena concorrenza sleale, ma chiudevano un occhio se il software lo trovavi in altro modo), poi quando sei assuefatto le dosi successive le paghi (= protezione software). Vorrei ricordare che Windows piratato era (anche)un incentivo a comprare il PC rispetto alla Apple, ad esempio. Ora che il PC lo abbiamo tutti, ecco spuntare i sistemi di protezione più o meno validi. Un caso simile è avvenuto con il satellite, i primi anni tutti a comprare decoder, tanto c’era l’amico che ti aggiornava la schedina (e si vocifera che le chiavi venivano “diffuse” da Stream e Tele+) poi è arrivata SKY e improvvisamente sono arrivati i lucchetti, strano eh? Questo si chiama fidelizzazione del cliente e, strano a crederci, sono tecniche che si insegnano in tutti i corsi di marketing (si, si anche la pirateria).


I commenti sono chiusi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: