A proposito dell’omicidio di Perugia

10-11-2007

Rompo il mio silenzio su un omicidio che si è consumato a circa 30 metri da dove lavoro quasi ogni giorno, ovvero a Perugia, vicino all’Università per Stranieri.
Meredith, una giovane ragazza inglese, è stata uccisa in maniera barbara.

Voglio solo fare un piccolo commento, che forse non c’entra niente con la vicenda ma che invece c’entra eccome: cari amici, care amiche, le droghe, l’alcool, e il sesso facile secondo me sono squallidi. Liberissimi di continuare, ma penso che nella vita ci siano cose dannatamente più divertenti, appaganti e coinvolgenti.
Avete paura, vi annoiate, non riuscite a reagire? REAGITE. Nessuno dice che è facile, ma FATELO, per Dio.

E, per favore, evitiamo dell’inutile razzismo/xenofobia: credo che dobbiamo solo essere d’accordo sul fatto che i delinquenti vanno puniti per bene, se non altro per difendere chi li subisce, e questo è indipendente dalla nazionalità.

Ultima: avete capito che Meredith era una ragazza che si divertiva “parecchio” in giro, e che fumava canne? Beh, io non ci vedo nulla di male, se non altro perchè a Perugia quelli della sua età lo fanno spesso. Da questo punto di vista, lei era normale.
La cosa triste è che si è imbattuta in qualcuno che meriterebbe tante, tante, tante martellate nei testicoli. Ma tante.

UPDATE: Montoya mi conferma quello che pensavo, e cioè che Sollecito sia stato un mio alunno quando ancora insegnavo Compilatori all’Università degli Studi (a proposito, grazie per avermi insulsamente tagliato fuori favorendo un “baronetto” marito di un’altra “baronetta”, la mia vita è ora migliore, purtroppo per voi).
Dopo aver visto una sua foto sui banchi di Informatica ho ricollegato tutto, e mi ricordo perfettamente di lui. Era un ragazzo nella norma, partecipava alla lezione, aveva uno sguardo vispo, e sicuramente non avrei mai immaginato che sarebbe stato coinvolto in cose del genere.
Peccato.

21 Responses to “A proposito dell’omicidio di Perugia”

  1. diegor Says:

    Condivido pienamente.

  2. elect Says:

    Azz 30m Oo

    Stai attento quando giri da quelle parti, simo :D

  3. montoya83 Says:

    Il fatto è che io sono (ero) amico di Sollecito, mentre Simone era suo professore… e questo non ti fa rendere conto della cosa :(

  4. Avatar Says:

    Sono con te

    “cari amici, care amiche, le droghe, l’alcool, e il sesso facile secondo me sono squallidi. Liberissimi di continuare, ma penso che nella vita ci siano cose dannatamente più divertenti, appaganti e coinvolgenti”

    Sono con te

  5. lillipuziano Says:

    Pienamente d’accordo con le tue riflessioni. Ho 23 anni, mi sto per laureare in regola e alle volte ho la sensazione di annoiarmi, di fare le stesse cose da sempre. Ciononostante, preferisco divertirmi senza farmi canne (cedere alla tentazione su queste vorrebbe dire essere fragili su ben altro, come pure mi capita di vedere e sentire) e senza bere (il sabato sera devo guidare), tranne una o due volte l’anno in vacanza (e lì esagero un po’).

    Conosco moltissimi giovani come me che si riflettono in questi valori. Siamo contenti anche senza strafare e ci divertiamo molto, senza concederci sconti: ogni tanto vado in disco, ma di ecstasy manco a parlarne; di corse sui macchinoni figuriamoci; di feste “bollenti” non sento nemmeno parlare ma non ci andrei mai.

    Forse a Perugia (ma molti amici mi riferiscono anche di Pisa) il clima è diverso, forse gli stranieri in erasmus e gli italiani fuorisede creano un’alleanza libertina e si concedono troppi vizi. Questa vicenda di sicuro mi ha colpito moltissimo.

    Adesso lasciamo che se ne occupi la magistratura, nel bene o nel male (ometto una mia riflessione sul contenuto dell’ordinanza del gip…). Speriamo che questa vicenda faccia riflettere tanti spiriti inquieti.

  6. sfinge Says:

    Credo che le persone abbiano perso il controllo già da un pezzo, non sapete quanto ci rimango male sapendo che ragazze apparentemente “a posto” fanno orge, io sono di roma e dalle parti di testaccio il sabato sera è un vero “puttanaio”, alla fine ogni ragazza ha il diritto di vestire come preferisce e vivere la sessualità secondo i suoi impellenti bollori ma certi indumenti rasofiga invitano sicuramente qualche strafatto di droghe a perdere il controllo, però a me sembra sempre di più che certi atti di violenza e gli stessi omicidi stiano diventando qualcosa all’ordine del giorno, posso solo dire che se qualcuno tocca la mia donna “lo bacio in fronte come si dice a roma”, non è razzismo ma questa feccia ha veramente rotto il c***o, non puoi uscire e già si avvicinano alcolizzati dalla decima peroni di fila a rompere nonostante la tua donna sia con te, ora io non sono un tipo piccoletto, rispettoso con chi merita, ma sicuramente in una città selvaggia come è diventata la mia mi devo difendere e difendere chi amo, visto che spesso polizia e finanzieri evitano rogne con questi malviventi da strada e fanno gli sboroni coi minorenni se solo li guardano…

  7. LaToX Says:

    Sono d’accordo con te ma anche con il discorso di Sfinge.
    E’ mai possibile che se qualcuno cerca di molestare la mia morosa di fianco a me e io gli mollo un manone questo mi denuncia per aggressione?
    Poi ci lamentiamo che il mondo è pieno di delinquenti?
    Noi raccogliamo quello che abbiamo seminato.
    Una volta (non è retorica, ho 26 anni) se qualcuno infastidiva la tua morosa si pigliava le botte e se chiamavi i vigili loro ti credevano. Se adesso chiami i vigili sono cavoli amari.
    Per quanto riguarda l’annoiarsi ed il reagire sono pienamente d’accordo con te Simone.
    Anche io le sbandatelle giovanili le ho fatte, ma poi vedi che sei una merda di uomo e reagisci, ma in un mondo che offre tanto divertimento come mai in questo momento non vedo proprio come potersi annoiare..(i nostri nonni allora come facevano?)

  8. Ghisa Says:

    “Liberissimi di continuare, ma penso che nella vita ci siano cose dannatamente più divertenti, appaganti e coinvolgenti”

    Se intendi “divertenti e coinvolgenti” come il listato di ieri…

    :-P

    Ghisa

  9. Xio Says:

    Ciao,

    io concordo con Ubuntista.

    Se in Italia avessimo certezza della pena e giustizia più celere, a mio modesto modo di vedere, avremmo molto meno problemi tutti!

    Non posso però evitare di sottolineare che il giudizio arriverà alla fine.
    Che quello a cui stiamo assitendo è solo risonanza sui media di conferenze stampa dei magistrati inquirenti.

    Ma soprattutto non posso che esprimere il mio disagio difronte al fatto che alcuni giornalisti considerino l’avvenuto atto sessuale della vittima una notizia ancor prima di conoscere (dato giunto il giorno dopo) se fosse atto violento o consenziente.

    Ieri a matrix mi sembra abbiano parlato anche di questo batage mediatico specifico che non fa onore a giornalisti ed inquirenti.

    Sempre a mio modesto parere.

    Ciao


  10. Il problema non è la città universitaria, bensì il fatto che il livello dell’università di Perugia è scadente. Se gli studenti possono far baldoria e passare gli esami allora è fatta. Ho studiato a perugia, e da un anno sono a Pisa. La differenza è mostruosa, perlomeno per quanto riguarda Informatica.

    Perugia soffre molto dei cosiddetti “Baroni” ma c’è da dire che a Pisa, ad esempio, neanche si sognano di far tenere un corso a chi non ha neanche la specialistica, per quanto serio e preparato possa essere.

  11. CohibO Says:

    Non penso che il problema siano le canne, come mi pare di aver intuito dai vostri commenti ed, in parte, dal post di Simone. Io, personalmente, non ci vedo nulla di male nel fumarsi una canna, purchè poi non si vada a rompere le palle alla gente. Alla stessa stregua di chi vuole bere qualche birra con gli amici, purchè poi non si metta in macchia ed ammazzi altra gente che non c’entra niente. Adesso voglio evitare le solite sorbe come “l’alcool fa male l’erba no”, perchè tutti sappiamo che queste sono idiozie… Sia l’alcool che il fumo fanno male, ma se non ci scandalizziamo davanti ad una persona un po’ alticcia, non vedo perchè dovremmo scandalizzarci di fronte ad una persona che ha fumato una canna. Tengo a precisare che non è mia intenzione causare flame, quindi se avete da discutere con toni tesi con me, autorizzo simone a darvi il mio indirizzo e-mail… chiedetelo a lui. Anche perchè questo post non è il posto adatto per discutere di canne.

  12. giovanni Says:

    Sono daccordo con Simone.
    Il problema pincipale è che l’Italia è allo sbando, avendo eliminato la certezza della pena negli ultimi sei anni. Hanno eliminato il reato di truffa, il reato di offesa, … Ci vuole, certezza della pena e tempi dei processi ragionevoli, cioè entro un anno. Oltre si potrebbero non pagare piu gli avvocati e chiedergli i danni per lentezza. Se i processi sono lenti è perche gli sta comodo a loro. Speriamo presto che la concorrenza arrivi anche per loro, eliminando gli albi e aprendo il mercato della giustizia a tutti i comunitari (magari qualche avvocato tedesco sara piu celere!!).
    Per il resto gli italiani non sono meno delinquenti di altri comunitari o extracomunitari, anzi a volte…..

    Direi, che chi accende la TV e non legge mai libri, spegne il cervello. Internet puo’ aiutare a riaccenderlo.
    Buona serata a tutti.

  13. Mic Says:

    Le canne meglio farsele da giovani comunque. Se uno inizia dopo è più facile che si prenda via male (da questo punto di vista ha perso il treno..)
    Non è niente di che alla fine, l’importante è che così rimanga.

  14. spinningplate Says:

    “Ultima: avete capito che Meredith era una ragazza che si divertiva “parecchio” in giro, e che fumava canne? Beh, io non ci vedo nulla di male, se non altro perchè a Perugia quelli della sua età lo fanno spesso. Da questo punto di vista, lei era normale.
    La cosa triste è che si è imbattuta in qualcuno che meriterebbe tante, tante, tante martellate nei testicoli. Ma tante.”

    Detta così però, pare che lei sia almeno in parte responsabile di quello che è avvenuto.Spero di sbagliare nell’interpretazione..

  15. Aladark Says:

    Sono pienamente d’accordo!


  16. […] A proposito dell’omicidio di Perugia Rompo il mio silenzio su un omicidio che si è consumato a circa 30 metri da dove lavoro quasi ogni giorno, ovvero a […] […]

  17. ubuntista Says:

    spinningplate: ovviamente non è responsabile di essere stata uccisa… quello che scrivevo di Meredith significava che non era una “santa”, ma una normale ragazza con i suoi eccessi, tutto qui.

  18. JeKo Says:

    Parlando di Perugia… ho trovato questo link sul blog di Viola (violablog.splinder.com)… c’è da preoccuparsi per la quantità di str…e scritte dal “giornalista” in questione… Lo linko giusto per avere un parere da chi ci vive/lavora…
    http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_08/perugia_ibiza.shtml

    Per il resto concordo con Simone… su troppe cose si generalizza senza capire qual’è il vero problema… Ma non è una novità…

  19. homer87 Says:

    Ci vuola la certezza di un futuro (cosa impossibile in qiesto momento).
    La vita è diventata invivibile, poi qualcuno cede più facilmente e capitano cose del genere (tipo il fattaccio di ieri allo stadio).

  20. sl0wg33k Says:

    mah… più che canne direi coca, ecstasy, crack, amfetamina ecc.

    ho fumato canne per vent’anni, ma non ho mai volontariamente attaccato fisicamente qualcuno, né ho visto miei compagni farlo

    ma noi fumavamo e basta

  21. sl0wg33k Says:

    @ Jeko: ma cosa pretendi da una che scrive “HASCHISH” e “SI FANNO DI VODKA”? :D


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