Fondo pensione?

06-11-2007

Off-topic: sto valutando il discorso dei fondi pensione, considerando che quando io andrò in pensione (tra 40 anni, FORSE) ci saranno pochi spiccioli per vivere la vecchiaia.

Vorrei sapere se qualcuno di voi può segnalarmi esperienze positive o negative, darmi suggerimenti o altro.

In particolare, pur non capendoci granchè, vorrei un fondo che:
– mi permette di modulare le cifre versate ogni anno, in base alla mia disponibilità;
– mi fornisce uno strumento chiaro e inequivocabile per controllare lo stato dei miei patrimoni;
– mi permette di scegliere come investire il fondo (azioni al 100%, altro che obbligazioni);
– mi permette di ritirare i soldi accumulati, e gli interessi, in qualsiasi momento, in caso di bisogno (so che questa ultima caratteristica è difficile da trovare in un fondo pensione).

Nei commenti potete inserire link e nomi di aziende, se vedo una “pubblicità” troppo positiva la censuro io.
Grazie :-)

Ah, dimenticavo: sto valutando l’opportunità di aprire un blog dedicato al risparmio, all’investimento, eccetera, rivolto al ceto medio (me!), un po’ sullo stile di GetRichSlowly… che ne pensate?

29 Responses to “Fondo pensione?”

  1. giovanni Says:

    ciao, lascia perdere i fondi pensione. sono solo una trappoaa a tempo. appena trovo ti inoltro un metodo sul capitale della famiglia.

  2. marco "caba" Says:

    Forse lo conosci già, in ogni caso te lo segnalo ugualmente:
    http://www.beppescienza.it
    Ciao

  3. hronir Says:

    giovanni, inoltra come commento sul blog :)

  4. ubuntista Says:

    giovanni, manda appena puoi… mi hai incuriosito!

  5. springerspaniel Says:

    Ottima l’idea del blog dedicato al risparmio, se lo apri lo seguiro’ sicuramente!

  6. Nemo Says:

    Ciao, premesso che le informazioni seguenti sono puramente indicative e non voglio avere responsabilità sui vostri risparmi, quando a suo tempo stavo valutando un fondo pensione al quale far confluire il TFR (che poi ho mantenuto perché più “sicuro”) avevo selezionato il Fondo Seconda Pensione, che tra quelli analizzati aveva i maggiori rendimenti passati. Se vuoi invece investire i tuoi soldi in altro modo, ti consiglio di dare un’occhiata al sito dell’ADUC http://investire.aduc.it/php/
    dove troverai consigli su varie opzioni. Per ora i miei soldi sono sul conto Santander, che se vengono vincolati per 12 mesi danno il 4,5% lordo (Conto Arancio finanzia la concorrenza della mia azienda e la Renault di Briatore, Santander la McLaren, ma tanto hanno perso :-) ).Se vuoi puoi anche fare un Piano di Accumulo (PAC), cioè mensilmente versare automaticamente dalla banca una certa somma, tipo pagamento bollette. Un altro investimento “sicuro” sono gli EFT, in pratica un portafoglio di azioni che ricalca un indice di borsa (MIB30, NASDAQ etc) e quindi ha il rendimento dell’indice corrispondente, che nel lungo periodo dicono sia sempre in ascesa. Sto valutando… se ne vuoi sapere di più
    http://www.etfplus.it/index.asp
    Ah, se cerchi un fondo pensione chiedi sempre della reversibilità: normalmente, i fondi in caso di morte si tengono i soldi (é proprio così) a meno che tu non paghi una certa % in più per far si che i soldi rimasti vengano concessi a chi di diritto. Un’altro punto da chiarire: i fondi pensione non sono vitalizi, ma danno una rendita mensile fino ad esaurimento del fondo, se vivi di più di quanto ipotizzato rimani senza. Conviene quindi morire proprio alla scadenza… come le mozzarelle. Fatti due conti, i fondi pensione, allo stato attuale, non sono proprio convenienti

  7. maurolinux Says:

    grazie 1000 x gli auguri
    cmq guarda sto blog (se non c’entra nulla cancellalo pure dal commento)
    http://previdenzaindipendente.wordpress.com/

  8. Saverio Says:

    ciao, io ti consiglio conto arancio. Può sembrare stupido, ma secondo me sono affidabili. Io i miei tfr li lascio tutti li; ti danno “il giusto” però almeno non pago commissioni perché la banca non è italiana. Da li non te li tocca nessuno! Prova a vedere il sito…Ti daranno anche poco, però come si dice da noi “i se pochi ma boni!” ciao e complimenti per il blog!

  9. Nemo Says:

    @ Saverio

    Al di fuori delle promozioni per attirare nuovi clienti, Santander ha rendimenti leggermente più alti di Conto Arancio

    AH, mi son dimenticato di segnalare IWBank, un conto corrente a costo zero; con l’opzione del conto Power i soldi vengono investi in BOT e quindi usufruiscono di una tassazione più bassa (12,5 %) rispetto ad altri fondi d’investimento (27%) il guaio è che questo governo (che ho votato ma me ne pento) vorrebbe portare tutto allo stesso livello, aspetto notizie in merito

  10. Dado Says:

    si si si fammi sapere se lo fai. dopo la tua segnalazione mi sono abbonato al feed rss di get rich… ma non caisco un ca…ppero!!

    facci sapere!! :D

  11. dema Says:

    Mah l’ultima volta che ho parlato con mio cugino , che è agente della famosa assicurazione del leone alato , di fondi pensione mi ha detto “lascia perdere , comprati un appartamento e affittalo , miglior pensione non esiste”

    Ciao

  12. hronir Says:

    PowerSave di fineco e’ molto simile all’IWpower di IWbank… ne avevo parlato qui.

  13. Lor3nzo Says:

    Ciao Simone,

    Da quanto ho capito quello che cerchi è un po’ diverso da un fondo pensione:

    i fondi pensione, in quanto tali, devono investire soltanto in alcune categorie di strumenti finanziari, con rischio relativamente basso (ed anche il rendimento, che in teoria dev’essere proporzionato al rischio).

    Se ho compreso bene le tue esigenze, quello che cerchi è un fondo d’investimento aperto.

    Aperto perché in quelli chiusi puoi investire e disinvestire solo in alcuni momenti prestabiliti.

    Invece nei fondi aperti puoi investire e disinvestire in qualunque momento.

    Inoltre, dai prospetti (esistono anche quelli SEMPLIFICATI, che riassumono tutto in una o due pagine) puoi vedere che tipo di strategia seguono tali fondi e in cosa sono investiti, ad esempio:

    – 100% azioni USA
    – 50% azioni EUROPA + 50% azioni USA

    E trovi anche degli indici di riferimento (i “benchmark”), che sono molto importanti perché ti fanno capire con che livello di rischio/rendimento confrontare l’operato del fondo.

    Ad esempio se investo soltanto in azioni dei mercati asiatici non posso confrontare il mio rendimento con gli indici europei, che mediamente rendono di meno ma offrono anche meno rischio.

    Quindi ti consiglierei di fare così:

    1) Decidi il livello di rischio/rendimento che vuoi sopportare/ottenere

    2) Trova un fondo che risponda alle tue esigenze

    Considera che puoi anche investire contemporaneamente in più fondi, per esempio una piccola parte dei tuoi risparmi la potresti “scommettere” su fondi ad alto rischio/rendimento ed il resto in qualcosa di meno rischioso ma più sicuro.

    Mi sento di dirti, anche, che ci sono alcuni studi che provano statisticamente che nel lungo termine (es. 30 anni) gli investimenti in azioni rendono più di ogni altra cosa, ma ricorda sempre, come dicono anche nei prospetti, che “i rendimenti passati non sono un’indicazione dei rendimenti futuri”, e non è una cosa da poco…

    Non ho voluto dilungarmi troppo, ma studio finanza e se posso darti qualche altro consiglio chiedi pure.

    Lorenzo

  14. Lor3nzo Says:

    Ah, dimenticavo, al di là del discorso dei fondi, una banalità su come gestire la propria pensione:

    Io ho comprato casa vicino all’università, e si possono trovare delle occasioni per le quali la rata di un mutuo al 100% è inferiore all’affitto che percepiresti affittandola.

    Ad esempio:

    – paghi 1000 euro di mutuo sul 100% dell’importo
    – riscuoti 1500 euro di affitto (tolte le tasse ti resta grosso modo il denaro per pagare il mutuo)

    Io al momento vivo in casa mia, ma più in là la riaffitterò e il mutuo si pagherà da solo.

    Inoltre gli affitti dovrebbero aumentare nel tempo, e comunque dopo aver finito il mutuo continuerò a percepire… la pensione!

    Se puoi permetterti un investimento del genere ed hai le garanzie per chiedere il mutuo è sicuramente un’idea da considerare…

    Ciao,

    Lorenzo

  15. orangeek Says:

    Se hai 40 anni davanti (come me), ti sconsiglio vivamente di scegliere un profilo di rischio (e, conseguentemente si spera di rendimento) basso: il nostro TFR sara’ investito per decine di anni e, con un profilo a basso rischio (come quelli di categoria, o quello inps), avrai la certezza di avere qualcosa tra 40 anni, ma, anche, la certezza di non ricevere che bruscolini. A noi servira’ una liquidazione che, diluita negli anni di pensione, possa costituire una seria integrazione alla misera pensione che avremo. Il profilo basso, invece, e’ adatto a chi ha pochi anni di fronte prima della pensione (diciamo 6/8 anni): avendo gia’ maturato la maggior parte di cio’ che ricevera’ di li’ a poco, non vale la pena correre rischi inutili in quanto, anche se andasse tutto bene, il contributo degli ultimi anni sarebbe bassissimo. il gioco non varrebbe la candela.
    Secondo me, per i ggggiovani, conviene scegliere un fondo che permetta di cambiare nel corso degli anni il profilo di rischio: alto all’inizio e via via che invecchiamo e ci avviciniamo alla pensione dimunire la rischiosita’.

  16. orangeek Says:

    aggiungo anche che: in un orizzonte temporale cosi’ lungo (40 anni) e’ drammaticamente improbabile (per non dire impossibile, grat grat) che i mercati scendano… ovvero che si trovino tra 40 anni ad un livello piu’ basso dell’attuale.

  17. luigibio Says:

    l’argomento è interessante, mi sa che, potendoselo permettere, la strada dell’investimento immobiliare non sarebbe male.
    Nel mentre io l’ho acceso un fondo pensione, investendo una quota bassa (più o meno equivalente ad uno stipendio/anno), ma, mancado circa 32 anni alla pensione, ho scelto per i prossimi 10 anni un profilio di rischio alto, che poi passa a medio e, per l’utimo decennio circa diventa basso, tutto già fissato da contratto.
    Il mio timore, ma per quanto abbia chiesto non sono riuscito ad avere risposte precise e certe è quale sia l’aliquota trattenuta dal gestore del fondo: questa è una preoccupazione reale, perchè non vorrei che le spese possano erodere il capitale al punto da rendere inutili i miei sacrifici se non per il gestore stesso.

    L’idea di un blog tematico non sarebbe male, magari potrebbe essre un’occasione di scambio di esperienze.
    saluti luigibio

  18. Lor3nzo Says:

    @luigibio:

    Le commissioni trattenute annualmente possono essere di diverso tipo, e generalmente si tratta di:

    – commissioni di gestione (x% all’anno)
    – commissioni di performance (x% SE viene superato il rendimento di un indice di riferimento, e la percentuale si calcola SOLO sulla parte eccedente l’indice di riferimento)

    Inoltre vi possono essere altre commissioni alla sottoscrizione delle quote ed alla dismissione, ma lì si tratta di un discorso diverso perché sono una tantum e potrebbero anche essere state rinegoziate dalla tua banca.

    In ogni caso, chi ti ha fatto sottoscrivere il contratto (es. promotore finanziario, sportellista in banca, banca online) DEVE, e ripeto, DEVE averti fornito un prospetto informativo con tutte le informazioni relative al fondo che hai sottoscritto.

    Sicuramente sul prospetto ci sono le indicazioni delle trattenute annuali -> FIDATI DI QUELLO, e di nient’altro.

    Lorenzo

    P.S. 1: se non ritrovi il prospetto, prova a cercare sul sito della società di gestione del fondo

    P.S. 2: probabilmente troverai diverse “classi” del fondo che hai sottoscritto, ciascuna con commissioni differenti -> probabilmente la tua è quella con la commissione più altra (le altre sono riservate ad investitori istituzionali e/o a chi sottoscrive quantitativi molto elevati).

  19. alexthebig Says:

    io ho scelto il “previp” di generali.
    solo perché l’azienda dove lavoro mi versa di tasca sua il 4% del mio lordo annuo, mentre io posso scegliere di versare dallo 0.75% al 4%.
    comunque, in un modo o in un altro, questi soldi ce li hanno SCIPPATI.

  20. steo83 Says:

    Non ho letto tutti i commenti, ma lascia perdere…se accumuli oggi 100 euro, tra 10 anni varranno 65 grazie all’iva al 35%…quindi per guadagnarci dovresti trovare un fondo pensione con tassi di interesse maggiori…un’utopia…

    Consiglio anche io http://www.beppescienza.it e di informarsi meglio sui metodi di trading di Jorg Manetti (www.jorgchristianmanetti.com)

  21. Tux7000 Says:

    Ciao Simone,
    anch’io cercavo un fondo pensione che mi potesse permettere una gestione flessibile e sai che cosa ti dico? Non l’ho trovato.
    In seguito ho deciso che me lo creavo da solo il fondo pensione, ovvero scelgo io cosa investire all’anno, compro quote dei fondi di investimento che preferisco e _non_ li tocco fino a quando vado in pensione o fin quando non ne ho l’assoluta necessità.
    Costi bassi e sicurezza, inoltre se cambi banca puoi trasferire tutti i tuoi investimenti a costo zero.

  22. Lor3nzo Says:

    @steo83:

    L’iva non si applica agli investimenti.

    Forse ti riferivi alle aliquote fiscali, e in questo caso devi considerare che le tasse si pagano SOLO sul rendimento POSITIVO del tuo investimento, ad esempio:

    Investi 100 euro
    Rendono 5 euro
    -> Totale: 105 euro

    Le “tasse” le paghi SOLO sul rendimento, vale a dire:

    105 – 100 = 5 euro

    Su questi 5 euro devi calcolare l’imposizione fiscale, quindi se fosse il 35% sarebbe:

    5 * 35% = 1,75 euro

    Ti resterebbe, al netto di tutto:

    105 – 1,75 (tasse) = 103,25 euro

    Non avrebbe senso tassare tutto il capitale investito.

    Inoltre, l’aliquota che hai indicato è molto alta, e un’aliquota intorno a quella cifra si applica solo in casi molto particolari (ad esempio quando possiedi una partecipazione molto elevata in una società quotata).

    Di solito, per i piccoli risparmiatori si applicano delle imposte sostitutive FISSE e molto basse (nella maggior parte dei casi il 12,5%).

    Per gli investimenti previdenziali, se non ricordo male, l’aliquota può essere persino più bassa proprio per agevolare la previdenza integrativa.

  23. Lor3nzo Says:

    @Tux7000

    Come scrivevo anche prima, l’investimento in fondi comuni (purché aperti) è per sua natura flessibile: puoi entrare e uscire in qualunque momento, e la società è tenuta a liquidare la tua quota al valore di mercato.

    Quindi: non è necessario che li conservi fino alla pensione, e se a un certo punto l’investimento non ti piace più, o preferisci semplicemente cambiare, puoi farlo senza problemi.

    Occhio, però, se ci sono commissioni all’ingresso e/o all’uscita, che però non sono previste per tutti i fondi!

    Inoltre, se volessi investire in fondi d’investimento chiusi (i fondi immobiliari, ad esempio, lo sono per forza), sappi che per legge devono essere QUOTATI sul mercato, quindi potresti avere la possibilità di VENDERE le tue quote anche se non è prevista l’uscita dal fondo in quel particolare momento.

    Ciao,

    Lorenzo

  24. Tux7000 Says:

    @Lor3nzo

    Concordo con la tua affermazione, infatti, se un investimento non dovesse soddisfare appieno, grazie alla flessibilità dei fondi aperti lo si modifica o estingue.
    L’importante, per me, è il fatto di avere sempre il controllo degli investimenti e di conseguenza agire tempestivamente in caso di congiuntura meno positiva.
    Mi è successo di affidare una parte dei miei risparmi ad un gestore e ahimè ho ottenuto solamente risultati negativi.
    Fate attenzione a chi date i vostri soldi. A guadagnarli si fa fatica ma a perderli ci vuole poco.

  25. Saverio Says:

    @Nemo
    si hai ragione e tieni conto che sono in Spagna ora e il mio coinquilino si è aperto un conto arancio e si trova benissimo!cmq anche santander offre rendimenti più alti e posso confermare! Però ti dico la mia: che si tratta sempre del tuo tfr e secondo me investirlo in altre maniere rimane cmq un rishio…Io si lo investirei pure su fondi particolari ecc, però se tra 50 anni mi ritrovo senza tfr?che faccio?rimane sempre il rishio, seppur piccolissimo!! Preferisco investire altro denaro che il tfr in soluzioni di diverso rischio! Cmq mi rifaccio sempre al mio caro proverbio veneto pochi ma boni!ahahah ciao a tutti!

  26. Wildstar Says:

    I vantaggi dei fondi pensione rispetto a forme tradizionali di investimento sono 3:

    a) flessibilità nel versamento come hai giustamente notato

    b) tassazione agevolata della plusvalenza (11% invece che 12,50%)

    c) last but not least deduzione fiscale dei versamenti… il che ti permette di usufruire di un rimborso irpef relativo alla tua aliquota marginale sul versamento effettuato…

    Il discorso è un po’ lungo… se vuoi info più approfondite msn…

    N.B. per trasparenza… sono un “consulente” generali…

  27. ubuntista Says:

    Wildstar:
    e se mi limitassi semplicemente ad investire in azioni?
    Non ho il vantaggio di guadagnare di più nel lungo termine?

  28. Wildstar Says:

    Si l’idea è quella giusta visto che hai una prospettiva temporale abbastanza lunga, e probabilmente ti aiuterebbe anche il fatto che individualmente potresti seguire meglio l’andamento del tuo “fondo”.
    Tuttavia in primis la stessa strategia la puoi seguire anche all’interno di un PIP (la linea azionaria delle Generali sta dando rendimenti a doppia cifra come anche quella di altre compagnie) in secondo luogo la deduzione fiscale è un vantaggio consistente: a conti fatti per una persona con un reddito di 35000€ consente di accantonare 3000€ reali tirandone fuori di tasca propria solo 1860. E’ vero che questo vantaggio si sconta alla fine, ma consente di minimizzare lo sforzo che si compie attualmente.

  29. ginopino Says:

    Non è un consiglio.. io ho scoperto tax benefit di banca mediolanum. non mi interessa di dare soldi al berlusca! però sono stati gli unici competenti nel gestire e capire le mie esigenze. hai la possibilità di scelgiere il profilo di rischio che cambia automaticamente all’approssimarsi dell’età pensionabile (100% azioni…++ obbligazioni), in caso morte puoi decidere i beneficiari.. anche l’amante. e versi quanto vuoi, quando vuoi minimo 100€ mese, su internet vedi la tua situazione giornaliera. buona scelta


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