Al Gore, Premio Nobel per la Pace!

12-10-2007

Sono felice, molto felice.
Al Gore (e anche il United Nations Climate Panel) hanno vinto il PREMIO NOBEL PER LA PACE.

al gore nobel prize premio nobel

(photo credit)

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24 Responses to “Al Gore, Premio Nobel per la Pace!”


  1. eh no simone, mi dispiace ma stavolta prendi una grossa cantonata…
    http://www.movisol.org/07news049.htm

  2. Lopo Says:

    Che Lyndon Larouche (noto antisemita e amico di nazisti) dia del razzista a Gore è come il bue che dice cornuto all’asino…


  3. vero, ma i fatti sono fatti

  4. ubuntista Says:

    donchisciottedellamancia: conosco a menadito la carriera di Gore, e conosco anche i dettagli (pubblici) di ciò che citi… francamente non so se sia tutto vero o no, ma in questo caso sono felice che l’ambiente sia stato riconosciuto sufficientemente importante per il Nobel.

    Sulla “persona” Al Gore, non saprei cosa dirti… quello che fa in pubblico mi piace, quello che ha fatto in privato è qualcosa di poco chiaro, come spesso accade per i personaggi “potenti” del pianeta.
    Occhio però, non basta un articolo per decidere che “i fatti sono fatti”, andrebbe verificato con documenti, sentenze, ecc e non ho mai trovato nulla del genere in rete… quindi permane il mio dubbio, tutto qui.

  5. Prioni Says:

    Io la penso come lui.
    Non credo nemmeno al catastrofismo sbandierato dall’ideologia ambientalista. Poi penso a Leopardi, il quale scriveva nei primi anni dell’800: “Io credo che ognuno si ricordi d’aver udito da’ suoi vecchi più volte, come mi ricordo dai miei, che le annate fossero divenute più fredde che non erano, e gli inverni più lunghi; e che, al tempo loro, già verso il dì di Pasqua si solevano lasciare i panni dell’inverno e pigliare quelli dell’estate; la qual mutazione oggi, secondo essi, appena nel mese di maggio e talvolta di giugno, si può patire. E non ha molti anni, che fu cercata seriamente da alcuni fisici la causa di tale supposto raffreddamento delle stagioni, ed alegato da chi il disboschimento delle montagne, e da chi non so che altra cosa, per ispiegare un fatto che non ha luogo…”. E la mia convinzione cresce.

  6. andrea mariquelli Says:

    nel simpatico sito citato da donchisciotte
    si legge oltre le castronerie su Gore questa simpatica frase

    Il programma politico del simpatizzante nazista Filippo d’Edimburgo[1] è il programma del reverendo anglicano Thomas Malthus, di Bertrand Russell, di Henry Kissinger e di George Soros[2]. Grillo, che ne sia cosciente o meno, lo ha prodotto (scopiazzato?) dimostrando la più completa inconsistenza di fondo dal punto di vista epistemologico.

    si legge anche che Kissinger agisce al soldo della corona inglese,
    http://www.movisol.org/Grillo.htm

    ragazzi se avete altro materiale comico del genere, fate bene a mandarmelo, altro che Woody Allen!!

  7. Sofisma Says:

    @Prioni
    be’ si.. se l’ha detto Leopardi :)
    Non me lo ricordavo proprio nella veste di “meteorologo”… colpa della scuola italiana che mi ha insegnato solo poesie, dialoghi ecc.ecc. di questo personaggio!!!

    :D

  8. ubuntista Says:

    Sono anche io contrario al catastrofismo ambientale, tuttavia credo sia innegabile che un cambiamento di rotta sulle politiche ambientali del pianeta sia necessario.

  9. Lopo Says:

    Beh, certo, mi pare proprio una fonte scientificamente ineccepibile, citare Leopardi che riporta le dicerie dei vecchi da lui udite quando era giovane, peraltro contestandole da tutti i punti di vista: dicendo che ad esempio, secondo molte fonti all’epoca di Roma faceva più freddo; facendo notare che i vecchi soffrono di più il freddo di quando erano giovani, e per questo probabilmente si sbagliano (anche se non è da escludere, aggiungo io, che li sentisse parlare così quando aveva 18 anni, nel 1816, il famoso “Anno senza estate” a causa dell’eruzione del Tambora); e citando un testo della fine del 1600 in cui si parla del freddo dovuto (ma Leopardi non lo sapeva) alla “Piccola Glaciazione”, e sulla base di questo contesta che il clima si sia davvero raffreddato (come dicono “i vecchi”) perché in tal caso l’Italia sarebbe stata ormai più fredda della Groenlandia…

  10. Gasolino Says:

    Gli “ambientalisti” sono spesso irrazionali e antiscientifici e contribuiscono a spostare il problema da quello che è realmente. *Spiego*: il problema non è il cambiamento del clima, che invero è cambiato continuamente da caldo al freddo innumerevoli volte perfino nel corso della breve storia umana. Verrà più caldo? Amen. Ricordo che appena un migliaio di anni fa i vichinghi chiamarono Terra Verde un’isola dal clima mite, coperta di prati. Oggi la Groenlandia è per buona parte un ghiacciaio perenne. A Londra, nel ‘700, si faceva pattinaggio su ghiaccio sul Tamigi, come testimoniato da alcune stampe. Provate oggi. Quindi 1000dC: più caldo di oggi, 1700dC: più freddo di oggi. Quello *non* è il vero motivo per cui si deve dare una svolta alle politiche ambientali: ce ne sono mille VERI, il buco nell’ozono, la deforestazione, l’inquinamento da metalli pesanti, pesticidi e altra robaccia, il dissesto idrogeologico, l’insostenibilità energetica, la distruzione progressiva della biodiversità… Invece si parla quasi solo dell’aumento di temperatura, che non produrrà disastri, ma solo *cambiamenti* a cui il mondo si adeguerà. Ma se un terreno è contaminato da metalli pesanti, non ci sono adeguamenti che tengano, quel terreno diventa sterile. Spero di essermi spiegato.

  11. Gasolino Says:

    Oh, intendiamoci, non sono affatto un sostenitore di Larouche. I complottisti di solito mi stanno sullo stomaco, per lo stesso motivo degli ambientalisti fanatici: confondono le acque, gettano ombre su tutto e tutti impedendo alle persone comuni di capire cosa è vero e cosa non lo è. Quando si passa la maggior parte del proprio tempo a screditare gli altri vuol dire che le nostre idee non sono abbastanza forti da camminare da sole. Nella fattispecie i “retroscena” della vita di Gore, veri o no, non aggiungono o tolgono nulla a ciò che dice: se dice bene dice bene, altrimenti no.

  12. cucinatipica Says:

    Mah, credete ancora che il premio nobel (per la pace nello specifico) abbia un valore? Credo che dopo Harafat nel ’94 abbia perso completamente credibilità.
    Per quanto riguarda Gore e l’ambiente, oggi sui giornali ci sono belle descrizioni della sua villa di 20 stanze con piscina che consumerebbe in un mese quanto una famiglia media americana in un anno…

    http://www.ecoblog.it/post/2920/ipocrisia-energetica-di-al-gore

  13. Lopo Says:

    Al solito: il fatto che Leif Eriksson abbia chiamato quell’isola “Terra Verde” (probabilmente come mossa di marketing per attirare altri coloni, o forse solo perché la punta sud è effettivamente verde e non c’è niente di strano) dovrebbe essere un dato di maggior peso delle rilevazioni che mostrano che l’ottimo climatico medioevale è stato un fenomeno localizzato nell’emisfero Nord e di intensità minore rispetto all’aumento osservato attualmente.
    Ma si sa, magari è colpa delle carote di ghiaccio (per cui si può creare una stratigrafia simile a quella degli anelli dei tronchi d’albero) a cui nessuno ha detto che Leif avrebbe scoperto la loro sordida macchinazione…

    Questo fatto, come quello del pattinaggio sul Tamigi, è solo fuffa se non viene inquadrato in una teoria scientifica fatta di osservazioni misurabili e proposte di spiegazioni delle cause che possano essere falsificate.
    Sono obiezioni del tipo: “ma si è sempre visto il Sole girare intorno alla Terra” di fronte alle scoperte di Copernico o Galileo.

    Quanto al fatto che non provocherà disastri, ci sono i grafici che mostrano come i danni da eventi climatici sono moltiplicati di molte volte nell’ultimo decennio, mentre i Bengalesi o gli abitanti delle isole dell’Oceano Indiano che hanno dovuto sloggiare perché la loro terra è finita sotto il livello del mare sentitamente ringraziano.

    Se si parla molto di aumento della temperatura è proprio perché l’offensiva negazionista si è diretta verso questo tema, col risultato che diffondere FUD in merito ha portato la maggioranza dei governi e delle persone a fregarsene e a inquinare. Chi mette in evidenza i pericoli dei rapidi cambiamenti climatici non è un nemico di chi preme perché l’attuale sistema economico cambi radicalmente prima che il danno provocato al pianeta e a noi stessi sia irreversibile e si giunga al collasso, come mostrato ad esempio nei modelli di Meadows, Meadows e Randers

  14. Attila Says:

    Sono completemente d’accordo con Gasolino e Prioni, ormai il global warming è diventato un dogma degno della Chiesa Cattolica, chiunque osi criticare viene additato come eretico.

    Per dare un’idea si ricordi la conferenza sul clima del nostro “amato” ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, raro esempio di faziosità e atteggiamento antiscientifico ( da tenere presente che questo governo ha di fatto limitato la possibilità di installare impianti eolici).

    Gli scienziati che affermano “non ne sappiamo abbastanza per essere sicuri se ci sarà un riscaldamento del globo nei prossimi anni” vengono immediatamente additati come nemici dell’umanità al soldo delle multinazionali del petrolio.

    Vengono citati in ballo le simulazioni al computer che prevederebbero il disastro entro pochi decenni, ma dato che siamo su un sito relativo al mondo informatico conosciamo tutti la regola “Garbage In Garbage out”, anche se avessimo piena comprensione delle leggi che regolano l’atmosfera (così non è) conosciamo solo molto approssimativamente le “condizioni al contorno” su cui far girare i suddetti modelli.

    Non so, mi viene in mente un paragrafo di un libro di Richard Feynman “Un’epoca scientifica, la nostra?”, dove l’autore (premio Nobel per la fisica) sosteneva che la gente si lascia abbindolare troppo spesso, così adesso basta che si proiettino in pubblico dei grafici (il famoso “hockey stick”) che la gente pensa “cazzo, guarda che grafico, deve essere tutto vero”.

  15. Attila Says:

    Volevo portare ad esempio un mio amico, l’altro giorno mi manda un link ad un video youtube, è una di quelle simulazioni che prevedono il disastro, è rappresentata la terra oggi e fra 50 anni con il relativo aumento di temperatura di 10-12 gradi, nella mail mi dice che è scandalizzato e roba del genere…

    Beh peccato che lui non si curi molto di limitare i consumi, doccia tutti i giorni di almeno mezz’ora, auto per andare al supermercato distante 100 metri, d’estate ventilatore acceso per tutto il giorno senza nessuno in stanza, fa una busta di spazzatura al giorno! e beh avete capito la storia, mi viene da dirgli “ma brutto pezzo di idiota ti scandalizzi dei governi ,del global warming e tu consumi più di cento africani messi insieme”.

    Caro Lopo secondo me la realtà è che alla gente non gliene frega un cazzo dell’ambiente non per il presunto FUD dei governi ma per semplice disinteresse rispetto a tale tema.

    Sul fatto di limitare i consumi tenendo lo stesso stile di vita si dovrà giocare lo sviluppo futuro della società, dal punto di vista tecnico non ci sono problemi ma ripeto non c’è nessun interesse reale da parte delle persone.

  16. Erny Says:

    Non credo molto a questo spirito ambientalista di Gore.
    Comunque se diventerà presidente sarà sempre meglio di Bush…

  17. Lopo Says:

    Veramente il problema coi modelli non sono le condizioni al contorno, che sono parametri misurabili. Ovviamente la difficoltà principale è capire come interlacciare i vari stock, flussi, anelli di retroazione: ma c’è una letteratura sterminata e i modelli sono testati da anni, il problema è semmai il dimensionamento che viene fatto in termini ottimistici (andando anche contro i dettami del worst case scenario), tanto che ad esempio i ghicci si stanno sciogliendo più del previsto.
    Quindi nessun terrorismo, anzi.

    Quanto agli scienziati che si oppongono: su un migliaio di articoli peer reviewed sul tema nel decennio 1993-2003 non ne è stato trovato uno che fosse contrario al consenso scientifico. Le voci che talvolta si sentono sono di persone (come Michael Crichton) che non hanno alcuna formazione in climatologia: per scoprire le dinamiche dell’AIDS o dell’influenza aviaria dovremmo forse ascoltare i climatologi? O piuttosto i medici?
    Inoltre, che le voci negazionista siano state finanziate da interessi economici è cosa ben nota e dimostrata, mentre il “complotto ambientalista” è solo una leggenda metropolitana che si nutre di bufale (come “negli anni ’70 si prevedeva un’era glaciale”).

    Verissimo che la gente si senta deresponsabilizzata: ma prendersela con Al Gore, che invece ha cercato (bene o male) di porre l’accento sul possibile contributo di ciascuno è solo darsi la zappa sui piedi giusto per fare i bastian contrari. Si dovrebbe invece sostenere, pur con spirito critico, ogni sforzo in tal senso.
    E non sottovaluterei neppure la propaganda subliminale per cui cambiare auto di continuo per seguire i nuovi standard “ecologici” sia pratica buona e giusta, quando invece porta solo ad un incremento dei consumi e delle esternalità.

    D’altra parte, se la gente non vorrà capire, ci sbatterà il muso molto presto, visto che siamo ormai in prossimità del picco di molte risorse.

  18. Attila Says:

    Beh il problema è che non tutti i parametri sono effettivamente misurabili, ad esempio per dirne uno non abbiamo la minima idea di quanto metano ci possa essere sotto gli oceani, questo ha un grosso impatto sui modelli.

    E poi non ho mai parlato di terrorismo ma semplicemente che non capisco come si possano avere così tante certezze riguardo ad un argomento così complesso,credo che la scienza moderna abbracci il dubbio e non i dogmi, ancora non riusciamo a liberarci dalla tentazione di creare ideologie.

    Mi puoi citare tutti le pubblicazioni che vuoi ma io rimango dell’idea “non ci sono certezze che il riscaldamento sia causato dalle attività umane così come non ci sono certezze del contrario” e questo perchè non è vero che tutti gli scienziati sono allineati con il mainstream, dare del negazionista (termine utilizzato per chi nega l’Olocauto) agli scienziati che sollevano dei dubbi mi sembra troppo forte.
    Anche complotto ambientalista è troppo forte ma non l’ho mai sentito da nessuno.

    Per inciso il fatto che negli anni passati si parlasse alternativamente di nuove glaciazioni e di riscaldamento globale è ben documentato, basta andare a vedere i giornali dell’epoca, già sul finire dell’Ottocento i giornali ne parlavano (es. un giornale americano credo il New York Cronichle o roba del genere) e così via nel corso degli anni alternando le due ipotesi.

    Io non me la prendo con Al Gore per aver posto l’accento sul problema ma: la sua posizione mi sembra ideologica, è un politico e il sospetto che usi questi temi per guadagnare consensi è alto, basta vedere le ultime notizie sul suo stile di vita decisamente poco risparmioso, egli ha risposto che “sta valutando di utilizzare energie rinnovabili e cambiare il sistema di illuminazione con uno più efficente” cosa cavolo significa che stai valutando? Costa troppo cambiare qualche lampadina?

    Guarda ho il sospetto che siamo d’accordo sul fatto che dobbiamo limitare i nostri consumi mantenendo lo stesso stile di vita ma credo che bisogni scrollarsi di dosso le ideologie e le facili idolatrie.

  19. Lopo Says:

    Certo che vari parametri non sono conosciuti, ma per questo si fa dello scenario planning: si mostra un ventaglio di possibilità, e guarda caso sono tutte negative, dal poco al moltissimo.
    Resta pure convinto del tuo scetticismo, renditi solo conto che è aprioristico, nel momento in cui te ne freghi di risultati che sono contestabili nel merito solo per “ragioni filosofiche” (resisto alla tentazione di dire “ideologiche”, ma non sarebbe inadeguato).
    Di complotto ambientalista ne parlano in tanti, da Crichton in giù.

    Di quello che dice la pubblicistica, francamente, non so che farmene. Qui si parla di studi scientifici.
    Se tu guardassi solo Repubblica, che non è neppure il peggio assoluto, dedurresti che la rete è fatta solo di pedofili e pirati informatici.

    Nessuno idolatra Gore, stai sbagliando mira: sicuramente sarà molto incoerente, ma il gioco al massacro di coglierlo in fallo è solo acqua al mulino dei suoi avversari, se non ti piace che usi certi temi per guadagnare consensi non dovrebbe neppure piacerti essere una pedina in mano a chi vuole attaccarlo per i propri interessi politici ed economici. A me interessa di più notare come riduca semplicisticamente certi aspetti, per cui cambiare una lampadina può sembrare la panacea.

    E in più, non credo proprio che dobbiamo limitare i consumi mantenendo lo stesso stile di vita. Questo non è possibile perché è proprio il nostro stile di vita che è insostenibile per vari motivi, di cui il riscaldamento globale è solo uno.


  20. Ok, nn ho approfondito la fonte, ho semplicemente fatto una ricerca veloce con BigG per trovare due righe che descrivessero l’ipocrisia di Al Gore riguardo a “opere umanitarie” senza secondi fini.
    Resta il fatto che è stato dato il nobel per la pace a un politico che è stato vice presidente degli Stati Uniti nonchè presidente eletto dalla maggioranza ma deufradato grazie a clamorosi brogli,e solo lui sà (nn è vero..lo sappiamo tutti) il motivo per cui nn ha ricorso.
    E secondo voi un politico a questi livelli è così puro e pulito da meritarsi un nobel per la pace?
    Cos’è, si sta cercando il nuovo JFK? Quello che tutti amavano e lodavano per la sua bontà (come se solo i buoni venissero ammazzati) mentre lui faceva la guerra in Vietnam e autorizzava lo sbarco della Baia dei Porci?
    Ok, se volete cercare nuovi eroi e paladini della giustizia nella classe politica americana (ma vale per tutte) fatelo, ma ditelo apertamente così, come ha detto il saggio andrea mariquelli, ci facciamo due risate.
    E poi,(premetto che non ho letto le ragioni per cui gli hanno conferito il nobel per la pace) sono molto sensibile al tema ambientale ma mi sembra OT con il nobel per la pace.

  21. Lopo Says:

    Il Nobel per la Pace è stato dato a Kissinger o Arafat, ti stupisci solo ora?
    C’è perfino chi critica scelte più ampiamente condivise come Rigoberta Menchù…

    Nessuno cerca paladini, semplicemente che un riconoscimento così prestigioso ponga sotto l’obiettivo le questioni climatiche e ambientali è un segnale non di poco conto.
    Il tema ambientale è connesso a doppio filo con quello della pace, per questo è importante. Leggiti ad esempio l’ottimo “Collasso” di Jared Diamond per vedere quante volte nella storia umana la devastazione ambientale è andata di pari passo con crisi sociali, guerre e conflitti.


  22. non è che mi stupisco, rinnovo le mie perplessità :)

  23. MFP Says:

    A me onestamente questo Nobel ha fatto venire mooooolti dubbi. Non conoscevo il background di Gore fino ad aver letto questo tuo post… quelle cose non centrano nulla con i miei dubbi. E sono anche io felice che l’ambiente sia spinto con vigore al centro delle discussioni. E non dubito del fatto che lo stravolgimento climatico avrà degli impatti enormi sulla pace ma…

    … azzo centra con il premio Nobel per la pace? Hai mai letto il testamento di Nobel? Boh… è una forzatura… non so come argomentare degnamente; la mia è solo una sensazione. Una forte sensazione estremamente negativa. Ahimè, solo una sensazione.

  24. Nicola Piccinino Says:

    “Al Gore (neo premio nobel per la pace) fece bombardare le fabbriche chimiche di Pancevo”. Quese le parole di Antonio Martino, regista indipendente italiano, dopo la proiezione al festival di Cinemambiente del suo documentario sulla ecatombe ecologica/umanitaria della località industriale di Pancevo non lontano da Belgrado. Antonio Martino ha ricordato che Al Gore, che ha appena ricevuto il premio nobel per la pace per il suo impegno per l’ambiente, è responsabile di aver dato l’ordine di distruggere la raffineria di Pancevo dando origine ad una delle peggiori tragedie ecologico/sanitarie del secolo scorso.
    La storia che Antonio Martino ci ha presentato nel suo documentario Pancevo_la città morta è allucinante: Pancevo, cittadina industriale a pochi chilometri da Belgrado, ha sempre sofferto gravi problemi di inquinamento, sin dal giorno in cui (50 anni fa) si decise di costruire una gigantesca raffineria di petrolio e altri stabilimenti chimici, nei territori (troppo) limitrofi al centro abitato. La vera tragedia è arrivata alle porte del nuovo secolo, quando in piena guerra dei Balcani, la Nato, nella persona di (Al Gore) diede ordine di bombardare in modo fin troppo meticoloso ogni cisterna dei vari impianti. Una nube tossica 16000 volte il limite considerato critico dagli standard europei si è levata sulla città di Pancevo e tonnellate di rifiuti altrettanto tossici si sono riversati nei fiumi e nei campi limitrofi: una ecatombe. Fortunatamente la popolazione fu evacuata nei giorni della tragedia (perché il bombardamento è durato molto tempo), ma l’ecosistema della città ne è rimasto contaminato. Finita la guerra, gli impianti semidistrutti sono stati “rattoppati” e rimessi in funzione un po’ “alla meno peggio”. Da allora questi impianti hanno riversato nell’aria alte quantità di sostanze tossiche con picchi (molto frequenti durante la settimana) superiori a 160 volte il limite considerato letale dagli standard internazionali.
    Pancevo ha il triste e “letale” primato di città più inquinata d’Europa, con mortalità altissima tra i giovani e meno giovani per cancro ai polmoni, ospedali pieni di bambini con problemi “gravi” alle vie respiratore (asma, bronchite,…) e buona parte della popolazione con l’apparato respiratorio compromesso. Oggi, malgrado le innumerevoli proteste, con inesorabile consuetudine si sente suonare in paese la sirena di “alto rischio di contaminazione” (la famosa soglia superata 160 volte), del dispositivo di monitoraggio regalato alla città di Pancevo da una cordata di comuni italiani.
    Lo stato Serbo, insensibile alle proteste, ovviamente non si sogna minimamente di intervenire per bloccare il lavoro della raffineria, mentre alle nazioni unite pare si siano dimenticati dell’esistenza di questa città lasciandola in balia del proprio destino e dei fumi tossici.
    Contatti del regista:
    Martinoantonio77@libero.it
    vitaminik@hotmail.com
    +39 3497149342


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