Eduki: il futuro dell’open education

28-09-2007

Vi avevo promesso di parlarvi di una mia idea riguardante il settore Education.
Questo post spiega (sinteticamente) tutto.

Eduki (“insegnare” in lingua esperanto) è un progetto che consegnerò tra tre giorni al Rolex Award for Enterprise, riguardante la creazione e il mantenimento di una piattaforma software aperta per mettere a disposizione un ambiente in cui insegnanti, studenti, università e aziende possono contribuire alla creazione di contenuto libero e aperto.
Il progetto si limita all’Italia, ma un suo eventuale successo potrebbe renderlo internazionale.

Il Rolex Award è un premio che viene consegnato ogni due anni a cinque persone nel mondo, consiste in 100.000 dollari da poter utilizzare per realizzare il progetto. La procedura per presentare il progetto è chiara e ricca di spunti e suggerimenti, ma l’impegno per dettagliare ogni aspetto è piuttosto gravoso, e come potete immaginare mi ha portato via tanto tempo!

A maggio 2008 vengono annunciati i vincitori: se io fossi tra questi, dedicherò questa cifra alla realizzazione di Eduki.

Tecnicamente Eduki consiste in:
– Una piattaforma aperta (come Communia del Politecnico di Torino, ILIAS, SLOOP, e altri);
– La creazione di una community di volontari (nello stile di Wikipedia);
– Attività volte a coinvolgere un grande numero di scuole primarie, secondarie ed università, creando una base di contenuti didattici che sia sufficiente per innescare un circolo virtuoso di creazione di contenuti.
– Una organizzazione non-profit che gestisce la proprietà di marchi, i rapporti con la stampa, con il mondo accademico e scolastico, con il Ministero della Pubblica Istruzione, l’assunzione di personale per il mantenimento della struttura, la ricerca di fondi per rendere sostenibile l’iniziativa nel lungo termine.

I contenuti saranno sempre rilasciati con licenze Creative Commons che consentano la copia, l’utilizzo e la distribuzione, anche a fini commerciali.
I software e le piattaforme utilizzate saranno tutti open source, possibilmente GPL, e ovviamente basati su Linux.

Nel progetto è richiesto di indicare da 3 a 5 referenti, ovvero persone con competenze in materia che conoscano nei dettagli il progetto e siano in grado di rispondere alle domande della Commissione del Rolex Award.
Il Prof. Angelo Raffaele Meo, del Politecnico di Torino, ha già dato la sua disponibilità.
Tim O’Reilly deciderà se dare la sua disponibilità entro domani (è in attesa di alcuni dettagli che invierò stasera).
Mark Shuttleworth, essendo già stato un membro della giuria nel 2006, non può essere coinvolto (nonostante abbia gradito l’idea).
Altre due persone stanno decidendo se darmi la loro disponibilità.

COME POTETE AIUTARMI:
Considerando che lunedì dovrò inviare la documentazione completa del progetto, ci sono due cose in cui potreste aiutarmi.

A) Referenti: se siete le persone giuste, o conoscete le persone giuste, inviatemi una email (simone punt0 brunozzi at gmail punto com); vi girerò la mia documentazione e, se lo riterrò opportuno, includerò la persona tra i referenti.
Il referente ideale è competente in materia di didattica e conosce problematiche e caratteristiche delle odierne tecnologie di e-learning. Per essere referente è necessario inviarmi anche i recapiti, come telefono, indirizzo, email, e un curriculum vitae.

B) Pubblicità nei media: se avete un blog, conoscete un giornalista, o simili, fate in modo che si parli di Eduki; una piccola notorietà mediatica potrebbe aiutare il progetto ad essere eletto tra i vincitori.

Presto includerò in questo blog ulteriori informazioni sul progetto (in lingua inglese).

Sarei molto felice di sapere cosa ne pensate!

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40 Responses to “Eduki: il futuro dell’open education”

  1. Oskar NRK Says:

    Direi che è un progetto nobile e ambizioso, come BeeSeek del resto.
    Penso farò un post sul mio blog – non fa esattamente le visite di Pollycoke :) – per dare il mio modesto contributo all’idea.


  2. Eh, stavolta il mio nome te lo posso mandare ;)

  3. ubuntista Says:

    sleepingcreep: spiegami meglio!!


  4. […] diffondete please! Come da oggetto. Cliccate qui, leggete e diffondete! E’ un ottimo progetto, aiutiamolo!!!! […]


  5. Nel senso che la volta scorsa (per quanto riguarda il viaggi in Inghilterra) non avevo i requisiti giusti per poterti mandare la mia “candidatura”, stavolta invece ce li ho, ed infatti ti ho spedito il mio curriculum. Sufficiente come spiegazione? ;)

  6. ubuntista Says:

    ah ok! Non avevo visto l’email, ovviamente! :-)


  7. […] in: Uncategorized — lostbob @ 8:34 pm Simone Brunozzi aka Ubuntista sta portando avanti questo interessante […]

  8. giovanni Says:

    ciao, potrei darti il mio nome se vuoi.

  9. ubuntista Says:

    sleepingcreep: guarda che non mi è arrivata nessuna email… hai spedito a simone.brunozzi kiocci0la gmail punto com ?

    giovanni: se ritieni di essere prezioso come referente, e di avere una competenza specifica, mandami pure i tuoi dettagli, vedrò io se vanno bene!


  10. […] per il mondo scolastico/universitario italiano. Maggiori informazioni potete trovarle sul blog Ubuntista. Speriamo bene. Forza […]

  11. Gark Says:

    Trovo il progetto molto interessante e stimolante e spero possa ricevere un feedback positivo al concorso. Quando avrai maggiore tempo magari condividi più informazioni perché nulla nega che al di là del premio, o delle loro decisioni, il progetto non possa realizzarsi… ;)

  12. donchisciottedellamancia Says:

    ecco il post che aspettavo! ;-)
    beh,io come referente nn ci becco ‘na cippa se però il progetto nascerà mi propongo come manovalanza allo stato brado ;-)

  13. ubuntista Says:

    Magari, Gark!
    donchisciottedellamancia: ma come! Ci guadagni la mia eterna riconoscenza, e una bella birra pagata!!

  14. steo83 Says:

    Ciao simone, ti ho “recensito” su http://splesh.wordpress.com

  15. Lazza Says:

    Ma come acc… fai a fare tutte queste cose? 8O
    Sei mitico!!! Penso che ti pubblicizzerò. ;-)

  16. ubuntista Says:

    Grazie :-)

  17. MarcoP Says:

    Ho diffuso l’iniziativa su alcuni blog didattici a cui partecipo… in bocca al lupo!

  18. andrea-bs Says:

    Il progetto è ammirevole e se potessi collaborerei. Purtroppo è vero che in italia c’è la maggior percentuale di utilizzatori Linux o comunque di software open (secondo fonti a me sconosciute) ma c’è anche un’immensa concentrazione di idioti quindi non so quanto potrà avere successo :(

  19. ubuntista Says:

    Grazie MarcoP!
    andrea-bs: :-D>


  20. affare fatto…guarda che sono esigente in fatto di birra! ;p


  21. […] ora torno a Eduki, che ho ancora tante cose da scrivere. Posted by ubuntista Filed in UbuntuSemplice.org, […]


  22. […] 30th, 2007 Buone notizie per Eduki: Tim O’Reilly (se non lo conoscete: Tim su wikipedia-it non esiste; Tim su wikipedia-en) ha […]

  23. Federica Says:

    Il progetto è di estremo interesse. Seguo da alcuni anni il settore e credo che il principale problema sia organizzativo e di gestione di contenuti e diritti, nel mare magnum di progetti-piattaforme-learning objects esistenti. Hai messo in conto anche una riflessione sull’accessibilità? Anche quello è spesso un punto dolente nei prodotti elaborati per la didattica.
    Diffonderò senz’altro la notizia nelle mailing list di insegnanti alle quali sono iscritta.

  24. Paola Says:

    Ciao, bella idea! Ho studiato anni fa l’esperanto, e l’ho insegnato alcuni anni in classi prime e seconde elementari con ottimi risultati (poi è subemtrato l’inglese e l’impegno è diventato troppo gravoso purtroppo).
    Sarò felice di pubblicizzare il tuo progetto nel mio blog
    http://spicchidilimone.blogspot.com/
    e nel portale per docenti http://rivoli1.scuole.piemonte.it/portomaestri/portomaestri.htm

    Mandami notizie e link quando saranno accessibili.

    Paola

  25. ubuntista Says:

    Federica: accessibilità (e anche studenti stranieri da integrare) sono ben evidenziati!!

    Paola: wow, un’altra esperantista! Allora forse ti interessa http://www.nonovvio.it :-)
    Grazie per la “pubblicità” :-)

  26. clementemastella Says:

    Credo che lo promuovero’ col mio amico ministro della cultura. Bravo!

  27. mazzjoe Says:

    Io studio informatica umanistica a Pisa. Abbiamo un corso di E-Learning tenuto dal prof. Marcello Giacomantonio. Il Prof Ci ha fatto usare una piattaforma di e-learning (che gira solo su windows, e mi è toccato emularlo con wine). Tuttavia se vuoi una mano da uno che ha conosciuto l’e-learning dalla parte dei software proprietari contattami pure.. ;)

  28. ubuntista Says:

    mazzjoe: grazie, vedrai che a breve attiverò qualcosa per iniziare.


  29. […] 5th, 2007 Eduki, il progetto che ho da poco presentato al Rolex Award for Enterprise, è un progetto “Ubuntoso”: etico, basato su software aperto, e soprattutto su formati […]

  30. stambec92 Says:

    fantastico! Mi sembra una cosa utile e intelligente; provvederò a fare pubblicità appena possibile sul mio blog e (un po’) nella mia scuola. È un mio desiderio che si realizza: il mondo open source ha tutte le carte in regola per poter essere applicato seriamente nelle scuole e nel mondo dell’istruzione.

  31. ubuntista Says:

    Grazie!
    :-)

  32. MFP Says:

    Ottima la questione dei contenuti, ottimo l’approccio e ottimo tu Simone, come sempre… inesauribile (di’ la verità, fai tanto l’open ma hai inventato la macchina del tempo e non l’hai detto a nessuno… dove diavolo lo trovi il tempo?). Da quello che leggo qui mi è venuto un solo dubbio: perchè “anche a fini commerciali”? Io metterei la clausola NC e poi tratterei l’opzione commerciale come: “libero uso commerciale A PATTO di un ritorno sociale”. Ritorno sociale che può essere un finanziamento/donazione ad un progetto terzo scelto dalla community di Eduki… (dalla community, non dall’organizzazione; anche se lascerei a quest’ultima il diritto di veto sulle scelte della community perchè si presuppone che l’organizzazione sia formata da soggetti più esperti della massa… ahimè, le masse al momento non producono intelligenza collettiva sufficiente, o comunque gravata di nei più o meno grossi)… insomma, immagino un pool di progetti terzi pubblicati sul sito della community dove le aziende coinvolte possono scegliere a chi donare. Cosa/quanto donare non saprei come regolarlo… però anche lì metterei dei piccoli paletti… sempre pochi e chiari, ma li metterei. Sono procedure che in generale non mi piacciono (non sono un anarchico, ma ho una certa avversione per i regolamenti), ma credo siano fondamentali in questa fase embrionale del metaverso…

    Tutt’altra cosa invece è questa mia riflessione sul tema e-learning: e’ necessario spingere verso l’informal learning il più possibile per evitare l’obsolescenza precoce della formazione che i metodi tradizionali danno agli studenti… spero che Eduki proceda anche in quella direzione!!!

  33. ubuntista Says:

    MFP: il commercial serve perchè altrimenti non avviene il necessario trasferimento su carta del tutto… cmq potrei sbagliarmi, e in tal caso, se riesco a vincere questo diavolo di Rolex Awards, ne riparleremo insieme!


  34. […] da oggetto. Cliccate qui, leggete e diffondete! E’ un ottimo progetto, aiutiamolo!!!! […]


  35. […] Considero Simone Brunozzi, a.k.a. Ubuntista, una delle personalità di spicco del panorama opensource italiano: mica per niente è stato l’unico italiano ad aver la parola all’UbuntuLive 2007 tenutasi a Portland. Infatti parla, pensa prima di parlare, ma soprattutto pensa a come realizzare ciò di cui parla. Alcuni conoscono già il suo Beeseek, un motore di ricerca in qualche modo peer2peer, in sviluppo grazie alla collaborazione di molti che hanno deciso di dare il loro sostegno. Ieri ha esposto sul suo blog il progetto Eduki. Cito testualmente: Eduki (”insegnare” in lingua esperanto) è un progetto che consegnerò tra tre giorni al Rolex Award for Enterprise, riguardante la creazione e il mantenimento di una piattaforma software aperta per mettere a disposizione un ambiente in cui insegnanti, studenti, università e aziende possono contribuire alla creazione di contenuto libero e aperto. Leggi tutto… […]


  36. […] Vi ricordate della mia partecipazione ai Rolex Awards for Enterprise, col progetto Eduki? Ebbene, ieri mi è arrivata la […]


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