Che ne pensate di questo?

27-08-2007

Cari lettori, ubuntisti, blogger, ma soprattutto ITALIANI,

è da qualche mese che sto lavorando ad una idea. Vi chiedo questo: vi piacerebbe se esistesse un portale web dedicato alla didattica di scuole ed università, in cui:

– i professori e gli alunni possono inserire, aggiornare materiale (testi, foto, video, ppt, ecc);
– le classi (o altri tipi di gruppi) possono lavorare a progetti di documentazione comuni;
– i risultati vengono raccolti in libri di testo stampabili per uso personale, o ordinabili tramite un negozio online, ad un costo più basso dei corrispondenti libri di testo, e usando carta e inchiostro più ecologici possibile;
– permettere agli alunni di regalare o rivendere i libri di testo usati a quelli che subentrano ogni nuovo anno scolastico, in modo da diminuire i costi da sostenere e inquinare di meno.
– i libri creati da alunni e professori cercano di essere divisi in più “tomi”, e quindi gli zaini degli alunni peseranno di meno, e quindi gli alunni avranno meno problemi di schiena.

Che ne pensate? Suggerimenti? Dubbi? Critiche? Proposte?

Grazie!

67 Responses to “Che ne pensate di questo?”

  1. robinhood Says:

    sarebbe l’inizio della fine del mondo (Italia), così come lo conosciamo e viviamo oggi
    GRAZIE


  2. Beh,senza dubbio è un’ottima idea.
    Diciamo però che il successo (se mai dovesse averne)di un’idea del genere renderebbe le cose molto complesse e nn si potrebbe fare una gestione part-time..assorbirebbe molto tempo.Cmq credo tu abbia già pensato anche a questo no?

  3. Fabrizio Balliano Says:

    continua dalla chattata dell’altro giorno… come pensi di tenere alta la voglia di partecipare da parte degli utenti?

  4. Xio Says:

    Direi che questa sarebbe davvero una rivoluzione !!!!

    Direi che se andasse in porto lucratori ed ignavi ignoranti potrebbero cercare di metterti del cianuro nel caffè :-) .

    Per quanto mi riguarda ottima idea.

    Ciao

  5. mattions Says:

    Direi che potrebbe essere fatto in sinergia con chi già ci sta lavorando :)
    http://edu.os3.it/index.html

  6. ubuntista Says:

    robinhood: intendi dire che lo vedi positivo, ho capito bene?

    donchisciotte: si, more info laters :)

    Fabrizio: ora ci arrivo :)

    Xio: grazie! Any suggestions?

    mattions: mi sembra che il progetto si sia arenato… e poi non la vedo come una vera “piattaforma” ad hoc. Correggimi se sbaglio.
    In ogni caso, quelli di OS3 sono davvero bravi, e mi piace il loro approccio open.

  7. mattions Says:

    Sinceramente ho sentito solo parlare dell’iniziativa, e volevo portarlo all’attenzione.

    Invece che dividere le forze conviene sempre unirle.

    E’ chiaro che la proposta che hai fatto tu, un sistema capace di gestire questo tipo di relazioni, sarebbe sia funzionale che molto utile.

    Potrebbe essere realmente interessante.

  8. giupino Says:

    Secondo me le diversità tra le varie scuole e università lo rendono un progetto esageratamente ambizioso, infattibile (sempre imho)… anche perchè necessiterebbe di più persone interessate per singole Scuole o università.
    Forse sarebbe più fattibile dare in gestione uno spazio ai singoli enti di istruzione e fare in modo di rendere il più omogeneo possibile tutti i spazi gestiti singolarmente. (ma anche questa possibilità è di difficile realizzazione)
    Bò in sintesi: progetto buono, ralizzazione estremamente complicata
    :)
    Ciao Simone

  9. krash Says:

    Bello veramente, ma come dice giupino, le difficoltà sono tante.

  10. Lazza Says:

    Bella idea, tranne che per i ppt. :-P
    A parte gli scherzi, penso che sarebbe ambizioso e complicato… Ma ti auguro di riuscirci! :-D

  11. robinhood Says:

    Confermo che lo vedo positivo. Ho appena finito di leggere il tuo libro ed ero un po’ suggestionato…
    tuo fedele
    Robinhood

  12. robie06 Says:

    sarebbe la realizzazione di un sogno.

    Ma come dicono gli altri è un’impresa veramente ardua

  13. Paso Says:

    Come dice Giupino, le realtà di scuole ed università è estremamente variegata. Di sicuro nella realizzazione servirebbero un alto grado di collaborazione/partecipazione e tempo da dedicarci. Se si superano questi ostacoli di sicuro il tuo progetto diventerà realtà! :)

  14. ubuntista Says:

    Bene… ma ditemi qualche OSTACOLO più concreto e circostanziato… sono tutto orecchie!

  15. giupino Says:

    Faccio un esempio: nella mia facolta di ingegneria informatica alcuni iscritti hanno messo su un portale dedicato ai soli informatici (ingegneri informatici) con materiali dei corsi, commenti dei prof, video, forum ecc.. tutti relativi alla sola area di interesse.
    Bene: già solo questo sito con un solo argomento nel tempo è diventato di immane grandezza e di difficile gestione.
    Come pensi di gestire il tipo di complessità che probabilmente bisognerà affrontare senza perdere in chiarezza? (il sito studenti.it ad esempio cerca di fare qualcosa di simile alla tua idea ma per cercare quello che serve è un casino!)
    Spero di essere stato chiaro.
    Ciao

  16. ubuntista Says:

    giupino: mi puoi dare i riferimenti di questo sito che dici?

  17. giupino Says:

    Dici quello dei ragazzi di ingegneria informatica?
    Eccolo:
    http://www.quellidiinformatica.org/

    studenti.it immagino lo conosci… :)

  18. ubuntista Says:

    si, quello!
    Grazie :-)


  19. […] days ago Simone Brunozzi told me about an idea he was working on, a community made by students and teachers, together creating documentation that would be grouped […]

  20. Saverio Says:

    Io credo che l’idea sia fattibile…farebbe un gran successo!! Spero tu riesca nel tuo progetto!!

    ciao Saverio

  21. diegor Says:

    Direi che se ti serve una mano basta fare uno squillo! :)

    Ottima idea!

  22. ubuntista Says:

    Grazie Diego!! :-)

  23. Daniele Says:

    Ciao a tutti! E’ la prima volta che scrivo in questo blog ma lo leggo molto molto spesso.

    L’idea è molto ambiziosa ma spesso è proprio l’ambizione a offrire un incentivo a realizzare cose che potrebbero apparire complicate.
    Sarebbe bello avere un posto in rete dove trovare riunite le migliori risorse: non 10 milioni di appunti abozzati bensì pochi file (magari in formato stampabile) ma ben fatti e controllati per ogni materia. E poi, perchè no, dare spazio alle varie Università con la possibilità di caricare appunti in una sezione appositamente dedicata, forum e quant’altro.
    Un portale web di questo tipo sarebbe qualcosa di veramente utile per uno studente.

  24. mattions Says:

    @Daniele: sarebbe interessante se attraverso un plugin/libreria/magia nera il prof caricasse i suoi appunti soltanto una volta e nella check box avesse la possibilità di caricare gli appunti sia sul portale locale sia su quello globale.

    Il punto vincente, secondo me, è la decentralizzazione.

    Alla fine, ad uno studente che segue il corso di Ingegneria Informatica a Bari non gliene frega niente delle dispense dei corsi di Roma/Ancona/Milano/Napoli/Qualsiasi Ateneo Qui.

    Stessa cosa per qualsiasi altra facoltà.

    Inoltre al prof che fà l’upload delle dispense sul sito della facoltà delle dispense non gli interessa se le sue dispense vengono anche ripubblicate su un altro sito.

    Basta che nn deve far l’upload due volte.

    Quindi con una checkbox (già selezionata) di conferma e delle facili API che permettano questo tipo di interazione si ottiene la dispensa uploadata in due posti diversi.

    Forse… :)


  25. @mattions: Questa sarebbe una cosa fin troppo grande ma sono d’accordo :P
    Comunque, secondo te quante Università appoggerebbero questo progetto?!

  26. ubuntista Says:

    mattions: non sono d’accordo.

    Per scuole elementari, medie e superiori i programmi ministeriali sono gli stessi in tutta Italia, quindi c’è un forte denominatore comune; per le università, non dirmi che spiegare il linguaggio Python a Milano DEVE essere diverso da come lo si spiega a Napoli.
    La forza è proprio questa: se 10 università fanno 1/10 del lavoro, TUTTE e dieci si ritrovano con i materiali completi.

    Daniele: non voglio che siano coinvolte le istituzioni, ma LE PERSONE. Come con wikipedia.


  27. Io credo che l’idea sia decisamente valida, non fosse per quell’ultimo punto: per quanto la ritenga una cosa razionale, penso che sia meglio avere tutto un libro e non più tomi (più facile ricordare di studiare o di portare tutto un libro, piuttosto che vari tomi… diciamo che toglie un po’ di alibi).
    Senz’altro l’idea di una banca dati – motore di ricerca – sistema alternativo per contrattare i libri avvicinerebbe un po’ alla cultura, e pensare di farlo nel modo meno inquinante possibile non fa che farmi sostenere il progetto alla grande, speriamo che il sito diventi importante, e questo attivi anche, come secondo effetto, la sensibilità delle case editrici per far loro abbassare un pochino i prezzi.

    Se hai bisogno di aiutarti e magari ne sono in grado, sarò felice di esserci.

    Francesco.

  28. ubuntista Says:

    Grazie :-)

  29. Davide Says:

    Io direi invece che si potrebbe creare un sito in cui raccogliere le tesi di tutti coloro che vogliono metterla a disposizione. Io nel mio piccolo ho fatto qualcosa…ma un portale potrebbe risolvere il problema…durante la mia tesi non sono riuscito a trovare niente…mi è sembrato ragionevole mettere a disposizione il mio lavoro di tesi…che ne dite di questa idea?

  30. Kijio Says:

    se posso ti aiuto volentieri … famme sape’ se ti serve aiuto.

  31. Gionark Says:

    Mi intrometto …
    L’idea mi sembra fantastica e sinceramente non vedo grandi ostacoli dal punto di vista gestionale. Se il lavoro è ben pianificato e si evita di voler subito “strafare” credo che possa diventare un progetto vincente. Se poi la comunità che ci sta alla base riesce a coordinarsi bene … ;)
    La difficoltà maggiore credo che possa presentarsi nel reale utilizzo del servizio: siamo sicuri che le scuole prendano in adozione libri di testo di questo tipo?
    Voglio essere più “cattivo”: e gli interessi delle case editrici? Dove li mettiamo?
    Beh … iniziare un progetto simile la vedo una dura lotta, ma se ti piace vincere io dico sempre che tutto è possibile!
    Ubuntista: dacci dentro!!!
    Io di informatica non me ne intendo quasi niente ma se hai bisogno per dell’altro … ;)

  32. luca Says:

    Dai un’occhiata a http://www.laureateci.it, potrebbe essere un esempio da non seguire.

    Cmq, ottima idea! contiua così e ottimo blog!

  33. iLLusion Says:

    Come wikiversità?

  34. Luca Says:

    Davvero un’ottima idea. Non tanto perché una volta realizzata permetterebbe di abbattere gli esosi costi dei libri di testo, quanto perché finalmente sarebbe facile trovare dei testi alternativi a quelli adottati dai docenti, a volte dispersivi, confusionari e complicati. Dei manuali scritti magari da una sola persona, ma rivisti da un’intera comunità, garantirebbero sicuramente testi più chiari ed utili a chi deve conciliare, spesso senza riuscirci, mancanza di tempo e studio.

  35. ubuntista Says:

    Grazie del supporto!

    Se volete, segnalate questo “barlume” di iniziativa ai vostri amici e conoscenti.

    A breve vi mando + dettagli.

  36. lashbg Says:

    esiste moodle che fa quello che dici (a parte stampare i libri :)

  37. ubuntista Says:

    lashbg: credo tu ti stia sbagliando di grosso.

    Moodle è BEN LONTANO dall’essere quello che dico io. Inoltre, sto parlando SIA di una piattaforma software, sia di una iniziativa AD HOC, e di una comunità sottostante.

  38. lashbg Says:

    in moodle puoi aggiungere materiale, puoi creare un wiki (sempre all’interno di moodle) per fare la parte della documentazione, non fa ovviamente la parte di raccogliere il tutto e farne un libro. Bhe la comunità non puo dartela moodle ;) bisogna farla, però come piattaforma software si può partire da li.

    Come iniziativa è ottima e poi andate ad usare il software che piu vi aggrada :)

    Noi in classe quest’anno abbiamo usato moodle (solo per storia e filosofia) ed è stata un esperienza molto interessante e utile.

    Auguri per far andare in porto la cosa :)
    Ciao

  39. ubuntista Says:

    lashbg:
    potresti fornirmi MOLTE più informazioni riguardo alla vostra esperienza? Eventualmente anche una foto della classe, e un link al moodle da voi installato?

    Potresti anche fare una intervista breve ad alcuni tuoi compagni?
    Sarebbe molto utile per me, per raccogliere info importanti.

  40. ussaro Says:

    Se fossimo un paese civile e maturo, sarebbe un eccellente progetto. Se fossimo…

  41. NHCVI2 Says:

    Molto interessante l’idea di fondere le forze al fine di creare e coordinare degli strumenti per la didattica secondo una filosofia open source.
    Ci pensavo da diversi mesi e fondamentalmente mi piacerebbe contribuire ad un eventuale progetto, secondo i miei limiti e le mie possibilità.
    Attendo buone nuove seguendo le notizie del blog.
    A presto…


  42. Ubuntista, vedo un unico grande problema: gli interessi, tutti, che ruotano attorno ai libri di testo. Una lobby, con facce diverse, che sicuramente non rimarrebbe a guardare e con le mani in mano: una simile iniziativa toccherebbe interessi miliardari!

    Se parto dalla situazione attuale dei libri di testo – parlo di elementari e medie inferiori che lì ho i figli – mi ritrovo in un ginepraio che impone l’acquisto di libri nuovi per il semplice motivo che, rispetto all’anno precedente, hanno modificato l’impaginazione.

    Ho qualche dubbio, anche se mi piace un sacco la tua idea, sul fatto che possa avere ricadute effettive. Forse all’Università, ma anche lì la ‘lobby’ dei docenti che si scrivono il libro sul quale devi fare l’esame non se ne starà con le mani in mano.

    Comunque ottima idea e, dovesse servire qualche passaggio sul giodo d’azzardo: fammi un fischio ;-)

    Blackjack.

  43. ubuntista Says:

    Grazie degli spunti!

  44. Infinity89 Says:

    Fammi capire meglio….Un Launchpad per gli studenti e professori+Raccolta dispende+libri??
    Non credo che per si possa realizzare qualcosa del genere per i libri di testo…Ormai noi delle superiori studiamo solo su dispense o appunti dati dai prof…Cmq anche solo realizzare un launchpad che non abbia lo scopo di creare software ma quello di creare cultura e conoscenza è un’idea straordinaria! Tienici aggiornati sugli sviluppi!

  45. ubuntista Says:

    Infinity89: si, una “specie” di Launchpad.

    Però toglimi una curiosità: che vorrebbe dire che studiate sulle dispense dei prof? I libri non li comprate più? Nei giornali c’è scritto ben altro…

  46. Lazza Says:

    @ Infinity89, ma che scherzi? Con tutti i soldi che si buttano via per i libri inutili come italiano, storia, ginnastica, ecc…
    Se uno fa un ITIS mi spieghi a cosa gli servono ‘ste robe?
    Non credo che agli studenti del classico facciano comprare i libri di informatica generale…

  47. Infinity89 Says:

    Infatti l’anno scorso io i libri non li ho presi…Di italiano si studiano le solite cose da 50 anni e passa..che si trovano benissimo su internet spiegate meglio e cono un linguaggio più comprensibile ai più..Per le dispense…evvero è così molti professori ormai le fanno e vogliono che si studi prima su quelle e poi sui libri..immancabilmente la coppia dispense+appunti risulta molto più completa dei libri.Poi sai ci sono anche i prof che se ne fregano e non spiegano…solo la i libri sono fondamentali…

  48. Infinity89 Says:

    buffo…si parla di scuola…e sbaglio.. *è vero non evvero! ;-)

  49. NHCVI2 Says:

    Vorrei fornire un ulteriore spunto, visto che non credo che il nostro Ubuntista intendesse riferirsi solo all’aspetto editoriale dei libri di testo.
    Probabilmente a qualcuno è sfuggito cosa sta combinando in modo piuttosto capillare la Apple Education. Avendo partecipato qualche mese fa a questo convegno…
    http://web.mac.com/arakhne/Convegno/Home.html
    … non solo perché interessato a certe tematiche ma anche perché conosco personalmente i promotori dell’iniziativa, mi sono reso conto in quella sede di alcune strategie che mi hanno lasciato perplesso.
    In breve, mi è sembrata una vera e propria attività di marketing, volta ad inculcare che l’innovazione nella didattica si può fare solo ed unicamente con i Mac. Tralasciando l’aspetto economico piuttosto oneroso che si riversa sui vari istituti, mi ha infastidito l’idea che un’azienda come la Apple possa pretendere l’esclusiva, se non l’appalto, di queste tecnologie collegandole al mondo della scuola.
    Personalmente mi sento più ispirato ad utilizzare il software libero in campo educativo, più flessibile e alla portata di tutti, quindi a sviluppare ogni iniziativa che sia meno vincolata a fattori puramente commerciali e più indirizzata a promuovere conoscenze e abilità.
    Sia chiaro, non vorrei essere frainteso. Non intendo combattere una crociata contro la Apple. Mi piacerebbe tuttavia offrire delle solide alternative. Forse l’idea di Simone oltre a colmare questa lacuna, promette ancora di più…

  50. ubuntista Says:

    Capisco… e concordo. La Apple fa un marketing spiegato.

  51. lashbg Says:

    Non abbiamo fatto un installazione noi ma ne abbiamo usata una gia fatta su: http://aula.marginalia.it/ l’amministratore è un amico del prof di filo e ci ha creato un aula.

    Avevamo qualche forum di discussione su temi attuali e “filosofici” (ma non troppo); in particolare lo spazio è stato usato per caricare le schede che dava il professore o approfondimenti per chi voleva guardarli che non distribuiva a scuola; e caricare gli appunti che prendavamo durante le lezioni.

    Non si avvicina molto a quella è che la proposta presentata qui (creazione di documentazione) ma è stata senz’altro un esperienza scolastica diversa dal normale interessante e produttiva.
    Sfortunatamente è stata adottata solo per storia e filo mentre sarebbe utile un po per tutte.

    Noi eravamo all’ultimo anno e parecchia gente non la sento più (e non dispongo neanche di foto), sul link che ti ho dato l’accesso è ristretto quindi se vuoi vedere le aule sarà difficile; prova a contattare l’amministratore (http://gircse.marginalia.it/moodle/user/view.php?id=4&course=1)
    nella loro scuola è già qualche anno che usano moodle potrebbe darti qualche informazione in piu.

    Ciao


  52. beh cmq,utopica o meno,quest’idea avrebbe bisogno di una sorta di “road map” che forse tu Simone (dai se ti chiamo per nome va bene no?;) ) avrai già nella tua testolina.
    Visto che le nostre idee te le abbiamo esposte..esponici le tue :)

  53. ubuntista Says:

    ci sto lavorando… un po’ di pazienza :)

  54. Pauli Says:

    SI. Condivido.


  55. bene,resto in trepidante attesa :)

  56. Jahanzaib Says:

    Ciao ubuntista,è molto che leggo il tuo blog ma solo oggi riesco a commentare visto che l’argomento mi interessa:
    Quello che proponi è una cosa molto vasta e necessiterebbe di oppurtune carratteristiche hardware/software sulle quali appoggiarsi.Detto questo io un idea mela sono fatta:
    -Home con 3 colonne divise per Elementari-Superiori-Università e per ogni colonna la lista delle varie città.Ad ogni città corrisponde un link (che varia in base a dove clicchi,se per elementari,superiori o università) e dopo aver cliccato si apre un’altra pagina con tutte le università/facoltà di quella città e poi da quella pagina si potrebbe indirizzare l’utente sul portale dell’università (o scuola) specifica che gli interessa.

    Sembra un po troppo lungo come percorso ma io penso che serva a diluire il carico di lavoro e RICERCA per una persona normale che vuole trovare informazioni importanti.In confronto ad un unico portale che raccolga TUTTO si potrebbe fare un Portale che indirizzi in modo corretto e veloce l’utente verso la sua meta e si facciano dei mini-portali per ogni scuola/facoltà in modo che veramente chiunque appartenga ad una certa scuola o facoltà possa partecipare attivamente senza rompersi troppo a cercare la sezione giusta.Per farmi capire ho fatto uno skizzo,scarica http://www.firstweb.altervista.org/ubuntista/ubuntista.zip
    e dimmi che ne pensi.


  57. Jahanzaib secondo me prima di trattare il layout del sito ci sarebbero da risolvere altre decine di questioni…cmq nel pieno spirito della nostra comunità e del progetto,dividersi in gruppi che lavorano a sezioni diverse del progetto per poi riunirsi in un risultato finale mi sembra auspicabile (e probabilmente essenziale…)

  58. ubuntista Says:

    Jahanzaib: grazie della premura; in effetti è ancora presto per parlare di layout.
    Piuttosto, il problema maggiore risiede, a livello tecnico, sullo strumento da fornire ai docenti per creare lezioni.
    Hai qualche idea in merito?

  59. Jahanzaib Says:

    sinceramente non ci avevo pensato allo strumento da dare agli insegnanti ma il nostro amico google ci aiuta
    -http://www.lessonplanlocker.com/
    -http://empowermentzone.tamu.edu/media_center/lesson_tools/

  60. ubuntista Says:

    Jahanzaib: hmm, non mi sembrano granchè.

  61. Infinity89 Says:

    Alcune idee..:
    Archiviazione dati: Un unico server con i dati inseriti in ordine cronologico ed etichettati(TAG) dall’autore (scuola,materie,oggetto di studio).
    Creazione lezioni:Programma creato su misura(modificandone altri) open basato su ajax tipo questi…
    http://us.ajax13.com/
    Portale Web: Unico sito web stile launchpad con gruppi e sottogruppi.
    Ricerca dei dati: tramite l’utilizzo delle tag.
    Forum per la discussione fra professori alunni + livechat per la creazione di lezioni o per l’avanzamento dei progetti.

  62. goro84 Says:

    A quanto ho capito l’idea sarebbe quella di una wikipedia anche in versione cartacea? correggimi se sbaglio ovviamente…
    A livello web più o meno come è strutturato wikipedia, però con una “formattazione ed impaginazione” fatte pronte alla stampa.
    Il punto cruciale secodno me è creare una comunità che porti avanti quanto detto. Ognuno può collaborare al “tema” scritto on line.

    in fondo come hai detto tu un linguaggio di programmazione è uguale sia a bari che a milano.

    come strumento per la scrittura si potrebbe usare i docs spreadsheets di google. io li ho usati per portare avanti un progetto di un amico. il cosidetto manifesto veniva discusso li.

    se serve una mano sono pronto a collaborare

  63. Giovanni Says:

    Ciao, l’idea è ottima e sicuramente Simone non è il primo ad averci pensato. Io che di lavoro faccio l’insegnante, mi accorgo dei numerosi problemi dei libri di testo. Cambiano la copertina, pagine patinate, tutti i colori con costi alle stelle. Soprattutto i testi di italiano e storia non possono costare cosi tanti soldi e prevedere un aggiornamento “quasi annuale”. Mancano anche tanti testi tecnici semplici e completi.
    L’idea è fattibile.
    Per i contenuti si possono usare i docenti precari di tutte le disclipline. Al posto di fare lezione dedicano un anno alla creazione di testi che rimangono alla comunità. Naturalmente con lo stipendio, contributi pensione e tutto il resto come se avessero l’incarico annuale nella propria disciplina di insegnamento.
    Questo è un investimento e con poco si potrebbe avere tanto.
    In più si avrebbe il personale che fa una esperienza importante nella didattica, potendo inserire il testo il secondo anno e poi al terzo fare l’analisi delle conclusioni.

    Partendo dal programma ministeriale si creerebbe un testo completo, diviso in moduli, adottabile da tutte le scuole, fotocopiabile, online sul server della scuola.
    Però finirebbero i guadagni enormi per le case editrici (gli autori non guadagnano cosi tanto).
    Si eliminerebbe una casta.

  64. ubuntista Says:

    esatto, Giovanni.
    Rimani “collegato”, a breve more news :-)

  65. tino Says:

    Ottima idea ……… nella mia scuola abbiamo mollato winzozz ( mi vergogno a dirlo Millennium sigh sigh) e siamo passati con un blitz estivo ad Ubuntu 7.04……….

  66. Emanuele Buchicchio Says:

    Sono interessato al progetto. Ci sono stati sviluppi concreti?


  67. […] days ago Simone Brunozzi told me about an idea he was working on, a community made by students and teachers, together creating documentation that would be grouped […]


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