Ideas to fund Ubuntu and Canonical

03-08-2007

Vi trascrivo una mia email indirizzata a Mark Shuttleworth e Tim O’Reilly.
Purtroppo sembra che Mark non sia minimamente interessato alla cosa.
Voi che ne pensate?

Ideas to fund Ubuntu and Canonical

Canonical is trying to get revenues from two sources:
1. paid technical and/or commercial support
2. training and certification (still in early stage)

This is very similar to Red Hat’s policy and marketing strategy.

I think that there is an untapped third point, much more interesting than the first two ones:
3. users

I also think that Canonical’s strategy is innovative only in part.
The 21st century will see more and more companies that earn money using an Open Business Model (see Open Business Models, http://books.google.com/books?id=-f4XSIN37coC), and that’s almost certain. Canonical is leading the path, in that sense. Despite that, some part of Canonical’s strategy are very old: the community is seldom central in business opportunities. Examples:
1. The Dell-Ubuntu partnership is good in itself, but Ubuntu lacks a common platform to allow ANY company, even small ones, to participate in the Ubuntu diffusion.
2. Training is much like LPI, RHCE, Cisco’s, and others. It’s CLOSED. I personally developed an interesting alternative to such kind of training and certification practice (DebianCE); I entirely based it on the community, and revenues would come from people willing to have the certification, at a lower cost for them. More details on it if you ask.

Now, let’s see why USERS are a much more interesting revenue source than the other two.

Ubuntu users LOVE Ubuntu. Lots of them would happily share their browsing interests, bookmarks, favourite songs and videos, even bandwidth, to help the growth of Ubuntu. Doing such a thing in an open way would lead to a strong adoption, and very interesting revenues for Canonical.

Firefox, as an example, partnered with Google to offer a Google-based search form in the upper right corner of the browser, much like an Adsense account. It generated more than 60M USD for the Mozilla foundation in 2006. I’m sure 2007 figures are going to reach 100M.
That’s only a SMALL FRACTION of the revenues that USERS can bring to Canonical.
Even Tim O’Reilly, in his keynote, suggested that “every time a user googles, it helps google a lot”. It’s true. When you search, listen, browse, publish pictures and videos, you are GIVING AWAY money to companies. Let Canonical take a share of this Cornucopia.

Jimbo Wales, the creator of Wikipedia, is going to build a distributed, peer-to-peer, search engine, to compete against Google. The same thing could be done with Ubuntu users, whose browsing habits could be the new meter to rank web pages (together with other parameters as well), and note that 99% of Google’s revenues are from advertising (10.6 Billions of USD in 2006, something around 14B in 2007).
I’ve recently started a new project, called Beeseek (the metaphore is: bees (peers) seeking things around), an open source search engine. I’m sure such kind of thing could revolutionize the Search Engine market, but obviously, doing it in my spare time leaves few chances of success. Canonical has the necessary weight to adopt this idea and bring it to life.

Canonical could also build a new del.icio.us, a new technorati, a new myspace, a new youtube… all using the Ubuntu platform as a common base. Every one of them is generating revenues. Users are USED, and sometimes they aren’t aware of it. Let Ubuntu be their awareness.
Then, let the users choose where their contribution could go: to Ubuntu, to Canonical, to NGOs. A big part of them would choose Ubuntu, or Canonical, because they like to help a company, or a Linux distribution, that is doing things GOOD.

Those ideas can be a success ONLY if Canonical creates them inside Ubuntu.
I am simply very interested in being a part of this.

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16 Responses to “Ideas to fund Ubuntu and Canonical”

  1. donchisciottedellamancia Says:

    Io penso di dover imparare l’inglese ;)

  2. sly Says:

    Mio zio Ignazio era solito, durante il periodo della compravendita giocatori, scrivere all’Avvocato per consigliarlo sulla sua amata Juventus.

    Non ha mai ottenuto risposta. Ma ci piace pensare che Agnelli facesse comunque tesoro dei suoi consigli..

  3. nicopi Says:

    Non mi sembra un’idea sbagliata, comunque sta di fatto che servirebbero soldi anche per promuovere Ubuntu e per farlo conoscere a tutti.
    Comunque spero che tengano in considerazione la tua mail. :)

  4. steo83 Says:

    Credo sia inutile chiederti se hai cercato di parlargliene durante i salti sul castello gonfiabile vero???:D
    Lui sembra non interessarsene…ma Tim?

  5. paolux Says:

    Mi pare una buona idea.

  6. ultimategrayfox Says:

    hai ragione su tutta la linea, coinvolgere l’utenza porterebbe vantaggi a tutti

  7. ubuntista Says:

    Avete qualche idea per far interessare qualcuno?

  8. togo (AP) Says:

    non ho ben capito questa parte:
    “Canonico ha potuto anche costruire un nuovo del.icio.us, un nuovo technorati, un nuovo myspace, un nuovo youtube… interamente usando la piattaforma di Ubuntu come base comune. Ogni di loro sta generando i redditi. Gli utenti SONO USATI ed a volte non sono informati di esso. Lasciare Ubuntu essere la loro consapevolezza. Allora, lasciare gli utenti scegliere dove il loro contributo potrebbe andare: a Ubuntu, a canonico, ai NGOs. Una parte grande di loro sceglierebbe Ubuntu, o canonico, perché gradiscono aiutare un’azienda, o una distribuzione di Linux, che sta facendo le cose BUONE. Quelle idee possono essere un successo SOLTANTO se canonico le genera parte interna Ubuntu. Sono semplicemente molto interessato in essere una parte di questo.”

    Quali sarebbero questi servizi di Canonical che si rifanno a Youtube, myspace e gli altri?

    A me piacerebbe che Mark s’interessasse dei tuoi argomenti, anche di beeseek (anche se odio il nome) e mi pare che tu abbia esposto il tutto in maniera ottima, ma sei sicuro che Mark legga personalmente tutte le mail che gli arrivano da tutto il globo a tutte le ore? anche volendo a quante potrebbe rispondere e a quante no?

    penso che una buona idea debba crescere prima di essere presa in considerazione da un’azienda. quando sarà cresciuta ed avrà una base stabile sarà sottoposta all’attenzione del forum su Ubuntu o su qualche altro. quante buone idee non vengono prese in considerazione semplicemente perché non condivise da un numero adeguato di persone?

    io distinguerei Mark dalla comunità, sono due cose distinte, camminano insieme ma non sono la stessa cosa. questo vale anche nel coinvolgere gli utenti, ok per ubuntu, ma per canonical non lo so, certo mi piacerebbe.

    non è da scartare l’interessamento per wikipedia, in fondo si tratta di progetti aperti, ci si può aiutare tranquillamente.

  9. finferflu Says:

    @ togo
    hai usato un traduttore automatico vero?
    Il testo è tradotto male, piuttosto dice che Canonical *potrebbe* creare nuovi servizi simili a del.icio.us, YouTube e compagnia bella…

  10. os3ga Says:

    Dear Mark,
    This is about the mail you got from Simone.
    Simone is assuming lots of Ubuntu users “would happily share their browsing interests, bookmarks, favourite songs and videos, even bandwidth…”
    Well, I’d rather have my balls cut off than being heavily profiled. And I dread what Simone conceived would ever happen. It’d drove me (and I fear many many others) away from my OS of choice.
    Hard profiling from Google¹ & Microsoft & co. contributed to make the internet rotten and is an heavy threath to our privacy if not to democracy and freedom.
    Apart from that Simone failed to take into account that there is such a thing as “the core business”, a good enterpreneur usually never forget about.
    But what is more appalling is that instead of trying to study and learn your let’s say brilliant strategies or your undoubtely winning business model, he’s trying to show you the way. The same way people do with losers.
    Sounds unbelievable. But don’t forget he’s italian. And Italians do it better. Don’t they?
    Let’s hope he’ll soon find his own (certainly winning) business way through this land of wolves. At that point he’ll hopefully stop teasing you :)
    In the meantime let’s continue enjoying his still interesting blog :)

    ¹ Why should someone tell Google not to be evil if they weren’t?

  11. ubuntista Says:

    @ togo: eh si, con il traduttore automatico vengono fuori degli strafalcioni.

    @os3ga: intanto grazie della lunga risposta, è proprio quello che chiedevo perchè mi serve per capire meglio!
    sono curioso su una tua frase: perchè dici che mostrare la strada agli altri è da perdenti?
    Non pensare che io mi sia offeso minimamente, e se vuoi rispondimi con lo stesso candore :-)

  12. os3ga Says:

    E hai capito bene che lo spirito non era di essere offensivo.
    Il senso della frase in questione:
    “…sta cercando di mostrarti come si fa. Come se tu (Mark) fossi un perdente”.

    Credo che tu abbia focalizzato comunque la cosa più importante. La centralità della comunità.
    E anche Mark l’ha capito e sta dimostrando di saperla gestire, blandire, motivare benissimo(senza sfruttarla). Non a caso in pochissimo tempo questa si è sviluppata smisuratamente.
    Non l’hanno capito invece quelli di Novell e tantomeno quelli di Linspire. La comunità infatti non è detto sia per sempre, come i famosi diamanti (sporchi di sangue).
    Insomma la comunità è la polizza sulla vita di Ubuntu ed è generosa ma anche esigente!

    Ps: sul candore. Credo che sia la parola che descrive meglio la tua esperienza americana. Insomma lo spirito giusto.
    Il resoconto che hai fatto del viaggio è stato gustosissimo :)

  13. finferflu Says:

    os3ga, non per andare troppo OT, ma perchè dici che Google è malvagio? L’ho sentito dire spesso, ma non ho mai capito il motivo. Se mi provvedi qualche link, magari, può anche essere utile per questa discussione, dato che si parla di servizi simili offerti però dalla Canonical.

    Grazie :)

  14. Lazza Says:

    Buona idea coinvolgere gli utenti, ma secondo me è pessima quella di dichiarare guerra a tutto: Google, Youtube, Myspace, ecc… ecc…


  15. Dear Simone

    I was wondering if you can tell me more about DebianCE in details.

    Yours
    Nasser

  16. ubuntista Says:

    Nasser,
    write me at simone d0t brunozzi (at) gmail dot com, I’ll give you details.


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