Anno 2020: il futuro che verrà

02-06-2007

Oggi mi sento “riflessivo”, e voglio condividere con voi i miei pensieri.

Tra 13 anni, nel 2020, la nostra (di noi “benestanti” del pianeta) vita quotidiana sarà completamente diversa da quella odierna, da molti punti di vista.
Il primo sarà sicuramente quello tecnologico: è probabile che non si parlerà più di Linux, Windows e Mac, ma semplicemente di “agenti intelligenti” che possiamo interrogare a voce, programmare, eccetera. Nanotecnologie, genetica e robotica saranno diventate scienze diffuse, mature, potenti.

Un oggetto innovativo come l’Iphone di Apple, che uscirà tra pochi giorni in USA, sembrerà solo adatto ad una vecchia foto ricordo:

old_iphone

Però, un merito ce l’ha: quello di segnare una nuova era. L’era del cosiddetto “mobile world“, in cui possiamo navigare in Internet in qualsiasi luogo. Tra qualche anno TUTTI saremo online 24 ore al giorno. Per necessità.

E’ un bene o un male? Bella domanda… a cui rispondo approssimandomi a Fermi:
il martello del falegname può uccidere un uomo, ma senza quello… niente tavola da pranzo.
Il nucleare è uno strumento, che può essere usato bene o male.
La tecnologia… è uno strumento. Stesso discorso.

Come sostiene Ray Kurzweil, la singolarità è vicina: ovvero, un momento in cui la moltitudine di esseri umani sta per fondersi in una unica grande entità.
Secondo Bill Joy, il fondatore di Sun Microsystems, il futuro non ha bisogno di noi.

Quando penso a queste cose, mi viene da chiedermi:
Ma quello che facciamo… serve? Va nella direzione giusta?
Queste domande prescindono dal dettaglio tecnologico, e si innalzano ad un livello filosofico.

E’ qui che trova ragione il rispetto degli altri, delle altrui libertà, una strenua difesa dei propri confini “sani”, una ricerca nella eliminazione di privilegi ingiusti (come il monopolio Microsoft). Un mondo migliore, insomma.
Ed è qui che capisco perchè adoro Ubuntu.
Sia come distribuzione di Linux. Sia come parola in sè. Sia come filosofia di vita.

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3 Responses to “Anno 2020: il futuro che verrà”


  1. Sottoscrivo l’ultimo paragrafo e segnatamente l’ultima frase.

    Tornando al tecnologico, lo scenario che descrivi non cita un protagonista: Google. Tra 13 anni Big G cosa sarà? Io se penso alla risposta ho paura. E tu?

  2. ubuntista Says:

    Ti do ragione: Google diventerà l’azienda più importante del mondo…
    Secondo la mia palla di vetro, ciò avverrà tra esattamente 4 anni, alla fine del terzo quarter del 2011.
    Chissà se ci indovino… :-)

  3. LuNa Says:

    a quando una rete neurale collegata alle sinapsi umane ? :-)


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