Il Sudafrica verso UbuntuDell

31-05-2007

Dell ancora non offre PC con Ubuntu in Sud Africa (ad oggi, li vende solo negli USA), però è possibile convincere Dell votando il sondaggio di Tectonic.

johannesburg

Bella idea, ma…
Peccato che sia organizzata male, e che alla fine il numero dei votanti sarà scoraggiante.

Sto pensando se una cosa del genere può funzionare in Italia. Chissà.

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7 Responses to “Il Sudafrica verso UbuntuDell”


  1. Una domanda: ma su 24 votanti, chi è il coglione che ha votato no?

  2. onepixel Says:

    Pur essendo una lodevole iniziativa carica di mille entusiasmi mi domando quale possa essere, secondo l’autore del sondaggio, il numero minimo di votanti da presentare a Dell. Qual’è una cifra ragionevole da raggiungere? 1000? 10.000? 100.000 persone? Quante?
    In Italia non azzarderei ancora a proporre un sondaggio simile, non senza una adeguata campagna di promozione (al sondaggio) preventiva.
    ;-)


  3. @onepixel: concordo con la tua opinione, ma secondo me una buona diffusione di un tale sondaggio nella blogosfera potrebbe portare a risultati incoraggianti. Se il sondaggio lo avvia un blog molto frequentato, e i blog minori riferiscono a loro volta la notizia… e magari lo si pubblicizza su siti di news (un pochino schierati) come Punto Informatico e ZeusNews… e magari si contattano i vari Lug… e magari un piccolo post sul forum italiano… insomma, si può raggiungere una massa critica sufficiente.
    Nota per Simone: a destra di questo box leggo: “144,456 hits”… non mi sembra male per cominciare. ;-)

  4. ubuntista Says:

    @ tutti: infatti, andrebbe fatto SOLO in maniera precisa e diffusa, altrimenti è solo un autogol.
    Andrea: 144mila e spicci (anzi ora 145mila) sono i totali… in un giorno non superano i 1500… Non so se sono pochi, o abbastanza.
    Il punto comunque è solo UNIRE LE FORZE.


  5. @ubuntuista: 1500 non mi sembra niente male. Concordo con te sulla questione autogol, ci vuole una buona coordinazione. Ma bisogna pur sempre coagulare un nucleo che dia slancio all’iniziativa. IMHO questo blog ha abbastanza visibilità per costituire questo nucleo, sul quale convergere tutte le “entità” citate nel mio precedente commento.
    Un iniziale giro di mail potrebbe essere utile per sondare gli umori di altri blogger per dare maggiore visibilità alla cosa… insomma, qualcosa si può fare, e magari anche con buoni risultati. Perchè non provare?

  6. ubuntista Says:

    @ Andrea: la prima cosa da chiedersi è questa: è BENE o MALE che Dell venda PC con Ubuntu?
    Io dico BENE ma solo a certe condizioni :-)
    Ora ci ragiono…


  7. @Ubuntista: come forse ricordi (se hai letto qualche mio commento sul tuo blog o qualche articolo sul mio), anch’io condivido (condividevo?) alcune delle tue preoccupazioni sulla svolta di Dell. Però ora che tutte le carte sono state girate, c’è da dire che il Camaleonte non l’hanno scelto, i prezzi sono discretamente competitivi e i computer che hanno selezionato sono abbastanza articolati e soddisfacenti quanto a configurazione.
    Penso si possa concludere che le opportunità superino i rischi di questa operazione. Se entro la fine dell’anno almeno altri due “pesi grossi” avranno fatto la scelta di Dell si potrà dire che l’operazione abbia avuto successo e la comunità FOSS ne trarrà giovamento.
    E chissà che magari qualche produttore di videogiochi…


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