Pubblicato l’accordo Microsoft-Novell

27-05-2007

Finalmente, dopo mesi di inutile e sospettosa attesa, sono stati pubblicati dei documenti che chiariscono l’accordo Microsoft-Novell.

Se avete qualche ora di tempo e masticate bene l’inglese, ecco qui:
Novell, parte 1 – Form 10k per Novell * (144 pagine)
Novell, parte 2 – Microsoft-Novell Patent Cooperation Agreement
Novell, parte 3 – Risposta di Microsoft (breve)
* (Nota: il Form 10k (K sta per “annuale”, mentre “Q” per trimestrale) è un report sommario delle performance dell’azienda (storia dell’azienda, struttura organizzativa, equità, possedimenti, guadagni per azione, sussidiarie, ecc), da consegnare alla Securities and Exchange Commission entro 60 giorni dal termine dell’anno fiscale).

Già sapevamo, più o meno, che i termini dell’accordo erano questi:
L’accordo dura 5 anni, e Microsoft si impegna a spendere 240 Milioni di dollari in certificati di sottoscrizione di SuSE Linux Enterprise Server (SLES), ovvero un sacco di soldi in termini di marketing, e per assicurarsi che altri software funzionino con quelli di Novell.Quest’ultima, dal canto suo, cede a Microsoft una parte degli incassi.

Le sorprese, però, non mancano, come ad esempio:
1. Microsoft non include certi programmi tra quelli “esenti” da problemi di brevetti, ad esempio OpenOffice, StarOffice, Wine e Open-Xchange.
2. Novell si preoccupa che la GPLv3 possa essere finalizzata in una formula che impedisca a Microsoft di distribuire i certificati di sottoscrizione di SLES (pag. 18/144), cosa che ovviamente peserebbe sul business di Novell.
Questo secondo punto è importante, infatti nell’ultimo trimestre Novell ha incassato 91 milioni di dollari, di cui ben 70 milioni provenienti dal canale di vendita Microsoft.

traitors

Mia conclusione personale: Novell è semplicemente una GIUDA Traditrice. Basta.

Sconsiglio vivamente a chiunque di comprare prodotti Novell. Non se lo meritano. E soprattutto, chi li compra rischia di trovarsi nella m**da.
Forza Ubuntu.

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11 Responses to “Pubblicato l’accordo Microsoft-Novell”


  1. Concordo appieno, No a Novell!

  2. Gianni Says:

    “Quest’ultima, dal canto suo, cede a Microsoft una parte degli incassi.”

    Questa non l’ho capita Simone..

  3. Piplos Says:

    NOOOOOOOOOO!!!!

    NOVELL TRAITOR!! Ma che cavolo… come si può essere così idioti??

  4. gaffiere Says:

    Post chiaro, tranne che per l’ultima frase: me la puoi spiegare per favore?
    grazie ;)

  5. LuNa Says:

    MMMM … sono soltanto io che lo intravedo oppure altri pensano che potremmo trovarci presto con cubi e wobble nel primo service pack di vista ? :D cmq GRRR non si passa così dalla parte del nemico .. SLES è un buon prodotto … proprio m$ si dovevano andare a cercare per vendere qualche copia del so in più (o anche molte di+) complimenti a novell !! gia che state li dategli pure il c**o a bill che poverino non ha abbastanza fetta di mercato anche il FREE SOFTWARE deve contribuire alla causa di redmond !!

  6. ubuntista Says:

    @ Gianni: errore di wordpress… fixato. :-)

    @ gaffiere: idem!

    @ LuNa: non credo che andrà così… vedremo :-)

  7. LuNa Says:

    non si sa mai … raveman (uomo ‘compiz’) stipendiato da novell .. microsoft aero –> copio di quà e di là (vedi osX) mancherebbe giusto un bel wobble :D punti di VISTA … lol

  8. Sofisma Says:

    Ciao Simone..

    sarò un pò duro di testa.. ma non ho capito quasi una mazza :(

    Cosa sono i “certificati di sottoscrizione” di SLES” ?!?!
    Una sorta di licenza ?! Se è così, mi chiedo cosa se ne fa la MS visto che ha un parco software tutto suo, che bisogno ha di acquistare/rivendere software Novell.. quando potrebbe vendere il suo. ?!?!

    Poi questa frase mi risulta del tutto incomprensibile: “per assicurarsi che altri software funzionino con quelli di Novell”
    A quali software ti riferisci ?? MS non produce mica software per piattaforme Linux ??

    :)

  9. ubuntista Says:

    @ Sofisma: sono le licenze di SLES;
    MS e Novell spesso vendono soluzioni “all-included”, che comprendono windows server, SLES, hardware, eccetera… Capita nei casi in cui c’è già una situazione preesistente e per qualche motivo non si vuole “migrare” tutto su una unica piattaforma.

    La seconda frase si spiega con discorso sopra.

    Spero che ora sia più chiaro!

    Ciao

  10. Sofisma Says:

    Ora è tutto chiaro, grazie :)
    Non sapevo una ditta potesse vendere anche software della concorrenza, per questo mi pareva tutto così strano.

  11. Bl@ster Says:

    E adesso rischiano che “magicamente” prenda fuoco la sede centrale. Complimenti NOvell, bella trovata.


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