Linux è pronto per conquistare il desktop?

23-04-2007

Da pochi giorni è uscita Feisty Fawn, la versione 7.04 di Ubuntu, che in generale ha rappresentato un bel salto in avanti. Per i più puristi, pochi giorni prima è uscita la nuova versione stabile di Debian, la 4.0, anch’essa ottima sotto tanti punti di vista.
A questo punto mi chiedo: è pronto Linux per conquistare il desktop?

NO.

Ecco le mie riflessioni su ciò che manca.

1) Un fornitore hardware con solide basi, ovvero un “framework” in cui piccoli e medi fornitori hardware possono inserire i loro prodotti, fornire assistenza, farsi concorrenza, aiutare il cliente.

2) Un distributore di hardware diffuso, come potrebbe essere in Italia Essedi, Coop o simili.

3) Un servizio di assistenza professionale, a pagamento.

4) Delle regole precise e delle competenze utili per permettere alla Pubblica Amministrazione di migrare a Linux.

5) Qualche ondata di manuali e guide, nello stile di Ubuntusemplice.org.

6) Un po’ di culo.

Voi che ne dite?

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28 Responses to “Linux è pronto per conquistare il desktop?”

  1. Raideiin Says:

    Secondo me manca ben altro:

    1) standardizzazione maggiore della struttura dei filesystem tra le distribuzioni

    2) standardizzazione dei pacchetti usati dalle varie distribuzioni

    3) preinstallazione su PC consumer (la fascia business non è tutto)

    4) un marketing degno di questo nome, che invogli e rassicuri i potenziali utenti

    5) costruttori hw che rilasciano specifiche per le componenti dei loro prodotti, affinchè possano essere sviluppati driver free, che possano essere inclusi direttamente nelle distribuzioni senza dover smanettare più di tanto

  2. shaitan Says:

    Secondo me la parola chiave è “preinstallato”.

    Mio padre non sarebbe in grado di installarsi xp da solo (trovare i vari driver per lo schermo altrimenti riconosciuto come generico etc.). Così come non è in grado di installarsi feisty.

    Preciso che “preinstallato” è chiave se si vuole diffondere gnu/linux con una strategia push, cosa che, anche filosoficamente, non mi esalta…

    Preferire una strategia pull e la possibilità/capacità per le persone di scegliere.

  3. Acab Says:

    Consigliavo l’altro giorno Ubuntu ad amici… hanno cominciato a farmi domande su come avrebbero fatto poi a fare cose che facilmente facevano loro, mi sono ufficialmente bloccato quando ho tentato di spiegargli qual’era lo sturumento “semplice semplice” con cui acquisire da telecamera e fare montaggi video… penso che come questo ci siano interi settori in cui ancora ci sono tanti ehmmmmm di risposta.

    ciao

    Acab

  4. pollosky Says:

    Il problema dei prodotti open-source è che spesso dall’utente medio possono essere percepiti come soluzioni non sicure perchè in genere non hanno un vendor di riferimento che abbia il pieno controllo dello sviluppo di tali prodotti.

    Cmq Ubuntu sta diventanto sicuramente la distribuzione Linux più diffusa e potrebbe diventare il vero antagonista di Windows…staremo a vedere.

  5. *Gian* Says:

    Il mercato non-geek e il mercato ampio di linux ha bisogno soprattuto di questo:
    1)costruttori hw che rilasciano specifiche per le componenti dei loro prodotti, affinchè possano essere sviluppati driver free, che possano essere inclusi direttamente nelle distribuzioni senza dover smanettare più di tanto [Raideiin dixit]
    2)non una strategia a mo’ di preinstallato secondo non reggerebbe con linux.LInux è e deve essere una scelta consapevole.
    3)Linux deve essere umano e bello. C’è disperato bisogno di marketing e design in linux. Il prodotto Ubuntu, Fedora ,….quel che volete deve avere un carattere, una personalità e dei valori. Ubuntu è sulla buona strada.
    4)La pirateria di software deve cessare
    5)Linux nelle scuole e università…all’univ dove lavoro io i tecnici informatici fanno ostruzionismo a qualsiasi cosa non sia windows. La piattaforma studenti-alunni è una disgrazia in tal senso. Nei documenti ufficiali si parla di documenti word non di editor di testo. Scuola e università significa colpire il mercato del futuro…

    Ciao, bel blog.

  6. namez Says:

    Ho installato per la prima volta ubuntu ieri, pertanto fungo volentieri da “cavia”, avendo buone/ottime conoscenze dell’ambiente windows e buoni fondamenti di informatica in generale.

    Il problema della diffusione di linux è che, in ambito semi/professionale, ovvero a livello “pro-sumer”, lo si considera ancora indietro per quanto riguarda gli applicativi. Ovvero non esistono, oppure non si conoscono, software che consentano di usare il pc desktop ad un certo livello professionale, quali ad esempio photoshop, x-press, illustrator, final cut, premiere, after-effects, pro-tools, cubase, etc.
    Lo si avverte, parle da “esterno”, con un limite. Perché usare linux, “imparare” ad usarlo, se si sa da prima che non è possibile usarlo a livello professionale in settori quali quelli dell’audio-video, della grafica ad alto livello e del sonoro?

  7. shaitan Says:

    mah sulla grafica e video a livello professionale gnu/linux non è poi così fuori dal mondo

    Un utente del forum ubuntu-it.org, mcz, ha raccolto diverse informazioni in un post piuttosto interessante

    http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=70034.0

  8. myname is Says:

    … ho installato ubuntu 6…? dopo averlo abbandonato per alcuni anni per le difficoltà riscontrate con aggiornamenti e soprattutto driver.

    fondamentale …. l’installazione automatica dei driver se naturalmente i produttori li creassero!

  9. gian Says:

    Secondo me mancano:
    1- driver per rendere compatibili tutti i tipi di
    hardware;
    2- porting dei programmi del calibro di Photoshop,
    Dreamweaver, AutoCAD, Pinnacle Studio ecc..;
    3- porting dei giochi per sistemi Windows;
    4- ottima politica di marketing sulle varie distro;
    5- maggiore informazione a livello nazionale;
    6- cessazione del pessimo costume di piratare Windows;
    7- voglia di imparare da parte degli utenti.

    Se, imho, venissero soddisfatti i requisiti sopra citati, allora parecchie persone migrerebbero tranquillamente a GNU/Linux, perchè si ritroverebbero “a casa” con l’hardware e i programmi a loro più familiari, e in più adotterebbero un sistema open con tutti i relativi vantaggi.

  10. Infinity89 Says:

    Ubuntu esiste da pochi anni….diamogli tempo.. la prossima LTS cono sicuro che sarà al pari di windows come facilità come potenza…beh linux è linux…nn c’è già confronto!!! La communità si allargerà e si svilupperanno altri software..poi dietro a ubuntu c’è dietro canonical..volendo potrebbe offrire supporto professionale e tutte le cose che hai fatto notare la mancanza…sono di quest’idea…a linux manca la distribuzione…l’unica è vendere linux preinstallato oppure fare passaparola che forse è meglio!!!

    Ciao Infinity!

  11. Riccardo Says:

    Secondo me manca ben altro:

    1) standardizzazione maggiore della struttura dei filesystem tra le distribuzioni

    2) standardizzazione dei pacchetti usati dalle varie distribuzioni

    3) preinstallazione su PC consumer (la fascia business non è tutto)

    4) un marketing degno di questo nome, che invogli e rassicuri i potenziali utenti

    5) costruttori hw che rilasciano specifiche per le componenti dei loro prodotti, affinchè possano essere sviluppati driver free, che possano essere inclusi direttamente nelle distribuzioni senza dover smanettare più di tanto

    quoto tutto e rilancio :D

  12. makus Says:

    io credo che linux sia pronto per il desktop.
    certo le case che fanno hardware dovrebbero guardare di piu verso l open source,ma zio bill paga bene.
    per quanto riguarda l audio o video, certo la apple sta davanti di molto, neanche winzozz gli sta dietro.
    e se non posso avere un apple, mi tengo linux (slackware)
    complimenti per il blog, anche se a volte è un pochino demagogico

  13. Parme Says:

    Secondo me non è pronto. Mancano alcune killer application. Esistono tantissimi programmi che sono “quasi uguali” a quelli che girano sotto windows ma non mi viene in mente nessuna applicazione desktop di massa che sia il contrario, cioè che sia meglio sotto linux che sotto windows.

  14. enzo Says:

    Manca anche un buon RAD devolpment come delphi.
    Lazarus è buono e anche il migliore ma ancora non siamo alla versione 1.

    Un buon RAD fa si che si sfornino programmi molto velocemente e adatti alle esigenze dei vari utenti.

    Anche GamBas è una valida alternativa ma ancora siamo lontanti dalla versione 2 la 1 è solo un giocattolo.

    Ciao by Enzo

  15. namez Says:

    Shaitan, ho letto con estrema attenzione il forum e in effetti ci sono delle cose che non conoscevo, pertanto ti ringrazio.
    Però ho trovato conferma all’idea che per i prosumer ancora Linux non sia pronto, almeno per quanto riguarda la gestione dell’audio-video. Ma aspetto con ansia novità dal progetto UbuntuStudio, che se riuscirà a coprire questo gap sono sicuro porterà ad una crescita esponenzioale di Linux.

  16. polasio Says:

    IMPRINTING. Questo e’ il punto chiave di compra senza consapevolezza.
    Come faccio con linux ad installare un prog? ma tieniti winz, tanto se fai queste domande non vuoi neanche provare qualcosa di meglio.

    Il video editing:
    come faccio su linux a fare montaggi video?
    ma sul mac o su winz che lo hai chiesto ad un amico? te lo hanno fatto pagare, e caro, sia il prog che i consigli. Hai ragione non c’e’ un negozio così per linux, speriamo che qualcuno si svegli.

    Per me GNU/Linux va bene così, certo un pò di LSB non farebbe male.

    ps: scritto con winz perché non posso stoppare emule ogni volta che leggo un blog! possiamo farci tutte le s3ghe mentali possibili su linux, poi se mldonkey da problemi ed amule e’ indietro 3 anni ad emule …

  17. giorgio Says:

    concordo con te , ma c’è molto di più non solo i servizi di assistenza o di distribuzione, linux è ancora in una fase embrionale non è assolutamente maturo: troppe distro,compatibilità,utenza di nicchia ed estremista al limite del fanatismo, gestione poco professionale. per una visione e per l’espansione a livello internazionale serve una gestione da multinazionale(non essere una multinazionale) ci sono distro che nascono e muoino da un giorno all’altro per le bizze o i litigi degli sviluppatori, come può affidarsi una s.p.a ad un mondo del genere? Per non parlare delle difficoltà generali per un utente medio in ambiente linux, si c’è ubuntu ma appena c’è da mettere mano al terminale ,e succede spesso se si vuole un sistema ottimizzato, è un dramma.
    Non prendere le mie osservazioni come delle critiche vuote io AMO linux ho installato tux a molti Amici e parenti più della metà mi voleva uccidere, la gente vuole aprire il pc navigare,installare con un click essere sicuri della massima compatibilità ecc ecc, ed è pure giusto. tra cinque anni se ancora esisterà Ubuntu il passo verso la semplificazione(non l’imbarbarimento) potrà essere terminato,allora forse….?

  18. makus Says:

    be io faccio videoediting con cinelerra e mandvd.
    per le foto digitali uso gimp
    ho openoffice.
    Cosa devo fare di piu ? so che ci sono anche programmi per musicisti, ma non ci capisco un acca di note..
    Ho tutto, ed è tutto fruibile.
    NOn mi venite a dire che photoshop, sonyveas e ms office sono migliori…
    Almeno che non me lo dica uno che ha comprato tutte le licenze originali, altrimenti non vale…
    Oltretutto a fare i pirati è pericoloso.. conosco molte persone che si sono infognate i pc su astalavista …
    quindi..
    a sto punto, se voglio fare il salto di qualità punto su un mac, che almeno, con un migliaio di euro mi da tutto, software compreso.

  19. namez Says:

    Bisogna vedere a che livello si “lavora”.
    Gimp, ad esempio, e non parlo di problemi di interfaccia o di potenza (anche su quelli si potrebbe discutere) manca della gestione della quadricromia, il che esclude utilizzalo per stampe in tipografia.

    Per openoffice il discorso cambia. Tant’è vero che nessuno ha nominato il rivale. Ma i programmi “specializzati” per i prosumer che hanno dietro un’esperienza decennale sono ancora, mi sembra, molto avanti. Spero di sbagliarmi.

  20. Andrea M. Says:

    Se la gente dovesse pagare tutto il software che utilizza sotto windows (è perchè no? windows stesso dato che se lo è trovato con l’acquisto PC), allora molti passerebbero a linux. In realtà la pirateria danneggia molto di più i concorrenti di M$ anzichè M$ stesso!

  21. markus Says:

    la pirateria infatti fa il gioco di zio bill..
    una cosa è sicura, sono stati quelli dell m$ a far conoscere il modo per sbloccare la loro consolle di gioco. e non mi stupirei se fossero sempre loro a far almeno capire come crakkare i loro software.

  22. Teo Says:

    Ho letto i commenti precedenti e trovo che sicuramente siate molto più adatti di me a dare giudizi su Linux, visto che sono già diversi anni che traballo tra lui e Win, senza però riuscire ad abbandonare il secondo completamente.
    Volevo però dire la mia dal punto di vista di una persona che diciamo è più terra-terra, essendo più vicino all’utente semplice che a colui che se ne intende (come invece leggendo i vostri commenti mi è parso evidente voi siate). Secondo me c’è bisogno di un continuo passaparola tra gli utenti, che spieghino ad amici/parenti/conoscenti come la ultime distro siano oramai utilizzabili da tutti. Porto il mio esempio personale, che dopo aver installato Mandrake, Suse, Debian (vecchie versioni) in cui dovevo “lavorare” sodo (per le mie conoscienze ovviamente) per farle girare bene, sono arrivato a Ubuntu scoprendo che Linux ha praticamente raggiunto la semplicità di utilizzo del S.O. del vecchio Bill. Oltre a riconoscere praticamente tutto l’hardware da solo, aggiunge apt-get che credo sia la cosa più semplice, immediata, sicura, veloce che esista. Ora che è stata quindi raggiunta (quasi) la semplicità di Win, bisognerebbe per me, puntare a fare sapere a coloro che non si vogliono avvicinare a questo sistema operativo per paura, la maggiore sicurezza che Linux da ai propri utenti. In più, cosa ne dite del piacere che da avere installato nel proprio pc qualcosa per cui nessuno ti verrà mai a dire niente (a differenza delle copie piratate di Win!)?
    Ad ogni modo, diamogli tempo, perchè sono convinto che per il Pinguino sia in arrivo un periodo di netta crescita. Già l’arrivo di Firefox ha iniziato ad aprire una breccia sulla egemonia della Microsoft. Ha infatti fatto scoprire a molti utenti (che oramai sono il 30% del totale) che ci sono delle alternative, che tra l’altro (e non è di poco conto) sono molto migliori.

  23. STEFANO Says:

    SONO UN NEW MEMBER DI UBUNTU LINUX E NON SONO UN ESPERTO DI INFORMATICA MA ME NE INTENDO UN PO’ DI MARKETING E POSSO DIRE CHE SECOND ME MANCANO 3 COSE:

    1 UN MARKETING CONGIUNTO PER AFFERMARE UNA VERSIONE UNICA DI LINUX COSì CHE GLI UTENTI RICONOSCANO UNA ALTERNATIVA UNICA, IN PIù SERVE UN VERO E PROPRIO PIANO MARKETING O MEGLIO DI GUERRILLA MARKETING PER CONQUISTARE IL MERCATO
    2 SERVE L’APPOGGIO E L’APPORTO DEI PRODUTTORI HARDWARE, DI DRIVER E DI CONSULENZA-SUPPORTO
    3 SI DEVE MIGLIORARE LA COMPATIBILITA’ COI SOFTWARE WINDOWS E SEMPLIFICARE (COME C’è IN WINDOWS) L’INSTALLAZIONE DEI PACCHETTI (AUTOINSTALLAZIONE CON DOPPIO CLICK.
    CIAO CIAO E W UBUNTU W LINUX W IL SOFTWARE OPEN

  24. chicco Says:

    il fatto è che il decollo definitivo è inibito da troppi fattori: ieri sera rientro dopo qualche giorno di vacanza e per prima cosa metto in moto 6.10 che, ovviamente mi consiglia di aggiornare. ora, sarà pur vero, come leggo in altro post, che possono bastare 2 riavvii per 3 aggiornamenti, ma il punto 6 di questo post è fondamentale! dopo 2 ore di connessione che ha scaricato e istallato 7.04 mi chiede di riavviare: eseguo e… non ho più ubuntu! il server X non parte perchè dice che non esiste sottosistema video: io sono in rete a capire come fare per riavviarlo, tantissimi altri avrebbero mandato a quel paese linux, ubuntu e tutti quelli che solo pensano che un s.o. così si possa usare anche solo per giocare!
    morale: che faccio?

  25. ultimategrayfox Says:

    beh uno dei punti fondamentali è che il fruitore si metta anche un pò nell’ottica che se ha un qualche problema può anche informarsi un pò e smazzarselo… finchè chi acquista lo fa mettendo in primo piano i bei colori e la facilità d’uso (fino ad un certo punto, dato che pure win quando ha i suoi bei problemi non sempre son fixabili schioccando le dita) a discapito di cose che funzionano meglio ma ti devi un pò documentare… boh, io francamente mi sto divertendo ad imparare come funziona linux, risolvendo di volta in volta i problemi girando per blog e siti vari

  26. Luca Says:

    Secondo me le parola chiave sono:
    – Preinstallazione del sistema sui PC venduti
    – Unificazione delle varie distro nei processi e modi di far operari il sistema.
    – PORTING di applicativi A PAGAMENTO anche in ambiente Linux

    Io pagherei per avere Photoshop, Illustrator, InDesign e Xpress per Linux.
    Allora si che sarebbe un bel modo di lavorare.
    Per ora resto in Mac OSX

  27. Bruno Says:

    Ho confrontato apache2-mysql-php su ubuntu desktop e su windows e secondo me si equivalgono. Ho poi confrontato le prestazioni di eclipse, ed altre applicazioni. Windows mi è parso decisamente più solido e più veloce anche se sono certo che ubuntu con l’aumento della diffusione e del feed-back colmerà la distanza. Considero con affettuosa indulgenza il fatto che non ho mai dovuto fare tanti riavvii (per crash) come con ubuntu e che al primo aggiornamento del kernel non ha funzionato piu niente a causa di una incompatibilità con drivers nvidia. (la cosa è stata poi risolta da ubuntu in pochi giorni).

  28. phede96 Says:

    Secondo me la politica per far si che linux (Ubuntu la mia preferita) non debba in nessun modo far pagare nulla o quasi (giochi o programmi che solo su winzoz girano) visto che con vista le cose sono cambiate e di molto (O sentito che con VIsta non si possono installare programmi craccati o pirata se è un baggianata ditemelo) ora dato che Vista succhia almeno 512 mb ram ,ecc. Ubuntu a tantissime carte da giocare (intendo per il marketing ) visto che tantissimi pc non hanno tute le specifiche di richista hardware che a Vista, oppure che dato che non si faceva conto della richiesta hardware con xp essendo l’unico os esistente della windows ora anche altri utenti si stanno accorgendo che i soldi nn ci sono piu sia per acquistare un pc nuovo con 200 euro di os dentro e sia per quanto riguarda il prezzo di hardware ovvero si investono in altre parti di prima necessita ed è qui che Ubuntu puo affermarsi


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