Riflessioni sulla diffusione di Ubuntu

11-04-2007

Leggevo questa recensione sulla installazione ed utilizzo di Feisty Fawn (Ubuntu 7.04) in un laptop HP. Uno dei commentatori arguiva intelligentemente che “un utente normale non deve mica installare Windows”, sottolineando come la maggior parte delle difficoltà incontrate dipendessero dalla necessità di installarsi Linux.

La mia riflessione è quindi questa: la maggiore difficoltà nella diffusione di Linux sembra essere la necessità di doverlo installare.

Se avessi TANTO tempo, creerei un sito che raccoglie le copie esatte degli hard disk dei portatili più diffusi con Ubuntu preinstallato. Un utente normale scaricherebbe la ISO, la masterizzerebbe, e avvierebbe il processo di copia dei dati sul proprio hard disk. Certo, bisognerebbe perderci un pochino di tempo (per esempio, sul partizionamento), però sarebbe perfetto. E chi crea l’immagine potrebbe incassare, che so, 5 euro ad ogni download.

Sarebbe perfetto.

Annunci

13 Responses to “Riflessioni sulla diffusione di Ubuntu”

  1. luk156 Says:

    Sarebbe un’ ottima idea… Ci vorrebbe un tool automatico che una volta configurato il proprio portatile permettesse di fare un cd di installazione.

  2. Ubuntista Says:

    Il tool vero e proprio non esiste, però con poca fatica si possono utilizzare vari tool messi insieme e ottenere lo stesso risultato.

  3. luk156 Says:

    Allora scrivi un howto su come fare… :)
    Che ho un amico con il mio stesso portatile a cui dovrò installare feisty

  4. AS Says:

    Istallare Ubuntu, dato com’e’ fatto attualmente il wizard di istallazione, e’ forse piu’ semplice della procedura che proponi. Il problema piu’ grosso e’ l’interoperabilita’ dei formati, primo tra tutti quelli relativi all’office automation. Se ad esempio, si incentivasse l’uso di openoffice anche su windows, certamente per molti sarebbe piu’ facile passare a linux. Il problema non e’ piu’ la difficolta’ (o almeno lo e’ molto meno che fino ad un paio di anni fa…), quando il lock-in.

  5. feistaiolo Says:

    concordo con l’articolo, con l’IMPRINTING c’e’ poco da scherzare, e non e’ un caso se e’ così difficile vendere preinstallati linux o trovare tutti i driver.
    Puoi fare tutte le immagini che vuoi, rendere tutto facilissimo, ma se il comp lo compri in modo perche’ mai uno dovrebbe cambiarlo?

  6. slystone Says:

    a che serve un tool quando c’è il comando dd! ;P
    basterebbe un miserissimo script in bash :)

    PS: ecco il difetto di ubuntu, è troppo comoda! ;) e piano piano vi allontata dalla shell, piano piano di windowsizza tutti! :D

  7. aniceweb Says:

    Tutte idee buone, m ase un giorno decidessimo di tempestare le aziende produttrici di hardware con mail in cui richiediamo il supporto per Linux?
    Più di una volta ho scelto una data periferica perchè cercando in rete ho letto che era pienamente supportata rispetto ad un’altra. Per qualche euro in piu’ ne vale la pena… se li convinciamo che supportando pienamente Linux gli facciamo vendere più hardware secondo em qualcosa si muoverà… o forse sogno soltanto…


  8. a me pare una bucciottata. Se un utente non sa installare ubuntu (e ci vogliono 10 minuti!) probabilmente non riesce neanche a copiarsi una iso sull’hard disk.

  9. magonzo Says:

    Trovo che la riflessione sia intelligente; la maggior parte della gente non installa Windows, semplicemente compra il computer e lo trova già li, bello e pronto da usare (e quanto sia complicato, l’uso di Win, per l’utente medio, è certificato dal fatto che l’uso del PC nel mondo del lavoro è una qualcosa da avere in curriculum).
    In tal senso trovo che una delle migliori soluzioni alla diffusione possa essere la strada (forse) intrapresa da Dell, di preinstallare la piattaforma linux sulle proprie macchine.

  10. epaminonda Says:

    Perché invece non si fonda una community con gli strumenti di gestione remota (magari li si rende sicuri, altrimenti…) e qualunque niubbo che chatta per qualche problema lo si aiuta da remoto?
    I problemi sarebbero di sicurezza, innanzitutto, come tenere aperto per esempio un server vnc, o ssh. Però con degli script ad hoc e un sito fatto bene si potrebbe fare.

  11. marco moro Says:

    io sono invece daccordissimo…

    magari un archivio di cdlive, con laprocedura guidata per partizionare l’hardisk e per copiare con partimage (15 minuti). Naturalmente conviene se mi fate trovare il Portatile con tutto configurato, veloce e stabile (quello per cui linux viene vantato).

    Io vorrei vedere questo anche in un PCfisso. Magari una o più configurazione base(500euro di pc) basata su componenti tutti compatibili, la guida all’assemblaggio e il download dellhardisk tutto installato.

    Ciao ciao

  12. marco moro Says:

    anzi ho letto nel forum di ubuntu che qualcuno vende la ps3 con yellowdog installato…
    a questo punto se la macchina funziona bene, ha funzioni accessorie ed è supportata potrebbe diventare ilLinuxPC rivale anche dell’imac

  13. pigreco314 Says:

    Più che altro per pigrizia, recentemente ho optato per le immagini VMWare di Ubuntu scaricabili da questo sito: http://www.thoughtpolice.co.uk/
    Purtroppo non è aggiornatissimo. Ne conoscete altri?


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: