Il costo della felicità

25-02-2007

Sono Off-Topic.

Stasera leggevo della “classifica della felicità”, stilata da uno psicologo britannico. La Danimarca sembra il posto più felice del mondo.
Mi è venuta in mente una cosa: ma quanto COSTA questa felicità?
Vediamo due esempi:

Lussemburgo:
valore di felicità: 253
GDP per capita (PIL pro capite): 80288 $
Costo della felicità: 80288 / 253 = 317,34

Jamaica:
valore di felicità: 233
GDP per capita (PIL pro capite): 9731 $
Costo della felicità: 80288 / 253 = 15,7
Ci ho lavorato per un paio d’ore, e alla fine ho tirato fuori questo:
CLASSIFICA DEL COSTO DELLA FELICITA’, per singola nazione.
Scaricate pure il PDF, o il foglio di calcolo in ODS (leggibile con OpenOffice.org).

pdf ods

Se l’idea vi è piaciuta, diffondete.

Una sola riflessione:
ma se in Lussemburgo la felicità costa così tanto… ne vale la pena?
Quanto siamo messi male.

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7 Responses to “Il costo della felicità”

  1. I Pollitici Says:

    L’idea è interessante ma dubito che il prodotto interno lordo sia in qualche modo correlato alla felicità. Infatti (cito wikipedia): Il PIL tratta tutte le transazioni come positive, cosicché ne entrano a far parte i danni provocati dai crimini, dall’inquinamento, dalle catastrofi naturali. (Esempio: se compri un’auto il PIL cresce, se hai un incidente, il PIL cresce, se sei ospedalizzato il Pil cresce e così via). In questo modo il PIL non fa distinzione tra le attività che contribuiscono al benessere e quelle che lo diminuiscono.
    Ed è quindi poco sensato fare il rapporto fra due grandezze con così poca attinenza l’una con l’altra.

  2. Raideiin Says:

    Ahahah!! a quanto pare la Svizzera (paese in cui vivo) è al secondo posto (primo a pari merito in realtà). confermo che la definizione di felicità che viene data è assai approssimativa…

    Non di solo “benessere soggettivo” materiale vive l’uomo… credo che la felicitâ sia qualcosa di assai più difficile da valutare e assolutamente non monetizzabile. Posso avere la moglie ubriaca, la cantina piena e sapere che tutto quel ben di dio mia moglie se lo sta scolando col postino… francamente preferisco una crosta di formaggio, un bicchiere d’acqua e una donna che mi adora, anche se la società continuerà a vedermi come un poveraccio :D


  3. mah, sbaglio o si chiamano aspettative crescenti o qualcosa del genere? cioè, mi sembra che più un paese è ricco, più la felicità costa.


  4. […] ho letto il Blog di Simone Brunozzi il quale oggi andando mooolto Off-topic rispetto al tema del suo Blog, ha postato un articolo […]

  5. ubuntista Says:

    Massimo: come ti dicevo per email, è ovviamente da perfezionare… ma penso sia un inizio.


  6. […] una classifica del `costo della felicit`, l’idea mi piace e allora agevolo il link all’articolo: https://ubuntista.wordpress.com/2007/02/25/il-costo-della-felicita/ E agevolo il link al PDF contenente la classifica: […]

  7. Urskov Says:

    Mi pare chiaro, dimostra che la felicità ha un’utilità marginale decrescente!


I commenti sono chiusi.

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