Hanno già annunciato il nome e le aspettative per la nuova Ubuntu 9.04, Jenna Jameson (o Jaunty Jacalope).

Secondo Jono Bacon, questa volta Ubuntu reggerà bene il confronto con Microsoft e Apple. Lo sviluppo si concentrerà sull’abbattimento dei tempi di avvio, sull’integrazione tra web (e web services) e il desktop, e altro.
Se ne parlerà meglio all’Ubuntu Developer Summit ospitato negli headquarter di Google, dall’8 al 12 dicembre 2008.

In bocca al lupo! Io avrei qualcosa da ridire… Ma sto zitto. Voglio essere ottimista!

Esce oggi su Punto Informatico il mio articolo sulla nuova Ubuntu 8.10… Complice l’ora tarda, e forse una buona dose di rinc…nto senile, ho confuso Hardy Heron con Gutsy Gibbon :)
Fortunatamente la redazione di PI si è sbrigata a correggere!

Pomodori e uova… A me!

Comunque… Brindisi! Ubuntu 8.10 è finalmente arrivata!

Domanda rivolta a chi ha già messo le mani sulla release candidate di Ubuntu 8.10: cosa vi sta piacendo di Ubuntu 8.10? Quali pensate siano le migliorie più significative rispetto alla 8.04?

Qualche giorno fa mi scrive una persona, che preferisco non citare esplicitamente (il nome non è importante).
Questa persona mi conosce personalmente, e ha seguito molte delle mie peripezie. Non lo definisco un amico, ma nemmeno un semplice conoscente. Qualcosa a metà.

La persona in questione, commentando un mio recente post sulla diffusione di Ubuntu nel mondo, e sulle possibili ragioni, mi spara tranquillo tranquillo che, se si doveva nominare una singola persona responsabile di questo successo, quella persona… Avete capito, si stava riferendo a ME.

Premetto che considero questa cosa comunque esagerata. Ci sono persone che hanno speso molto più tempo, energie, ed altro, per la diffusione di Ubuntu in Italia.
Tuttavia, nel pieno spirito di curiosità, mi sento di voler chiedere a tutti voi un commento su COSA HA FATTO SIMONE PER UBUNTU, in Italia e all’estero.
Non voglio darvi suggerimenti… vediamo cosa vi ricordate.

Ovviamente, sono ben accetti sia commenti positivi, che negativi.

P.S. evitate commenti del tipo “ti sei montato la testa”, eccetera… Non me la sono montata, e il punto di questo post non è questo. Non voglio auto-celebrarmi. Voglio capire cosa vi è rimasto. Mi fa piacere capirlo perchè credo che sia importante vedere SE, e in quale MISURA, certe cose che ho fatto (a volte con sacrificio) hanno avuto un senso o meno.

Grazie :-)

E va bene, l’avete voluto.
Sono un felice possessore di MacBook (quello bianco). Fin qui, nulla da dire.
Da due mesi uso Mac OS X per lavoro e svago.
Conclusioni?
Ubuntu 8.10 è decisamente migliore.
Vi spiego perchè.
ATTENZIONE: non sto parlando dell’hardware Apple (che invece mi piace molto), ma del software.

- Mac è fatto per imbecilli, o per chi vuole far finta di essere imbecille quando usa un PC. Io, quando uso il PC, cerco in tutti i modi di sembrare intelligente (se poi ci riesco o no, è un altro discorso).
– Su iTunes, non ho trovato il modo per spostare l’ordine delle canzoni che ascolto.
– Non esiste “Taglia”.
– Quando modifico le immagini con iPhoto, le salva in una cartella sua (il che cozza col mio modo di gestire i miei dati, ovvero tutti in cartelle all’interno di una cartellona chiamata “dati”, che così è facile fare backup).
– Ho provato TimesMachine, funziona benino, ma per uno che fa l’informatico funziona meglio rsync o simile.
– Installare software è un po’ un casino. E’ molto più facile in Ubuntu.
– La “dock” è figa, ma alla fine si riduce ad un abbellimento estetico, che tra l’altro ruba spazio al monitor.
– Mac OS X ti forza a fare delle cose (appunto, per imbecilli), ma io le voglio fare come dico io, e ci incazziamo.
– Per installare certi software bisogna incazzarsi (Picasa, o quello per gestire il telecomando, eccetera).

Spiacente, caro Mac OS X. Ubuntu vince su tutti i fronti. Ho provato la nuova 8.10, e finalmente ha due cose che ritengo fondamentali: un Network Manager decente, e una cartella cifrata di default.

Ora, ditemi: chi di voi usa Ubuntu (in dual boot, magari) su MacBook? Vi ci trovate bene? Sapete se la 8.10 funziona bene (drivers, ecc)? Se si, il 30 ottobre festeggio, e torno ad Ubuntu.

Avevo già segnalato l’ottima posizione dell’Italia nella diffusione di Ubuntu nel mondo (Medaglia d’oro!):

ubuntu italia

ubuntu italia

Ora, però, mi viene in mente una domanda molto importante (e vi chiedo, se possibile, di segnalarla anche nei vostri blog):

PERCHE’ UBUNTU HA AVUTO COSI’ TANTO SUCCESSO IN ITALIA?

Le ragioni, secondo me, potrebbero essere queste:
1. Debian era già molto diffusa;
2. In Italia c’è un fortissimo sentimento (immeritato, aggiungo) contro Microsoft;
3. Il Forum della community italiana ha funzionato molto bene fin da subito;
4. Molte persone hanno agito con entusiasmo per diffondere Ubuntu (es. UbuntuSemplice).
5. Alcuni “blogger” sono diventati blogstar (vedi Pollycoke), e hanno contribuito in maniera significativa allo “shift” verso Ubuntu.

E voi, cosa ne pensate? Quali sono le vostre ragioni? Aggiungete pure nei commenti. Grazie!

E bravo Luca. E bravi tutti noi!

ubuntu_italia

ubuntu_italia

Si, lo posso definire il mio astronauta preferito: Mark Shuttleworth.
Ho avuto il piacere di vederlo di nuovo, stavolta ad OSCON, dove ha terminato poco fa il suo Keynote.

mark shuttleworth

mark shuttleworth

In sintesi, ha ribadito la bontà del modello open source/free software, e ha sottolineato l’importanza per Ubuntu e le altre distro di riuscire non solo ad eguagliare, ma addirittura a superare Apple in fatto di usabilità e “coolness”.
Concordo.
Purtroppo, non è stato altrettanto convincente sul Business Model di Canonical (e simili), ribadendo però che l’advertising non può essere la soluzione.

E allora, dico io, perchè non “un Sistema Operativo in affitto? Un dollaro al mese, e festa finita”. No?

Ma quanto sono bravi!

(Ecco la fonte inglese. Ovviamente tutto questo vale anche per Debian.)

Come possiamo fare il backup di tutti i programmi che abbiamo installato in Ubuntu, in modo da poterli reinstallare facilmente in seguito (ad esempio se formattate, o se vi si rompe l’hard disk, oppure se volete avere gli stessi programmi in un’altra Ubuntu box)?

Ecco la soluzione:
$ sudo apt-get install dpkg-repack fakeroot
$ mkdir ~/dpkg-repack; cd ~/dpkg-repack
$ fakeroot -u dpkg-repack `dpkg –get-selections | grep install | cut -f1`
(questo ultimo comando impiegherà diverso tempo)

A questo punto troverete nella vostra Home una cartella chiamata “dpkg-repack”, la quale conterrà tutti i .deb dei programmi installati.

Per reinstallare tali programmi, è sufficiente entrare nella cartella coi .deb e lanciare il comando:
sudo dpkg -i *.deb

Semplicissimo!

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