Oggi ho intravisto questo manifesto elettorale ad Assisi.
Non esprimo opinioni di alcun tipo sul candidato, che non conosco, nè sul partito politico a lui legato, che di nuovo non conosco.

E’ curioso che i realizzatori del manifesto abbiano voluto mettere due visi associandoli ad un cognome… plurale, se vogliamo.
Insomma, ci siamo capiti :)

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E’ da un po’ di settimane che sto ragionando su una cosa. Come sapete, il mio lavoro consiste nel presentare in pubblico (e altre cose). Credo di essere migliorato molto, e alcune persone mi hanno suggerito di sfruttare questa “competenza” per offrire dei veri e propri corsi.
La cosa mi entusiasma in sè, ma come l’esperienza insegna, tra il dire e il fare c’è di mezzo… “e il”.
Il mio dubbio è se ci sia un reale interesse, in Italia, per una cosa del genere, e se le persone sarebbero disposte a pagare per fare una cosa del genere.
Boh.
Voi che ne dite?

Intanto, la conversazione impazza su Friendfeed.

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Pressione

05-05-2009

Mi viene in mente la parola “pressione”.
In queste settimane le cose da fare, i posti da visitare, sono stati tanti, forse troppi.
Ora mi ritrovo ad Amburgo, e sto finendo i dettagli della presentazione per dopodomani a Lugano. Quelle di Ancona, 8 maggio, e di Assisi, 9 maggio, le devo ancora preparare. La Inbox cresce.
Ecco, questa si chiama pressione.
La cosa importante in questi casi è non farsi prendere dal panico, fare ciò che si può, e spiegare con calma la situazione alla moltitudine di gente che si aspetta risposte ad email, o altro.

Nel frattempo, qualche nube minacciosa sguazza nella mia testa semivuota.
Alti e bassi.

Nel frattempo, WordPress ha annunciato una nuova funzionalità che permette di inserire i video di TED.com direttamente nei post. Proviamola. Questo talk è di Dean Ornish, ovviamente in inglese, e parla di nutrizione.

Mamma

03-05-2009

Questo post di oggi lo dedico a Mamma. Sandra.

Oggi, di “riposo” ad Assisi per due giorni, ho ricevuto delle notizie molto, molto brutte, che riguardano la nostra famiglia e ci coinvolgono tutti. Sono cose troppo personali da condividere in un blog.
So benissimo che non siamo di certo gli unici, e che quasi chiunque, in apparenza sereno e felice, ha sempre qualcosa di triste e difficile da affrontare nella propria vita.

La mia prima reazione è stata a metà tra la rabbia, per i motivi che hanno portato a questa situazione (e che non voglio specificare qui), e di avvilimento, perchè questo problema di fatto vanifica tanti degli sforzi fatti in questi anni.
La mia seconda reazione, invece, è stata di ammirazione: ammiro la grandissima forza di volontà, la capacità di assorbire le cose negative, che ha sempre contraddistinto mia Madre.

Mi sono sentito quasi stupido ad essermi preoccupato di me, quando in realtà chi avrebbe molti più motivi di preoccuparsi è lei. Eppure, il Simone grande e grosso, viaggiatore, manager di Amazon, e bla bla bla, deve ancora imparare molto della vita, prendendo spunto dai propri cari.
E mi viene in mente anche mio Fratello Marco, che in questo momento sta vivendo un periodo difficile anche lui. Mi soffermo su di Lui, e sento l’affetto più incredibile che una persona sia in grado di provare. Diverso dall’amore per una donna, certo, ma altrettanto importante e completo. E inattaccabile.

La sensazione di rabbia, avvilimento, amarezza, rimane ancora in sottofondo, e temo vi rimarrà per molti mesi. Ma spero di poter dedicare il mio affetto e le mie sensazioni a mia Madre, e non ai problemi che ci ballano intorno.

Mi viene in mente il libro “Black Swan” (il cigno nero), che si riferisce più ad eventi generali, che non a casi particolari. L’idea è semplice: vediamo sempre cigni bianchi, e pertanto concludiamo che tutti i cigni sono bianchi. In realtà, quando vediamo un cigno nero, rimaniamo spiazzati.
La stessa sensazione mi pervade oggi. Mi sento spiazzato.
E mi chiedo come si fa, nella vita, ad essere preparati e riuscire ad affrontare i cigni neri. Lo scoprirò. E farò felice mia Madre.

Tutto qui. Buona Domenica.

UPDATE: Ci tengo a precisare che non si tratta di problemi di salute :)

Càpita a tutti una serata del cavolo. Stasera è il mio turno.
Non si tratta di problemi “cronici”, ma semplicemente di un momento di scazzo, che poi di solito passa in un giorno o due.
Mi stavo chiedendo quali rimedi siano efficaci per farlo passare più in fretta.

Prima che qualcuno lo dica, metto subito le mani avanti con una piccola lista di rimedi che non mi interessano:
Alcool.
Prostitute.
Droga.
Cioccolato.

Invece, rimedi che mi vengono in mente (e che in questo momento non ho l’opportunità, o la voglia, di fare):
Scrivere email ad amici.
Guardarmi un bel film.
Ascoltare dell’ottima musica (si ma poi la musica malinconica ti fa pensare troppo).
Scrivere.
Leggere un bel libro.
Scrivere qualcosa nel proprio blog.
Disegnare.
Attività fisica per allentare la tensione.

E voi?