Che ne sarà di noi?
04-05-2008
Ultimamente sto scrivendo molto su www.brunozzi.com (e su www.secondlifepros.com, ma quello è un altro discorso), e poco su www.ubuntista.it.
Non so esattamente perchè… forse il motivo è che il mio lavoro mi porterà ad avere a che fare con una “audience” molto europea, e poco italiana (purtroppo). O forse perchè penso che sappiate tutti leggere l’inglese.
Con molta onestà, sto ragionando se “chiudere i battenti” qui su Ubuntista, per un po’ di tempo, oppure se tirare avanti, e continuare a scrivere.
Non mi è facile capire il vero “ruolo” di questo blog, nato per parlare di Ubuntu, e poi diventato una sorta di contenitore per tutto quello che mi passa per la testa.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate: capire quanti di voi sono in grado (e soprattutto hanno voglia) di seguirmi su brunozzi.com, in lingua inglese, e quanti vorrebbero continuare a leggere i miei pensieri anche qui, in italiano.
A voi la parola!

04-05-2008 at 21:42
Io posso seguire tranquillamente la versione inglese ma non vedo perche’ spegnere questa. Al di la’ della lingua potrebbero rimanere due luoghi ben distinti ed uno non ruba spazio all’altro. Un crossposting non offenderebbe nessuno e per ora tutti i blog che ho visto diventare bilingue hanno perso molto appeal velocemente.
Ciao, f.
Just my .02 neh! :-)
04-05-2008 at 21:55
Io porterei avanti entrambe i progetti, sarebbe una grave perdita la chiusura di questo blog………e poi mi toccherebbe editare anche il blogroll.
04-05-2008 at 21:57
Onestamente non riuscirei a seguirti :(
04-05-2008 at 22:07
montoya: per l’inglese? O per altri motivi?
04-05-2008 at 23:44
Penso per l’inglese.
E poi anche se non fosse, chissà quante altre persone non riescono a leggere blog in inglese…
Ma questo è solo un mio pensiero, poi sei libero di fare quello che vuoi. :)
;)
05-05-2008 at 00:10
Beh, anche io sono dell’idea di mantenere aperto questo blog. Ormai è il tuo blocknotes di vari appunti nel mondo dell’informatica in generare e dell’open source nello specifico.
Anche se non avrei particolari problemi a seguirti anche di là ;)
05-05-2008 at 00:22
Io già ti seguo dall’altra parte! :)
05-05-2008 at 00:23
In inglese per me non sarebbe un problema (ma per molti sì)
Ah non chiudere questo blog.
05-05-2008 at 06:43
Io ti leggo dove tu vuoi scrivere. Ubuntista.it però “a morte lenta” mi pare un peccato morale :-)
Ma poi chi se ne frega, Simone Brunozzi santo subito :P
Apparte scherzi, qualsiasi scelta fai ci hai sicuramente pensato e sarà quella giusta !
05-05-2008 at 08:08
Non tutti noi mortali Italiani (purtroppo me compreso sappiamo leggere l’inglese.)
05-05-2008 at 08:36
Non leggo l’inglese con piacere (diciamo pure controvoglia)e concordo col fatto che molti non lo leggano affatto.
Preferirei continuare a leggerti qui mentre… prendo il caffè la mattina (brutta cosa le abitudini digitali).
;-)
05-05-2008 at 08:45
il mio aggregator ha circa 200 fonti molte delle quali in inglese (forse troppe).
non so se per inconscio o meno ma quelle in italiano hanno + risalto nella mia mente
a meno che non produci titoli ad effetto ogni volta finirei per leggerti meno :)
05-05-2008 at 09:25
Per quanto mi riguarda puoi pure scrivere in Galatico.
05-05-2008 at 09:39
Mah…in generale credo che ci debba essere un valido motivo per tenere aperti 2 blog in parallelo, indipendentemente dalla lingua.
Oltre al dispendio di energie e tempo, c’è anche una questione d’attenzione, perchè se ci sono degli argomenti cross-blog è dispendioso e anche ridondante metterli in entrambi, no? Ma allo stesso tempo ti troveresti a scegliere tra brunozzi.com e ubuntista, con la conseguenza che, per forza di cose, scegliendone uno penalizzeresti l’altro(quasi sicuramente questo, quindi anche chi non sa l’inglese e legge solo ubuntista, sarebbe comunque penalizzato).
Il mio consiglio quindi è, caro Simone, chiudi ubuntista! Perchè è stato fantastico, interessantissimo e glorioso, quindi è melgio una fine netta, dolorosa per molti è evidente, ma gloriosa anch’essa, piuttosto che una morte lenta, e brutta da vedere e da subire.
Senza contare che non badare più a ubuntista ti permetterebbe di concentrarti meglio su brunozzi.com, che quindi avrebbe tutte le energie necessarie per partire alla grande(in effetti è già partito :)) e splendere per parecchio tempo!
Sul fatto dell’inglese, è doloroso per chi non lo sa, certo, ma purtroppo non ti devi limitare per il dispiacere che alcuni non possano più leggere quello che scrivi e inoltre, come ho già detto, sarebbero i più penalizzati, perchè avrebbero accesso al blog meno curato :(.
05-05-2008 at 10:10
Io ti seguo su entrambe i blog, l’inglese non mi fa paura, anzi :) Penso sarebbe brutto chiudere quello italiano in ogni caso. Penso che con la tua esperienza internazionale ci saranno molti post nel blog inglese, ma qualche scappatella sulla piattaforma italiana ti sentirai moralmente spinto a farla :D
05-05-2008 at 14:43
quoto Lorenzo Allegrucci :)
05-05-2008 at 15:03
Io sto seguendo entrambi i blog e non ho problemi a seguirti in inglese ma sono del parere (come molti) che questo blog sia un punto di riferimento ed è un po’una “casa” dove poter commentare svariate cose… :)
05-05-2008 at 15:26
@ubuntista
Ovviamente per l’inglese… lo so, è scandaloso per un “informatico” come me avere problemi con l’inglese :(
05-05-2008 at 18:39
Da qualche settimana sto seguendo anche io questo blog con molto interesse. Non chiuderlo!
05-05-2008 at 20:19
Non lo so. Chiederlo a me che sono in crisi bloggereccia profonda mi pare un po’ un controsenso :-D, comunque non è mai bello vedere chiudere un blog. Soprattutto uno di qualità come il tuo.
07-05-2008 at 12:54
Io ti sto seguendo di la tranquillamente, ma devo dire che che il blog è fastidiosamente lento per me, escludo che sia la mia connessione il problema, ho la fibra.
09-05-2008 at 01:45
Comprendo la forza centrifuga… ma così molli il tuo paese nella cacca proprio lì (la produzione di cultura localizzata) dove c’e’ bisogno di contribuire. Vedi tu…
P.s.: Viperetti Michele parlando… se vai inglisch non vedo perchè seguirti… in quella lingua “c’e’ tanta roba” (tante risorse), dipende se ne vale la pena spendere il proprio tempo (risorsa limitata) per leggere proprio te (imho: “uno forte”, ma questo e’ soggettivo) piuttosto che qualcun altro ;)
09-05-2008 at 01:47
Comprendo la forza centrifuga… ma così molli il tuo paese nella cacca proprio lì (la produzione di cultura localizzata) dove c’e’ bisogno di contribuire. Vedi tu…
P.s.: Viperetti Michele parlando… se vai inglisch non vedo perchè seguirti… in quella lingua “c’e’ tanta roba” (tante risorse), dipende se ne vale la pena spendere il proprio tempo (risorsa limitata) per leggere proprio te (imho: “uno forte”, ma questo e’ soggettivo) piuttosto che qualcun altro ;)
14-05-2008 at 15:26
Personalmente smetterei di leggerti, non ho voglia di leggere blog in inglese, pur riuscendo a comprenderlo abbastanza bene.
Nico
14-05-2008 at 16:48
Per tutti: per il momento ho deciso di mantenere entrambi i blog :-)