E’ in inglese, ma il grosso si capisce: ecco perchè, secondo me, Second Life vale due miliardi di dollari (e spicci).
Se usi Digg, allora Diggalo!

Ubuntu loves you too!
E’ in inglese, ma il grosso si capisce: ecco perchè, secondo me, Second Life vale due miliardi di dollari (e spicci).
Se usi Digg, allora Diggalo!

04-01-2008 at 16:06
sto second life ancora non l’ho provato… vedo di scaricarlo e installarlo :P ciao
04-01-2008 at 18:41
tutte le risposte in un colpo!
Guarda qua:
http://nonpensiamo.wordpress.com
Non c’avresti mai pensato no?
Allora smetti di pensare!
Scambio link?
Pensaci!
05-01-2008 at 11:52
Ma chi è quest’imbecille?
05-01-2008 at 12:18
a me sembri uno che legge in rete e poi scrive ’secondo me..’. sempre queste previsioni, pronostici, analisi spicciole. ma parla di linux cazzo, che fai più bella figura. tuxmind è un blog serio, non questo!
05-01-2008 at 12:56
@ ubuntista, uno dei tanti che vuole link…
@ Regol, ti meriti pure tu l’appellativo.
05-01-2008 at 16:10
Io devo capire che c***o vuole regol. Se non gli piace il sito di Simone che cavolo ci entra a fare. Sempre più convinti che il mondo è pieno di scemi, e stanno tutti davanti a un pc….
05-01-2008 at 20:15
Trollalero Trollallà :-)
Certo che sti Troll non imparano mai…
06-01-2008 at 13:33
LOL
06-01-2008 at 13:38
Sto Second Life mi intriga sempre di più… quasi quasi mi registro.
07-01-2008 at 22:25
secondlife mi fa paura!
08-01-2008 at 01:30
alexthebig, fai bene ad avere paura; ma devi capire perche’… altrimenti tra un po’ inizierai a subirla.
Simone, secondo me Second Life non varra’ mai nulla. C’e’ gia’ tecnologia che lo sorpassa, solo che al momento (prototipo) richiede un “home theatre” da 30K… siamo un epsilon in più verso l’ologramma.
Second Life e’ solo un tentivo mal riuscito di speculazione; mirano alla moneta si, ma non ci arrivano… e’ una di quelle iniziative che sono fallite perche’ partite troppo presto…
08-01-2008 at 09:22
MFP: Second Life è in continua evoluzione, e starà a loro (e a chi ci ha investito) cogliere questo gap e colmarlo.
Il recente licenziamento di “Cory Linden” ne è un chiaro segnale.