Premessa: diciamo che c’è una possibilità che il vostro caro Ubuntista si trasferisca in Lussemburgo per lavoro (nonostante ci siano poi delle cose che porterei avanti qui in Italia, ma quello è un altro discorso).
Diciamo anche che questa possibilità sta diventando concreta. Per i lettori più assidui: No, Google non c’entra. Diciamo che se indagate, potete trovare l’indizio per capire tutto, anche se vi chiedo di non pubblicizzarlo nei commenti per non rovinare la sorpresa ai più :-)

A tal proposito mi sto domandando delle cose, e forse voi potete aiutarmi nel ragionamento, e magari anche darmi qualche buon consiglio.

La domanda dell’anno non è “Tu lo faresti?”, anche perchè la decisione spetta a me e sono perfettamente in grado di prenderla, senza grossi aiuti.

La domandona, semmai, è: “Vi piacerebbe vivere in Lussemburgo?“, e collegata a questa potrebbero esserci tante altre domande sugli amici (e il fatto di “abbandonarli” in un certo senso), gli amori (discorso simile), la gente, il sole, eccetera.

Io personalmente sto ragionando in questo modo:
- Una grande opportunità lavorativa non va “buttata via” con leggerezza, anzi secondo me va perseguita “quasi” ad ogni costo.
- L’amore può essere l’unica cosa più forte delle opportunità, e se l’opzione Lussemburgo fosse un vero problema da questo punto di vista, avrei già rinunciato in partenza.
- Gli amici, inevitabilmente, meno li frequenti e più li perdi di vista; è pur vero che un rapporto profondo “rimane” negli anni, ma le persone cambiano, crescono, vivono le loro esperienze senza di te, e tutta quella parte che non vivi “a contatto” con loro ti è ESTRANEA, e sarà una parte sempre più grande col passare degli anni.
- Vivere in un altro paese può essere bello o brutto: dipende molto dal clima, da come riesci a divertirti, da quello che il nuovo paese riesce a darti in più, o in meno.
- In generale, preferisco sempre provare una strada e “decretare” se è quella giusta solo DOPO averla percorsa, anche perchè credo che, a parte l’amore, tutto il resto sia quasi sempre ripercorribile all’indietro, e che spesso valga la pena provare. Leggi: se uno va in Lussemburgo per lavoro, e poi non gradisce il lavoro, torna in Italia e tanti saluti, senza troppe “grosse” conseguenze negative.

Altra domanda a latere: per voi CHE COSA determina quanto un posto sia adatto ad essere la vostra CASA?
Io metto, così in fretta e senza ordine, queste cose:
- l’organizzazione di quel posto, e il fatto che ci sia una “certezza” delle istituzioni;
- nuove persone con le quali mi rapporto piacevolmente, e con le quali possono nascere amicizie;
- se single, delle occasioni sentimentali (utile anche se “committed”, dato che le cose possono sempre finire male);
- le opportunità di lavoro, e quindi economiche;
- il clima, e la quantità di sole (che considero positiva);
- la “vita sociale”, intesa come: uscire la sera, conoscere persone, incontrare gente, eccetera.

E voi?

Ninemillion

21-12-2007

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