ZFS su Linux, qualcosa si muove
21-06-2007
E’ sulla cresta dell’onda il progetto ZFS on FUSE, che promette di dare a Linux la possibilità di usare ZFS. Incrocio le dita.
Queste slides per capirci qualcosa di più.
Ubuntu loves you too!
E’ sulla cresta dell’onda il progetto ZFS on FUSE, che promette di dare a Linux la possibilità di usare ZFS. Incrocio le dita.
Queste slides per capirci qualcosa di più.
21-06-2007 at 09:04
“Exceeds quantum limit of Earth-based storage! :-D Bellissimo!
Quando sento parlare di ZFS mi viene l’acquolina in bocca… speriamo bene!
21-06-2007 at 09:52
Non vorrei spegnere l’entusiasmo ma ZFS secondo me sarà difficilmente portabile in Linux per i seguenti motivi
(ma sarei felice di essere smentito un giorno..):
1) Se Sun cambierà la licenza molto probabilmente sceglierà la GPLv3 che è incompatibile con la GPLv2, nel senso che non si può distribuire un lavoro unico contenete codice GPLv2 + GPLv3. (l’ha confermato Stalman ma se uno ci pensa un attimo la cosa è del tutto evidente).
2) ZFS è pieno di brevetti software, e cosa peggiore, non appartengono a Sun. Chi li convince?
3) Nonostante si sia guadagnato la fama di filesystem facile da amministrare la sua struttura a layer monolitico “viola” tutte quelle esistenti nei sistemi operativi dove si separa la componente filesystem da quella dei volume manager, per dei buoni motivi che sono riconducili in generale alla modularità del software.
Ora, può anche darsi che ZFS abbia ragione e che gli sviluppatori di Linux non abbiano capito niente fino adesso, resta il fatto che includere ZFS in Linux così com’è avrebbe delle serie difficoltà tecniche di integrazione con le altre componenti. Non so se qualcuno si ricorda di quando fu integrato XFS, beh io si perché ne seguì tutte le fasi e ancora adesso a distanza di anni XFS non è propriamente ben integrato nel VFS di linux per ché si porta dietro il suo VFS di Irix. Questo significa duplicazione del codice, ovvero più bug, meno efficienza, difficile manutenzione. E notate che XFS non si porta dietro un volume manager e altre cosette.
Alla luce di questo penso che forse i problemi di licenza sono il minimo in confronto ai problemi tecnici che sorgerebbero. Se anche si decidesse di modificare ZFS in profondità per l’inclusione in Linux, come risultato si avrebbero ora DUE filesystem da mantenere ed è facilmente immaginabile la difficoltà e lo sforzo di un simile lavoro. SGI con XFS ci rincunciò, Sun cosa farà?
Ricordatevi anche che lo sviluppo dei filesystem ultimamente è in gran fermento, si sono tante idee in giro e tante implementazioni che stanno nascendo, l’ultima che secondo me merita particolare attenzione è:
Btrfs
con delle caratteristiche si avvicinano molto a ZFS.
21-06-2007 at 10:02
Scusate il bold, mi sono dimenticato di chiudere un tag..
21-06-2007 at 15:42
@Lorenzo
fa niente, fa niente. Anzi grazie per il commento, molto interessante.
21-06-2007 at 16:18
Ma di ext4 se ne sa niente?
Non sono molto ferrato sull’argomento, ma non mi sembra sia così “innovativo” rispetto a ZFS o Btrfs.
22-06-2007 at 16:50
Salve….
solo una piccola precisazione, visto che non e’ stato ancora precisato: un filesystem FUSE, non significa affatto avere il supporto totale per esso, anzi, semmai il contrario, performance ridotte a meno della meta’ di quanto accade normalmente per un fs nel kernel, e utility userspace probabilmente inservibili o pesantemente ridotte in funzionalità, oltre alla totale impossibilità di bootare da un filesystem fuse. zfs via fuse sara’ solo una specie di demo, un giocattolo, ma niente che si possa usare in un sistema di produzione degno di questo nome.
per questo io aspetto ad avere l’acquolina in bocca.
i miei 2 cents.
ciao!
Dario.
22-06-2007 at 18:15
Giusto, Dario.
Cmq è sempre qualcosa.
24-06-2007 at 17:47
Bene ci spero!