Forse a molti di voi non importerà nulla, ma in questi giorni Ubuntu ha perso una grande opportunità!

Sto parlando di CreaLabs, di uno dei soci, Fabrizio Balliano, e della sua idea temporaneamente intitolata “Build Your Ubuntu“.
Fabrizio, persona che non ho mai incontrato nella vita reale ma che stimo per i vari contatti “virtuali” occorsi negli ultimi mesi, si è occupato, nelle scorse settimane, di dialogare con Canonical per ottenere il permesso di lanciare questa iniziativa, rivolta alla vendita di PC e Notebook con Ubuntu preinstallato (grossomodo).

Conosco, e apprezzo davvero molto, tutto ciò che negli anni è stato fatto da Crealabs per la diffusione di Ubuntu e del Free Software / Open Source.
Mi stupisce che Canonical non abbia trovato un modo per tutelare i propri marchi ma contemporaneamente permettere a Fabrizio di lanciare il suo progetto.

Che peccato.

Ho provato a ragionarci, e mi sono venuti in mente nomi alternativi piuttosto “poveri” dal punto di vista dell’ APPEAL (gradimento) verso un potenziale cliente:

Unhuil termine “Ubuntu” in Zimbabwe);
Bantu (vedi ancora wikipedia);
Unofficial Ubuntu PC (qui si incazzerebbero :-D);
OpenPC (già usato da tanti altri);
PollyPC (scherzo, è solo per far ridere Felipe :-P);
FreedomPC (beh, non sarebbe una scemenza);

Chiunque di voi abbia idee da suggerire, o abbia semplicemente voglia di esternare la sua solidarietà a Fabrizio, è invitato a commentare qui o nel suo blog.

Grazie.

Da parte mia, è da mesi che sto sognando un progetto, finanziato e supportato da Canonical, per creare una piattaforma comune che permetta a piccole, medie, grandi aziende di offrire il proprio PC con Ubuntu preinstallato.
Ne parlavo anche qualche tempo fa nel mio blog. Questo è quello che potrebbero tramare Dell e Microsoft. Questo è ciò che diceva Mark Shuttleworth, tradotto da me. E questo è quello che pensa ubuntista.
E’ un sogno, e Canonical (e Mark stesso) non sembrano essere in ascolto.

Anche qui, peccato. Sono convinto che potremmo ottenere un grande risultato.

7 Responses to “Ubuntu ha perso qualcosa di grande”

  1. Fabrizio Balliano Says:

    grazie Simone per il post, dato che abbiamo parlato di 1000 cose nelle nostre mail faccio un breve riassunto per punti:
    - buildyourubuntu: sito dove vai e con maschere guidate crei una tua ubuntu personalizzata. alla fine della composizione ti spedisco il dvd a casa
    - ubuntu oem: qui ho interessanti novità ma aspetto ancora un attimo a pubblicarle perché devo raffinare alcune cosette
    - ubuntu pc: prendi un pc e ci metti o il primo o il secondo punto :)))

    quindi buildyourubuntu sarebbe stato un progetto staccato (inizialmente) dall’ubuntu-pc…

    freedomPC è veramente bello però data la difficoltà di trovare partner commerciali per la parte hardware… ho concentrato il lavoro solo sul software e per questo avrei voluto utilizzare il nome ubuntu…

    ci sentiamo presto per altre novità e grazie ancora :)
    fabrizio

  2. ubuntista Says:

    :-)

    Per il partner hardware… perchè non senti brain/essedi ?

    Ciao

  3. Fraz Says:

    Secondo me la tua idea di piattaforma neutra è ottima. Ne hai già parlato con l’afrospaziale?

    Tra i nomi, PollyPC è il più carino… !!!

  4. Fabrizio Balliano Says:

    avevo dimenticato di scrivere una cosa nella mail, la risposta del trademark team è stata che se il servizio fosse stato gratuito avremmo potuto usare il nome, ma visto che era un servizio di business no

  5. hronir Says:

    Anch’io voto per PollyPC! :)

  6. felipe Says:

    haha, anche io posso votare per PollyPC o c’è conflitto di disinteresse? :D

  7. ubuntista Says:

    Ehehe!! Felipe, Guarda che ti mando l’authority!!


Comments are closed.