Spiacente per gli ubuntisti, ma questi giorni vanno dedicati a questo!

Ieri, come riporta Punto Informatico, la regione Piemonte ha firmato l’accordo con Microsoft.

bill_gates_nazi
Lo stesso sito web della regione piemonte riporta questa immensa cavolata:

La principale tecnologia di riferimento utilizzata nel Centro piemontese (Windows Embedded CE) verrà usata in modalità “shared source”, che essendo di tipo aperto e pubblico consente lo studio, la modifica, l’adattamento del codice e l’eventuale distribuzione commerciale.

Ancora non ci siamo!
La differenza tra GPL (GNU Public License), usata da Linux, da Ubuntu e da Java, e Shared Source di Microsoft, è che la seconda PREVEDE COMUNQUE una proprietà intellettuale di tipo COMMERCIALE.
Me ne importa un fico di vedere il tuo codice, se per usarlo DEVO PAGARTI.
Per gli anglofoni curiosi, vedi Shared Source su wikipedia.

Inoltre, e lo ripeterò fino alla nausea: NON VOGLIO PAGARE MICROSOFT CON LE MIE TASSE.
Punto.

13 Responses to “Microsoft Shared Source? Caro Piemonte, che tristezza.”

  1. YarYn Says:

    questo è l’unico caso in cui voglio ke la regione CAMPANIA (dove vivo e studio) arrivi per ultima, anzi, non arrivi affatto!

  2. ubuntista Says:

    Emilio: già vista ieri… ottima contromossa, ma dubito che i nostri politici riescano a capire una cosa del genere. O che abbiano interesse nel perseguirla.
    :-(


  3. Italy: always one step ahead

    In the last free days Italian government signed with Microsof to build 3 research centers in Italy, Microsoft investment will be off 1 milion dollar in 3 years (can I say nothing?) but none told about Italian investment.
    What will those centers do? Bui…


  4. Mi vergogno della mia Regione…

  5. ultimategrayfox Says:

    quanto hai ragione…. speriamo che ci sia un qualche cambiamento sennò qua si oltrepassa il limite umano del ridicolo

  6. giuda80 Says:

    Sono rimasto molto deluso dalla superficialità utilizzata nella scelta.
    Come è possibile mirare allo sviluppo e alla ricerca affidandosi ad un’azienda monopolista?
    Credo che ognuno sia libero di scegliere cosa fare con il proprio software, condividerne il codice, renderlo modificabile e ridistribuibile oppure venderlo ma rispettando i formati aperti e l’interoperabilità, altrimenti ciao sviluppo! Se poi abbiamo già dei prodotti validi ed affidabili come Linux, che inoltre ci fanno anche risparmiare, beh fate un pò voi!
    L’associazione software libero aveva offerto al governo 50000000 milioni di euro http://softwarelibero.it/lassociazione-il-software-libero-offre-50-000-000-00-di-euro-al-governo, un’occasione da prendere al volo.

  7. slecht Says:

    piemontese disgustato…
    dite ke le molotov sian troppo?
    dove sn finiti i referendum???

  8. solito Says:

    “”"”La differenza tra GPL (GNU Public License), usata da Linux, da Ubuntu e da Java, e Shared Source di Microsoft, è che la seconda PREVEDE COMUNQUE una proprietà intellettuale di tipo COMMERCIALE.”"”"

    scusa ubuntista, ma la licenza di winzozz non puoi vederla neanche se paghi.
    1_ non la fanno vedere al primo venuto, e neanche al secondo.
    2_ non si può studiare o distribuire o ricompilare, la puoi solo leggere, almeno così dicono, e nel “così” c’è un tutto un mondo fatto d’ingiustizia tanto vasto quanto idiota.

  9. Nominao Says:

    Immaginate se, per assicurare trasparenza, facessero leggere il codice solo alle autorità, a chi? a Mussi? o a Rutelli, paladino improvvisato del diritto d’autore, senza neanche capire che cosa dice quando l’aria abbandona il suo corpo.

    Un segno di cambiamento lo dovevano dare, ma l’informatica è troppo lontana da loro. ma questi loro, che ci stanno a fare ancora al loro posto se sono palesemente inadeguati e dannosi alla collettività?
    Possiamo anche non occuparci di politica, ma la politica si occuperà di noi. L’ultima frontiera? che l’elettorato si occupi dei propri politici in modo da arginare i danni di questi deficienti.

  10. ubuntista Says:

    Nominao: un po’ “forte” nei termini (lo so, io a volte sono peggio!), ma… ben detto!


  11. [...] presa da Ubuntista.it, immagine segnalata da [...]

  12. Carmine Says:

    Penso che in questo momento l’Italia sia spaccata in due. Il Piemonte (regione del nord) firma accordi con Microsoft, mentre la Puglia (regione del sud) domani 16 maggio presenterà un “Disegno di Legge Regionale recante norme in materia di trasformazione ed adeguamento tecnologico della Pubblica Amministrazione Regionale secondo criteri di difesa della libertà, della democrazia e della sicurezza informatica nell’era della comunicazione digitale” (fonte: punto-informatico.it)

    E poi non dite che il Mezzogiorno è sempre arretrato!!!


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