OT: “Politica”
07-03-2007
Ho quasi trenta anni, e come molti altri italiani, sono nauseato dalla politica attuale.
In Italia abbiamo tutti gli strumenti per fare bene, e per godere dei vantaggi delle nuove tecnologie. Non ne stiamo approfittando.
Sono convinto che molti di noi vorrebbero fare qualcosa per rendere migliore l’Italia.
Ciò significa “voler fare politica”: non nel senso usuale e distorto, ma nel senso di dedicare tempo ed energie per migliorare le cose di tutti.
Il mio modo di coniugare il progresso con la realtà italiana si manifesta con questi auspici:
INTERNET E INFORMATICA
- Connettività a banda larga in tutta Italia, a costi prossimi allo zero.
- Comunicazione mobile in tutta Italia, a costi prossimi allo zero.
- Divieto progressivo di commercializzazione di piattaforme hardware con meccanismi di Trusted Computing.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Utilizzo di sistemi operativi e software open source, e formati di dati aperti, nella pubblica amministrazione, nelle scuole, nelle università, negli enti pubblici.
- Licenziabilità dei dipendenti pubblici.
- Formazione continua dei dipendenti pubblici attraverso materiale didattico con visibilità nazionale.
AMBIENTE
- Disincentivi all’uso di combustibili inquinanti, attraverso tasse dirette progressivamente crescenti.
- Incentivo all’uso di carburanti ecologici e fonti di energia pulite, attraverso contributi diretti.
- Piano di conversione totale delle fonti di energia inquinanti verso fonti di energia pulite (solare, eolico, geotermico, idroelettrico).
- Disincentivi all’acquisto di oggetti che siano prodotti con processi inquinanti, attraverso tasse dirette progressivamente crescenti.
SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
- Razionalizzazione e semplificazione di tutti i servizi e i processi burocratici, anche attraverso un uso massiccio delle tecnologie informatiche aperte.
- Fornitura, da parte dello Stato, di servizi informatici inerenti la gestione fiscale e contributiva di aziende e lavoratori.
TELEVISIONE
- Creazione di una piattaforma gratuita di fornitura di contenuti audiovideo, utilizzabile da chiunque; sparizione progressiva delle reti televisive tradizionali.
POLITICA
- Obbligo di esposizione pubblica in Internet delle fedine penali di tutti i politici italiani, ad ogni livello.
- Pubblicazione di tutti i materiali prodotti dalla politica italiana e dalla pubblica amministrazione, inclusi materiali audiovisivi.
NANOTECNOLOGIE
- Creazione di una legislazione riguardante le nanotecnologie.
- Incentivi per la ricerca riguardante le nanotecnologie.
RICERCA
- Aumento dei fondi per la ricerca pari allo 0,5% del PIL, raggiungendo così dei livelli paragonabili agli altri paesi europei tecnologicamente avanzati.
ISTRUZIONE
- Razionalizzazione della gestione delle scuole e università italiane, utilizzando un software aperto come piattaforma comune, e razionalizzando la mobilità delle persone e degli studenti.
- Creazione di contenuti didattici condivisibili a livello nazionale.
LAVORO
- Razionalizzazione dei contratti di lavoro, e creazione di un database nazionale degli occupati, disponibile in Internet.
- Applicazione ferrea delle tutele dei lavoratori in tema di sicurezza, destinando maggiori risorse ai controlli, e inasprendo le sanzioni.
DIFESA
- Diminuzione progressiva delle spese militari, puntando ad un esercito poco numeroso e snello, adatto a missioni di pace all’estero.
- Utilizzo delle forze militari per compiti civili e per rafforzare i controlli sul territorio.
- Creazione di un esercito di professionisti dell’informazione, per poter fronteggiare attacchi di tipo tecnologico.
IMMIGRAZIONE
- Apertura delle frontiere nei confronti di tecnici o laureati provenienti da qualsiasi parte del mondo, garantendo controlli di sicurezza efficaci.
- Semplificazione delle procedure riguardanti l’immigrazione e la naturalizzazione degli stranieri.
Ecco. Piccolo sfogo.
07-03-2007 at 21:47
In linea di massima il tuo programma è niente male, anche per il riguardo riservato alle nanotecnologie, ma il problema è: dove li trovi i soldi per fare tutto questo?
un taglio di qua e uno di là, sembra una cosa facile a parole, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
07-03-2007 at 22:24
Condivido praticamente tutto!
07-03-2007 at 22:38
Sono sostanzialmente d’accordo sul “programma”… certo che se un qualsiasi politico si azzardasse solamente ad esporre un quarto di questo programma si beccherebbe immediatamente del “liberticida”, secondo me…
07-03-2007 at 23:05
[...] interessante l’elenco di idee politiche sulla tecnologia redatto da Simone Brunozzi, blogger di Ubuntista. Il bello di queste idee è che si tratta di [...]
07-03-2007 at 23:26
T3ddy: se fosse facile, sarebbe già stato fatto.
Gianni: :-)
Usul: credo proprio di si. Quasi quasi, lancio una sottoscrizione e piano piano divento imperatore… :-)
08-03-2007 at 01:49
Beh sono d’accordo su tutto, ci sarebbero cmq un sacco di altre cose da aggiungere…
Prima di tutto bisognerebbe cambiare la mentalità italiana di fare le cose a metà per non dare ne colpe ne responsabilità a nessuno.
In fatto di responsabilità incomincerei a responsabilizzare le persone, dai dipendenti agli imprenditori. Basta vedere che appena hai un problema con telecom tutti si lavano le mani…
In più cambierei questa maledetta mentalità che mi fa sentire un paese di 50 anni fa…ovvero che se sei di sinistra sei comunista e se sei di destra sei fascista. Se sei di sinistra coltivi i campi se sei di destra vuoi cementificare il pianeta..
Viviamo in una Italia fatta alla rovescia dove ti fanno mettere le porte atisfondamento e le grate alle finestre invece di arrestare i criminali..
Mah ci sarebbe da cambiare un popolo..
08-03-2007 at 10:35
ti voto!
08-03-2007 at 14:20
Per quanto riguarda la difesa:
Il primo punto meglio eliminarlo ;) fidati, io che ci sono dentro posso assicurarti che di tagli ce ne sono, e anche troppi :/
08-03-2007 at 15:40
@ubuntista: non ci giurerei assolutamente :D
08-03-2007 at 16:34
Caro Simone,
aggiungerei anche un’altra voce alla lista delle cose da ritoccare per “migliorare le cose di tutti”:
PUBBLICITA’.
Dai un’occhiata a cosa ne penso sul tema, condiviso da tanta gente che contatto per professione:
http://www.perlulivo.it/mauropecchioli/manifesto_aboliz_pubblicita.doc
buon lavoro e grazie per essere una ottima fonte di novita’ sul mio ubuntu, che ormai ho adottato dal settembre scorso sia a casa che in studio, senza sentire assolutamente la mancanza di microsoft, anzi…
mauro pecchioli
09-03-2007 at 01:33
Scusa ma hai dimenticato la componente religiosa e quel rompi palle del vaticano
09-03-2007 at 10:27
Approvo lo sfogo… :)
Almeno in gran parte… però…
Però non ti facevo cosi’ giovane :P
09-03-2007 at 13:52
C’è solo un problema: tutto quello che hai scritto è giusto ma manca chi deve mettere “nero su bianco” un simile “programma”. Io ripeto sempre che: “chi siede su QUELLE poltrone, semplicemente cercava il bagno!”. Se li accompagnassimo gentilmente fuori dai … la nostra Italia potrebbe migliorare.
09-03-2007 at 14:16
:-)